venerdì 10 luglio 2026
Summer school al Liceo Classico 2025-2026
Tra miti, formule e giochi: il Liceo classico apre le
porte alle medie con la Summer School
mercoledì 27 maggio 2026
Serata del Merito 2026
L’IIS “V. Alfieri” premia i suoi studenti meritevoli
Lunedì 25 maggio 2026 presso il Teatro Alfieri di Asti ha avuto luogo la Serata del Merito dell’IIS “V. Alfieri” in cui la Dirigente scolastica, Maria Stella Perrone, i suoi Collaboratori per le tre sedi, Liceo classico, Liceo artistico e Istituto professionale e i docenti dell’Istituto hanno festeggiato la fine dell’anno insieme ai loro studenti premiando con una borsa di studio i più meritevoli, lo studente che ha ottenuto la media più alta in ogni classe nell’anno scolastico 2024-2025 e il migliore per ognuna delle tre sedi.
In un teatro gremito di genitori, studenti, docenti, personale ATA, alla presenza delle autorità, l’Assessora all’Istruzione Loretta Bologna, l’Assessore alla Cultura Paride Candelaresi, la dott.ssa Francesca Bosia per l’Ufficio Scolastico Territoriale, la serata ha avuto inizio con l’esibizione del Liceo artistico in una coreografia curata dalla prof.ssa Iolanda Rega, Collaboratrice della Dirigente per la sezione Liceo artistico.
Grande emozione e partecipazione per Fuochi da accendere, lo spettacolo conclusivo del modulo del Piano Estate “Corpi in scena: danza, emozione e movimento per il benessere”.
Lo spettacolo ha voluto rappresentare simbolicamente la luce presente in ciascuno di noi: una scintilla fatta di emozioni, energia, relazioni e condivisione. Attraverso due coreografie molto diverse tra loro, gli studenti hanno raccontato un percorso di crescita, collaborazione ed espressione corporea.
La prima performance, intensa e suggestiva, è stata costruita sulle note de L’estate di Antonio Vivaldi, con giochi di luce realizzati attraverso piccoli lumini che hanno creato atmosfere emozionanti e di forte impatto scenico. La seconda coreografia, moderna, dinamica e coinvolgente, ha rappresentato invece l’energia del gruppo e la forza dello stare insieme.
Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei docenti nella performance finale: una scelta educativa voluta per abbattere le distanze tradizionali tra studenti e insegnanti e condividere un’esperienza autentica, creativa e fuori dagli schemi scolastici abituali. Il progetto ha infatti dimostrato come arte, movimento e collaborazione possano diventare strumenti concreti di inclusione, benessere e crescita reciproca.
Lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo e lunghi applausi da parte dei genitori presenti, degli studenti premiati durante la serata e della Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, che ha espresso apprezzamento per il valore educativo e umano dell’iniziativa.
Hanno partecipato gli studenti: Maria Elena Aliberti, Noemi Bernecole, Chiara Ndoka, Elena Cravanzola Tardito, Devis Rega, Erica Cazzola, Giulia Almondo, Giulia Bruzzone, Jessica Ndoka, Lorenzo Calizzano, Arianna Perino, Sara El Mohtadi, Patrizia Stiffi, Sveva Oliosi, Mia Vincis, Vivien Roseo e Matilde Perazzi; ad essi si sono uniti i docenti: Andrea Marello, Elisa Brondolo, Stefano Scagliola, Monica Gatti e Ivan Bianco.
Una performance intensa, emozionante e profondamente condivisa, capace di lasciare nel pubblico e nei partecipanti un piccolo “fuoco da accendere” da custodire nel tempo.
Dopo i saluti degli Assessori all’Istruzione e alla Cultura e della dott.ssa Bosia, introdotti dalla Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, accompagnata sul palco dal prof. Mario Leonetti, è stato introdotto il prof. Giancosimo Delvecchio, docente del Liceo Scientifico F. Vercelli e Presidente dell’Associazione Progetto Sarah a cui è stato devoluto l’incasso della serata, oltre 1.700 euro: l’IIS Alfieri collabora da alcuni anni con questa Associazione che ha fondato in Madagascar l’Ecole Sarah per garantire ai bambini il diritto all’istruzione.
Il secondo momento della serata ha visto coinvolto l’Istituto professionale che con i suoi studenti sul palco, tra emozioni e riflessioni, ha conquistato il pubblico con lo spettacolo “AI, amore inevitabile”, scritto e diretto dal prof. Marco Pozzo, una rappresentazione visionaria ambientata in un futuro non troppo lontano, il 2065. In scena prende vita la surreale “Repubblica Artificiale”, governata da ministri dai ruoli tanto ironici quanto inquietanti poichè plausibili, a capo di ministeri nati in una società ormai completamente dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.
Prendono vita quindi il Ministero della proliferazione delle App, il Ministero della Robotica Assistita e il suo aiutante, Unità 8, il Ministero contro la Dipendenza da visori e Realtà aumentata, il Ministero per le indagini del Virtuale e del reale, il Ministero degli Influencer e il Ministero per le indagini del Virtuale e del Reale
Sulla scena si muovono anche altri personaggi chiave: il Presidente della Repubblica Artificiale, il suo ministro per il controllo delle masse, la segretaria del Presidente e la staffetta che fa da tramite tra il gruppo di ministri rinchiuso in un fantomatico bunker e il mondo esterno.
In questo mondo iperconnesso, efficiente ma profondamente disumanizzato, emerge una figura fuori dal tempo, il Ministro delle Anticaglie del Passato, l’unico a custodire ancora il valore delle emozioni, del contatto umano e del tempo dedicato alle persone reali. Quando improvvisamente tutta la rete si blocca, privati della vitale connessione e dell’Intelligenza artificiale, i ministri si ritroveranno incapaci di pensare, agire ed immaginare, ma a poco a poco impareranno nuovamente ad ascoltarsi e a riscoprire la bellezza dell'essere umani. Un difficile tema quello trattato, il rapporto tra uomo e tecnologia, che gli studenti sono riusciti a trasmettere con professionalità e delicatezza, lasciando al pubblico in sala l’importante messaggio della capacità esclusivamente umana di amare.
Questi i nomi degli studenti attori: Ryan Doronzo, Gabriele Gardino, Elia Romagnolo, Thomas Raviola, Flavia Kapllani, Sra Pjetri, Valentina Melillo, Sindi Mecja, Aurora Impera, Margherita Cerrato. Impareggiabile anche la performance della prof.ssa Concetta Galfo nel ruolo di Presidente della Repubblica Artificiale e del prof. Luca Perosino nei panni del Ministro del controllo delle Masse.
Dopo la premiazione degli studenti meritevoli, tra cui ricordiamo Mattia Rebuffo della classe 5C del Liceo classico con la media più alta della sua scuola (9.85), Alessandra Sbalzarini della classe 3A e Erika Cazzola della 5M del Liceo artistico con la stessa media (9,54) e Aurora Impera dell’Istituto professionale (9.08), la serata si è conclusa con la rappresentazione della commedia teatrale Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, messa in scena dagli studenti del Liceo classico, dopo un anno di lavoro nel Laboratorio di teatro classico con la supervisione dei docenti Mariarosa Poggio, Chiara Borghese e Mario Leonetti. In un’atmosfera rarefatta intrisa di amore e magia, con grande perizia e un’interpretazione emozionante, gli studenti hanno magistralmente interpretato alcuni quadri della commedia shakespeariana la cui versione completa sarà rappresentata martedì 26 maggio 2026 presso il Teatro della Torretta. I ragazzi, anche in questo caso, hanno dimostrato piena padronanza del palco, del corpo, della voce e della gestualità, frutto di un lavoro lungo un anno (per alcuni cinque anni, come Filippo Lazzarato, della classe 5A, che ci saluta per affrontare il mondo universitario) che si è concentrato proprio sullo studio della prossemica nei mesi autunnali come preparazione alla fase di messa in scena di un testo così complesso.
Gli studenti coinvolti sono stati ben venti, dalla prima alla quinta, perché il laboratorio teatrale è anche un modo per unire ragazzi di differenti età che condividono la stessa passione e hanno voglia di crescere insieme. Questi i partecipanti in ordine alfabetico: Antonio Bianco, Mattia Brescia, Ilaria Bruno, Elia Antonio Burdese, Elisabetta Carrai, Caterina Conti, Isabella Conti, Federico Cossutti, Chiara Dezzani, Pietro Giolito, Filippo Lazzarato, Jacopo Marchisio, Giulia Mirigliani, Mattia Claudio Mogliotti, Andrea Placchi, Francesca Rampone, Bassma Rasmouki, Daria Termine e Alberto Veglio.
Con lo scroscio di applausi finali si sono spente le luci su questa terza edizione della Serata del Merito dell’IIS V. Alfieri che, annuncia la Dirigente, avrà una coda nella cerimonia di premiazione degli studenti che hanno conseguito premi e riconoscimenti distinguendosi in ambito sportivo, artistico e culturale venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00 presso l’Aula magna dell’Istituto V. Alfieri in modo che tutti possano godere del loro piccolo ma grande momento di gloria.
a cura delle prof. sse Cinzia Zenzon, Antonietta Galanzino e Iolanda Rega
sabato 23 maggio 2026
Cerimonia di premiazione per il Premio Zonta
Cerimonia conclusiva del Premo YWLA 2026
mercoledì 8 aprile 2026
Playtime all'IIS Vittorio Alfieri
Il teatro entra a scuola
Si è conclusa mercoledì 8 aprile 2026 la collaborazione proficua tra la Fondazione Piemonte dal Vivo e l'IIS Vittorio Alfieri che ha coinvolto la classe 3A del Liceo classico con la prof.ssa Cinzia Zenzon e la classe 4B dell'Istituto professionale con la prof.ssa Antonietta Galanzino portando direttamente in classe il teatro e dimostrando ai ragazzi che fare teatro significa prima di tutto conoscere se stessi, guardarsi dentro, imparare a capire meglio come muoverci nella realtà e come la realtà si muove intorno a noi.
Grazie alla collaborazione con il Comune di Asti e il Teatro Alfieri rappresentato dalla dott.ssa Denise Passarino, gli studenti sono stati formati dal dott. Marco Fiorito e dal dott. Andrea Cassiani, formatori dell'Impresa sociale Stranaidea allo scopo di essere preparati a vivere al meglio, con quanta più intensità e consapevolezza possibili, lo spettacolo Seconda classe, messo in scena dalla Compagnia teatrale Controcanto Collettivo del Teatro Stabile dell'Umbria.
domenica 23 novembre 2025
23 novembre 2025: cerimonia finale del Premio Asti d'appello
Virdimura di Simona Lo Iacono, romanzo vincitore del Premio Asti d’appello 2025
Domenica 23
novembre 2025 si è svolta nella caratteristica cornice del Teatro Alfieri di Asti la
cerimonia finale della diciassettesima edizione del Premio Asti d'appello cui
ha partecipato una rappresentanza di studenti del Liceo Classico, accompagnati
dalla professoressa Cinzia Zenzon: Beatrice Bruzzone, Cecilia Canavero
Dragotta, Sofia Oropallo della classe 2A e Filippo Lazzarato della classe 5A.
La serata,
presentata da Chiara Buratti con la partecipazione di Roberta Bellesini, si è,
come di consueto, strutturata in due parti: nella prima, dopo i saluti
istituzionali del sindaco della città di Asti Maurizio Rasero e del Presidente
del Premio Asti d'appello Stefano Bertone, gli otto finalisti hanno perorato la
causa del loro romanzo con una arringa di cinque minuti ciascuno di fronte ad una giuria
togata costituita da avvocati, notai e magistrati; nella seconda parte il
pubblico ha potuto assistere ad un tributo musicale al cantautore Fabrizio De
André a cura dell’Elixir Ensemble. A conclusione della cerimonia sono stati
assegnati i premi della giuria giovanile, della giuria togata e della giuria popolare.
I romanzi finalisti del Premio si sono distinti particolarmente per l'originalità, la ‘bella scrittura’, la capacità di avvincere il lettore, anche quello più esigente come gli studenti. Marco Balzano è autore del romanzo Bambino, ambientato durante la Seconda guerra mondiale e avente per protagonista Mattia Gregori, un adolescente in conflitto con il padre, pronto a stare sempre dalla parte del più forte che, paradossalmente, è sempre quella sbagliata. Anja Boato, la più giovane tra i finalisti, ha scritto Madama Matrioska, un romanzo il cui titolo allude significativamente all'originale struttura entro cui si incastrano le storie, una dentro l'altra, e le figure che si influenzano reciprocamente raccontando la fragilità e il bisogno di aiuto; La montagna nel lago di Jacopo De Michelis è invece un corposo giallo dal finale sorprendente, la ricerca che Pietro Rota inizia per scagionare il padre dall’accusa di omicidio e che lo porta a scoprire il passato torbido proprio di colui cui doveva fornire aiuto, trovando un legame tra presente e passato. Luisa di Paola Jacobbi racconta la biografia di una grande imprenditrice italiana del ‘900, Luisa Spagnoli, la creatrice del Bacio Perugina, mentre in Virdimura Simona Lo Iacono si dedica alla biografia di una donna ebrea medico vissuta nel '300, in lotta contro i pregiudizi del suo secolo e della sua terra, la Sicilia, per affermare il diritto delle donne a praticare la professione medica.
Ancora Michele Ruol ci
sorprende con l’ Inventario di quel che resta
dopo che la foresta brucia, un romanzo breve
ma intenso che racconta il dramma di una coppia - Padre e Madre - che ha perso
i propri figli, rendendo universale il dolore proprio non attribuendo un nome
ai suoi personaggi. Fabio Stassi in Bebelplatz affronta invece, in un
racconto ricco di documentazione storica, il rogo dei libri ‘degenerati’ nella
Germania nazista nel maggio 1933, mentre Nicoletta Verna ne I giorni
di Vetro narra la vicenda di due donne diverse, Redenta, una
ragazza comune, e Iris, che ha scelto di combattere con i partigiani, ma
accomunate dall'aver vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale e la
violenza da parte degli uomini.
Emozionante
l'esibizione del quartetto d’archi, due violini, viola e violoncello, che hanno
magistralmente interpretato alcune delle più note canzoni di Fabrizio De André,
il poeta degli ultimi, tra cui Bocca di rosa, Dolcenera, Don Raffaé e Via
del Campo.
Il romanzo
vincitore del Premio Asti d'appello 2025, cui spetta un assegno di 10.000
euro, è Virdimura di Simona Lo Iacono.
Il romanzo più
votato dalla giuria giovani, assegnato dal Rotary club, è Bambino di
Marco Balzano.
A guadagnarsi il
premio Aurora Pen della giuria popolare è stato invece Michele Ruol con Inventario
di quel che resta dopo che la foresta brucia.
Il premio Zonta
club, un assegno di 1.000 euro, destinato alla scrittrice più votata dalla
giuria popolare, è stato assegnato a Nicoletta Verna con I giorni di Vetro.
Complimenti a
tutti e arrivederci al 2026!
A
cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
domenica 17 novembre 2024
Franco Faggiani, vincitore di Asti d'appello 2024
Cerimonia finale di Asti d'appello 2024: tutti i vincitori
Intorno alle 19.30 sono infine stati nominati i vincitori dei premi speciali: la scrittrice più votata dalla giuria giovani e popolare è risultata Raffaella Romagnolo con Aggiustare l'universo, premiata dallo Zonta club di Asti con un assegno di 10.000 euro; Daniele Pasquini con Selvaggio Ovest si è invece aggiudicato il premio Aurora Pen come autore più votato dalla giuria popolare; Cristina Brondoni infine è risultata vincitrice del premio assegnato dal Rotary club Asti al romanzo più votato dalla giuria giovani con L'inferno degli eletti.
lunedì 11 novembre 2024
INCONTRO CON I GIORNALISTI IN VISTA DELLA CERIMONIA FINALE DI ASTI D'APPELLO 2024
Gli studenti del Liceo Classico intervistati sui libri letti
venerdì 11 ottobre 2024
PRESENTAZIONE TELETHON
TELETHON PRESENTA I SUOI PROGETTI AGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO V. ALFIERI
lunedì 22 aprile 2024
Una serata di musica e teatro al Liceo Classico
DECIMA
NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO
Venerdì 19 aprile ha
avuto luogo la festa degli studenti del Liceo Classico: sì, perché la Notte
Nazionale del Liceo Classico – la terza a cui il nostro Liceo partecipa – pur vedendo
impegnati docenti, sponsor, collaboratori scolastici, tecnici, esperti esterni,
è la festa dei nostri studenti che rappresentano la loro scuola come la sentono
e si mettono in gioco mostrandosi in modo che si palesi la loro personalità.
Ecco allora che, avendo
come tematica di riferimento Guerra e pace, docenti e studenti hanno organizzato
uno spettacolo iniziale dalle 18 alle 20 (con replica dalle ore 23) che
prevedeva l’esibizione del Teatro in inglese con la realizzazione di un
adattamento del musical Hair a cura delle docenti Roberta Garbarino e
Elena Vergnasco; quella del Teatro Classico che ha messo in scena il prologo
dell’Antigone (spettacolo che verrà rappresentato nella versione
integrale presso il Teatro Alfieri martedì 28 maggio) grazie al supporto della
prof.ssa Mariarosa Poggio, della prof.ssa Chiara Borghese e del prof. Mario
Leonetti; e quella del Teatro autogestito che ha proposto una sceneggiatura a
cura dello studente della classe 5A Alessandro Cussotto tratta dal film Il
dottor Stranamore. Gli spettacoli sono stati inframezzati dall’esibizione
del Coro dei Licei diretto da Cecilia Castelletti che ha cantato brani
attinenti alla tematica della serata da C’era un ragazzo che come me amava i
Beatles e i Rolling Stones a Zombie. A presentare la serata tre
studentesse: Céline Beltrame di 4C, Martina Molon e Chiara Ferrero di 5C.
Ad aprire la serata, come
di consueto, è stato il video inviato dall’ideatore della Notte Nazionale del
Liceo Classico, Rocco Schembra, proiettato nella splendida cornice dell’Aula
Magna dell’Istituto V. Alfieri, seguito dai saluti istituzionali della nostra
Dirigente, Maria Stella Perrone, la cui presenza ha dato a tutti gli studenti e
i docenti la carica per affrontare una serata impegnativa e coinvolgente,
iniziata con il balletto di Sara Damasio della 5B.
Nella seconda parte della
serata si sono susseguiti una serie di laboratori, da quello di balistica
curato dal prof. Davide Gerbo, a quello musicale in cui studenti e studentesse
si sono esibiti in brani da Imagine a Se io fossi un angelo; da
un laboratorio artistico curato dal prof. Diego Peirano ad uno letterario
realizzato dal prof. Mario Leonetti con alcuni studenti della 2C; nel frattempo
il prof. Enrico Cico (la vera anima della serata che ha curato i rapporti con
gli sponsor e la scaletta) ha presentato il romanzo La faglia di Massimo
Miro, la prof.ssa Cinzia Zenzon il romanzo Aggiustare l’universo di
Raffaella Romagnolo e la prof.ssa Mariarosa Poggio le sue Novelle
costigliolesi.
Intanto nei corridoi il
prof. Flavio Tosetti si è esibito in brani da lui cantati e suonati con la
chitarra, mentre al primo piano è stato allestito dal prof. Cico il Muro dell’arte
con le opere di studenti e di artisti locali del calibro di Feo Feo, Ottavio
Coffano, Paolo Fresu, Manuela Incorvaia.
Gli spettacoli teatrali
sono stati accolti con grande entusiasmo dal pubblico, così come i laboratori a
cui gli ospiti sono stati guidati da studenti che si sono improvvisati
ciceroni. In tal modo tra musica, recitazione, lettura, arte e cibo (in un’aula
è stato organizzato dagli studenti della 4C il punto di ristoro grazie agli
sponsor Pizzeria Tre Re, Pasticceria Panzini, Toselli, Bosca Canelli, Cafelait,
Baldaiassa, Barberis) la serata è stata un tripudio di applausi e di gioia da parte
di studenti che hanno dimostrato quanto credono nella loro scuola e nel valore
educativo che il Liceo classico continua ad avere per la nostra società.
Complimenti a tutti!
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
martedì 30 gennaio 2024
Giornata della Memoria a Teatro Alfieri
Il Liceo Classico partecipa (come pubblico e come attore) allo spettacolo 999 donne sopravvissute ad Auschwitz
Lunedì 29 Gennaio 2024 ben undici classi del Liceo Classico si sono recate con i loro insegnanti al Teatro Alfieri per assistere alla rappresentazione dello spettacolo 999 donne sopravvissute ad Auschwitz, messo in scena dall'Associazione culturale Tre atti nel Bicchiere in occasione del IV Festival della Memoria, realizzato sotto il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Asti.
Lo spettacolo è stato messo in scena con la collaborazione di alcuni nostri studenti, in particolare Daria Termine (1A), Alessia Ardovini, Camilla Belluta e Ludovica Battaglia (1B), Carola Rovero (2A), Camilla Antonucci (2B), Lorenzo Morosino (3A) e Céline Beltrame (4C). A tenere le fila della rappresentazione è stata la formatrice teatrale e attrice Fiorella Carpino insieme all'ex allievo del Liceo Classico Gianluca Fresia; il testo è tratto dall'opera Le 999 donne di Auschwitz di Heater Dune Macadam, in una versione carica di pathos per la tematica trattata e la bravura di Fiorella Carpino che si è esibita in un lungo monologo e in emozionanti performances canore, accompagnata dalla gestualità delle giovani attrici, sempre intense e con movimenti studiati e mai fuori luogo. I due ragazzi hanno invece interpretato le guardie naziste, colpevoli di aver condotto con l'inganno Edith e altre 998 donne ebree slovacche nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Nei momenti finali della guerra le donne verranno condotte in fretta e furia fuori dai campi di sterminio perché non finiscano nelle mani dei soldati russi nella cosiddetta 'Marcia della Morte' alla quale poche sopravviveranno, ma tra queste ci sarà Edith (interpretata da Fiorella Carpino), grazie al suo ostinato attaccamento alla vita.
La collaborazione fra l'Associazione culturale Tre atti nel Bicchiere e il Liceo Classico "V. Alfieri" è iniziata lo scorso anno in seguito ad un incontro 'illuminante' fra Fiorella Carpino, la Dirigente Scolastica dell'IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone e la sua Collaboratrice Cinzia Zenzon tra cui è subito nata la sintonia che unisce anime sognatrici e appassionate di teatro, in modo che lo scorso anno è stato messo in scena lo spettacolo Gli occhi di Levi. Alla base del progetto è la volontà precisa di non rendere i ragazzi semplicemente spettatori del ricordo del passato, ma di farli attori affinché possano meglio cogliere il significato del male che è stato immedesimandosi nelle vite spezzate che hanno portato sulla scena.
Per non dimenticare.
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
domenica 19 novembre 2023
Asti d'appello 2023
ROSELLA POSTORINO VINCE ASTI D'APPELLO CON IL PLAUSO DEGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO
Domenica 19 Novembre 2023 si è svolta nella sempre caratteristica cornice del Teatro Alfieri di Asti la cerimonia finale della XV edizione del Premio Asti d'Appello. Quest'anno il veterano conduttore Massimo Cotto e la bravissima Chiara Buratti cedono il testimone per la conduzione allo scrittore Gain Marco Griffi che non ha deluso il pubblico con la sua sottile ironia. Perché questo cambio? Massimo Cotto era in lizza con il suo romanzo, Il re della memoria, insieme ad altri otto scrittori: Marta Cai con Centomilioni, Gioisuè Colaciura con Una notte, Maria Grazia Calandrone con Dove non mi hai portata, Gaia Cenciarelli con Domani interrogo, Federica De Paolis con Le distrazioni, Davide Longo con La vita paga il sabato, Giuseppe Lupo con Tabacco Clan e, ultima ma non ultima, Rosella Postorino con Mi limitavo ad amare te.
Gli studenti del Liceo Classico hanno partecipato al Progetto come ogni anno con entusiasmo e, a rappresentare gli studenti delle classi coinvolte (3A, 4A e 5A), erano presenti Serena Cerrato, Rebecca Florina Nicolae, Edoardo Mastinu, Lorenzo Parola, Ilaria Gianotto e Francesca Dogliotti, accompagnati dalle prof.sse Cinzia Zenzon e Paola Bombaci.
giovedì 24 novembre 2022
Laboratorio di teatro classico: work in progress
Laboratorio di Teatro Classico: si riprende con l’entusiasmo di sempre
Sì, finalmente, dopo tanta chiusura, il Laboratorio di Teatro Classico del Liceo è ripreso, ricomincia a lavorare, con buona lena, con l’entusiasmo di studenti e docenti che desiderano ricominciare e portare avanti una gloriosa tradizione della Scuola. Dagli anni passati abbiamo ricevuto un testimone importante, impegnativo e riuscire nell’intento di farlo proseguire era quasi un imperativo categorico. Quindi i lavori sono iniziati, tutti i venerdì pomeriggio, sotto la competente guida di un ex allievo, Eugenio Fea, attore professionista, animato da vero spirito teatrale e decisamente adatto a lavorare con i ragazzi per iniziarli alla conoscenza del linguaggio teatrale. Energia, colpo d’occhio, coesione di gruppo, scioltezza: questi i punti basilari su cui, al momento, i ragazzi stanno agendo per preparare un testo come Alcesti, non certo facile e leggero… Il testo è frutto del lavoro che la prof..ssa Cinzia Zenzon ha svolto durante l'estate rileggendo la tragedia euripidea attraverso lo sguardo di un'autrice moderna, Marguerite Yourcenar che, con il suo Il mistero di Alcesti, propone una versione tutta novecentesca del mito. La professoressa Zenzon ha fuso i due testi realizzando un copione antico e moderno nello stesso tempo, lasciando il tema del tragico di Euripide ed inserendo motivi più vicini alla nostra sensibilità, come nel patetico dialogo tra i due genitori di Admeto che non vogliono, pur anziani, rinunciare alla vita.
I ragazzi sono entusiasti, alcuni di loro dicono già di aver legato molto, di aver creato gruppo: il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Quindi, avanti così, in attesa della rappresentazione di fine anno scolastico!
a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio




































