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venerdì 10 luglio 2026

Summer school al Liceo Classico 2025-2026

 

Tra miti, formule e giochi: il Liceo classico apre le porte alle medie con la Summer School

 




Dal 6 al 10 luglio 2026 le aule del Liceo classico Alfieri si sono aperte ancora una volta per un progetto estivo. Si è infatti appena conclusa la quarta edizione della Summer School, un’iniziativa gratuita e interamente dedicata alle studentesse e agli studenti delle scuole medie, pensata per ispirarli e spronarli alla curiosità verso le materie tipiche del Liceo e aiutarli nella scelta della scuola superiore che dovranno intraprendere.


Quest’anno le lezioni sono state tenute da docenti dell’Istituto (la prof.ssa Chiara Borghese, referente del progetto, la prof.ssa Cinzia Zenzon, la prof.ssa Alessia Panata, la prof.ssa Elena Vergnasco, la prof.ssa Martina Murano, il prof. Davide Gerbo) in collaborazione con alcuni studenti, ma l’obiettivo è rimasto sempre lo stesso: dimostrare che le materie del Liceo – a torto spesso ritenute "difficili" o libresche – sono invece stimolanti, divertenti e persino adatte a una torrida settimana di luglio.

Durante le cinque mattinate i partecipanti hanno seguito le lezioni nelle aule tradizionali, ma anche in quelle più innovative, come l’aula immersiva, e nell’affascinante laboratorio di fisica e in quello di chimica del liceo e hanno potuto sperimentare diverse materie, tutte affrontate in maniera ludica e leggera: mitologia, latino, greco, inglese, matematica, fisica e astronomia. Non sono mancati neppure i momenti di dialogo e di distensione: grazie infatti a un quarto d’ora di accoglienza a inizio mattinata e a un lungo intervallo, i ragazzi hanno potuto conoscere i loro coetanei e stringere nuove amicizie, esplorare la scuola, chiacchierare con i docenti e gli studenti del liceo.





Il bilancio di questa settimana è perciò estremamente positivo: gli allievi sono stati interessati ed entusiasti, hanno contribuito a creare un bel clima di gruppo e di partecipazione e hanno colto l’occasione per vivere la scuola superiore dall'interno, placando così l'ansia che spesso accompagna il passaggio di ciclo.




Il Liceo classico ringrazia calorosamente tutte le famiglie che ci hanno dato fiducia e i ragazzi che hanno reso questa settimana indimenticabile con la loro energia e dà appuntamento a settembre!




a cura della prof.ssa Chiara Borghese

 

mercoledì 27 maggio 2026

Serata del Merito 2026

 L’IIS “V. Alfieri” premia i suoi studenti meritevoli




Lunedì 25 maggio 2026 presso il Teatro Alfieri di Asti ha avuto luogo la Serata del Merito dell’IIS “V. Alfieri” in cui la Dirigente scolastica, Maria Stella Perrone, i suoi Collaboratori per le tre sedi, Liceo classico, Liceo artistico e Istituto professionale e i docenti dell’Istituto hanno festeggiato la fine dell’anno insieme ai loro studenti premiando con una borsa di studio i più meritevoli, lo studente che ha ottenuto la media più alta in ogni classe nell’anno scolastico 2024-2025 e il migliore per ognuna delle tre sedi.

In un teatro gremito di genitori, studenti, docenti, personale ATA, alla presenza delle autorità, l’Assessora all’Istruzione Loretta Bologna, l’Assessore alla Cultura Paride Candelaresi, la dott.ssa Francesca Bosia per l’Ufficio Scolastico Territoriale, la serata ha avuto inizio con l’esibizione del Liceo artistico in una coreografia curata dalla prof.ssa Iolanda Rega, Collaboratrice della Dirigente per la sezione Liceo artistico.

Grande emozione e partecipazione per Fuochi da accendere, lo spettacolo conclusivo del modulo del Piano Estate “Corpi in scena: danza, emozione e movimento per il benessere”.

Lo spettacolo ha voluto rappresentare simbolicamente la luce presente in ciascuno di noi: una scintilla fatta di emozioni, energia, relazioni e condivisione. Attraverso due coreografie molto diverse tra loro, gli studenti hanno raccontato un percorso di crescita, collaborazione ed espressione corporea.

La prima performance, intensa e suggestiva, è stata costruita sulle note de L’estate di Antonio Vivaldi, con giochi di luce realizzati attraverso piccoli lumini che hanno creato atmosfere emozionanti e di forte impatto scenico. La seconda coreografia, moderna, dinamica e coinvolgente, ha rappresentato invece l’energia del gruppo e la forza dello stare insieme.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei docenti nella performance finale: una scelta educativa voluta per abbattere le distanze tradizionali tra studenti e insegnanti e condividere un’esperienza autentica, creativa e fuori dagli schemi scolastici abituali. Il progetto ha infatti dimostrato come arte, movimento e collaborazione possano diventare strumenti concreti di inclusione, benessere e crescita reciproca.

Lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo e lunghi applausi da parte dei genitori presenti, degli studenti premiati durante la serata e della Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, che ha espresso apprezzamento per il valore educativo e umano dell’iniziativa.

Hanno partecipato gli studenti: Maria Elena Aliberti, Noemi Bernecole, Chiara Ndoka, Elena Cravanzola Tardito, Devis Rega, Erica Cazzola, Giulia Almondo, Giulia Bruzzone, Jessica Ndoka, Lorenzo Calizzano, Arianna Perino, Sara El Mohtadi, Patrizia Stiffi, Sveva Oliosi, Mia Vincis, Vivien Roseo e Matilde Perazzi; ad essi si sono uniti i docenti: Andrea Marello, Elisa Brondolo, Stefano Scagliola, Monica Gatti e Ivan Bianco.

Una performance intensa, emozionante e profondamente condivisa, capace di lasciare nel pubblico e nei partecipanti un piccolo “fuoco da accendere” da custodire nel tempo.




Dopo i saluti degli Assessori all’Istruzione e alla Cultura e della dott.ssa Bosia, introdotti dalla Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, accompagnata sul palco dal prof. Mario Leonetti, è stato introdotto il prof. Giancosimo Delvecchio, docente del Liceo Scientifico F. Vercelli e Presidente dell’Associazione Progetto Sarah a cui è stato devoluto l’incasso della serata, oltre 1.700 euro: l’IIS Alfieri collabora da alcuni anni con questa Associazione che ha fondato in Madagascar l’Ecole Sarah per garantire ai bambini il diritto all’istruzione.


Il secondo momento della serata ha visto coinvolto l’Istituto professionale che con i suoi studenti sul palco, tra emozioni e  riflessioni, ha conquistato il pubblico con lo spettacolo “AI, amore inevitabile”, scritto e diretto dal prof. Marco Pozzo, una rappresentazione visionaria ambientata in un futuro non troppo lontano, il 2065. In scena prende vita la surreale “Repubblica Artificiale”, governata da ministri dai ruoli tanto ironici quanto inquietanti poichè plausibili, a capo di ministeri nati in una società ormai completamente dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.

 Prendono vita quindi il Ministero della proliferazione delle App, il Ministero della Robotica Assistita e il suo aiutante, Unità 8, il Ministero contro la Dipendenza da visori e Realtà aumentata, il Ministero per le indagini del Virtuale e del reale,  il Ministero degli Influencer e il Ministero per le indagini del Virtuale e del Reale


Sulla scena si muovono anche altri personaggi chiave: il Presidente della Repubblica Artificiale, il suo ministro per il controllo delle masse, la segretaria del Presidente e la staffetta che fa da tramite tra il gruppo di ministri rinchiuso in un fantomatico bunker e il mondo esterno.

In questo mondo iperconnesso, efficiente ma profondamente disumanizzato, emerge una figura fuori dal tempo, il Ministro delle Anticaglie del Passato, l’unico a custodire ancora il valore delle emozioni, del contatto umano e del tempo dedicato alle persone reali. Quando improvvisamente tutta la rete si blocca, privati della vitale connessione e dell’Intelligenza artificiale, i ministri si ritroveranno incapaci di pensare, agire ed immaginare, ma a poco a poco impareranno nuovamente ad ascoltarsi e a riscoprire  la bellezza dell'essere umani. Un difficile tema quello trattato, il rapporto tra uomo e tecnologia, che gli studenti sono riusciti a trasmettere con professionalità e delicatezza, lasciando al pubblico in sala l’importante messaggio della capacità esclusivamente umana di amare.

Questi i nomi degli studenti attori: Ryan Doronzo, Gabriele Gardino, Elia Romagnolo, Thomas Raviola, Flavia Kapllani, Sra Pjetri, Valentina Melillo, Sindi Mecja, Aurora Impera, Margherita Cerrato. Impareggiabile anche la performance della prof.ssa Concetta Galfo nel ruolo di Presidente della Repubblica Artificiale e del prof. Luca Perosino nei panni del Ministro del controllo delle Masse.





Dopo la premiazione degli studenti meritevoli, tra cui ricordiamo Mattia Rebuffo della classe 5C del Liceo classico con la media più alta della sua scuola (9.85), Alessandra Sbalzarini della classe 3A e Erika Cazzola della 5M del Liceo artistico con la stessa media (9,54) e Aurora Impera dell’Istituto professionale (9.08), la serata si è conclusa con la rappresentazione della commedia teatrale Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, messa in scena dagli studenti del Liceo classico, dopo un anno di lavoro nel Laboratorio di teatro classico con la supervisione dei docenti Mariarosa Poggio, Chiara Borghese e Mario Leonetti. In un’atmosfera rarefatta intrisa di amore e magia, con grande perizia e un’interpretazione emozionante, gli studenti hanno magistralmente interpretato alcuni quadri della commedia shakespeariana la cui versione completa sarà rappresentata martedì 26 maggio 2026 presso il Teatro della Torretta. I ragazzi, anche in questo caso, hanno dimostrato piena padronanza del palco, del corpo, della voce e della gestualità, frutto di un lavoro lungo un anno (per alcuni cinque anni, come Filippo Lazzarato, della classe 5A, che ci saluta per affrontare il mondo universitario) che si è concentrato proprio sullo studio della prossemica nei mesi autunnali come preparazione alla fase di messa in scena di un testo così complesso.

Gli studenti coinvolti sono stati ben venti, dalla prima alla quinta, perché il laboratorio teatrale è anche un modo per unire ragazzi di differenti età che condividono la stessa passione e hanno voglia di crescere insieme. Questi i partecipanti in ordine alfabetico: Antonio Bianco, Mattia Brescia, Ilaria Bruno, Elia Antonio Burdese,  Elisabetta Carrai, Caterina Conti, Isabella Conti, Federico Cossutti, Chiara Dezzani, Pietro Giolito, Filippo Lazzarato, Jacopo Marchisio, Giulia Mirigliani, Mattia Claudio Mogliotti, Andrea Placchi, Francesca Rampone, Bassma Rasmouki, Daria Termine e Alberto Veglio.

Con lo scroscio di applausi finali si sono spente le luci su questa terza edizione della Serata del Merito dell’IIS V. Alfieri che, annuncia la Dirigente, avrà una coda nella cerimonia di premiazione degli studenti che hanno conseguito premi e riconoscimenti distinguendosi in ambito sportivo, artistico e culturale venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00 presso l’Aula magna dell’Istituto V. Alfieri in modo che tutti possano godere del loro piccolo ma grande momento di gloria.


a cura delle prof. sse Cinzia Zenzon, Antonietta Galanzino e Iolanda Rega


sabato 23 maggio 2026

Cerimonia di premiazione per il Premio Zonta

 Cerimonia conclusiva del Premo YWLA 2026

Venerdì 22 maggio 2026 presso la Fondazione G. Goria in piazza San Martino ha avuto luogo la cerimonia di premiazione delle studentesse candidate al Premio Young Women in Leadership Award 2026, indetto dallo Zonta club.
Per il Liceo classico hanno partecipato le studentesse Catalina Maria Bozzola della classe 5B e Alessia Siria Mingrone della classe 5A, presentate allo Zonta club dalle lettere, rispettivamente, della prof.ssa Mariarosa Poggio e del prof. Carlo Bavastro.
Le ragazze che concorrono a tale premio devo possedere dei requisiti fondamentali, quali l'impegno nel volontariato, buoni risultati scolastici e spiccate doti di leadership. Come ha sottolineato la Presidentessa dello Zonta club di Asti, prof.ssa Ornella Stella, già solo il possesso dei requisiti per accedere a tale concorso equivale ad una vittoria, perché le studentesse dimostrano di voler contribuire con il loro impegno a valorizzare il ruolo della donna nella società, scopo precipuo dello Zonta International.
Le due studentesse del Liceo classico, accompagnate dalla Dirigente dell'IIS V. Alfieri, dott.ssa Maria Stella Perrone e dalla sua Collaboratrice, prof.ssa Cinzia Zenzon, pur non avendo vinto la borsa di studio in palio, hanno dimostrato nel corso del loro percorso liceale grande impegno e dedizione alla causa del riconoscimento pubblico del ruolo della donna. Nel presentare Catalina la prof.ssa Poggio afferma: "Ama viaggiare, ha uno sguardo che va oltre i normali confini di una ragazza della sua età: comprende che oggi sia inevitabile spostarsi, cambiare sede, studiare altrove. La sua esperienza di studio all’estero l’ha segnata in positivo, ha conosciuto mondi nuovi, usanze diverse, ha imparato a cavarsela da sola. Anche ora, si destreggia bene, avendo la madre lontana in altro stato". Scrivendo di Alessia, il prof. Bavastro la descrive in questo modo: "Non ama soltanto le discipline umanistiche e le altre materie di studio, ma anche la cultura in generale, inclusa l’attualità, specie se riferita ai diritti. Perciò, ama molto essere coinvolta in progetti culturali, sia a scuola sia in privato, come sfida per sviluppare competenze sempre nuove."
Proprio per questi motivi la Presidentessa di Zonta invita le studentesse a non smettere mai di credere nel loro lavoro e nell'apporto che possono dare a sostegno dei diritti della donna, invitandole a partecipare alla sezione Golden di Zonta aperto alle donne dai 19 ai 29 anni, come ha fatto Rossana Pavan, ex allieva del Liceo classico e ora Presidentessa del club giovanile di Zonta.
Un caro augurio alle nostre ragazze di riuscire al meglio nel loro percorso universitario con la determinazione che le ha sempre caratterizzate.
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

mercoledì 8 aprile 2026

Playtime all'IIS Vittorio Alfieri

 Il teatro entra a scuola



Si è conclusa mercoledì 8 aprile 2026 la collaborazione proficua tra la Fondazione Piemonte dal Vivo e l'IIS Vittorio Alfieri che ha coinvolto la classe 3A del Liceo classico con la prof.ssa Cinzia Zenzon e la classe 4B dell'Istituto professionale con la prof.ssa Antonietta Galanzino portando direttamente in classe il teatro e dimostrando ai ragazzi che fare teatro significa prima di tutto conoscere se stessi, guardarsi dentro, imparare a capire meglio come muoverci nella realtà e come la realtà si muove intorno a noi.



Il percorso Playtime si è articolato in diverse fasi per offrire un'esperienza completa e significativa:
tre incontri in classe con Laboratori esperienziali per esplorare il tema dello spettacolo attraverso giochi, improvvisazioni e attività creative diversificate; un incontro con la compagnia teatrale caratterizzato dal dialogo diretto con gli artisti per comprendere il processo creativo e le tematiche dello spettacolo; la visione dello spettacolo cui gli studenti e le insegnanti hanno assistito in orario serale insieme al pubblico regolare, immergendosi nell'esperienza teatrale autentica; infine un incontro post-visione con una riflessione collettiva sull'esperienza vissuta e un momento di condivisione pubblica degli elaborati creati dagli studenti.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Asti e il Teatro Alfieri rappresentato dalla dott.ssa Denise Passarino, gli studenti sono stati formati dal dott. Marco Fiorito e dal dott. Andrea Cassiani, formatori dell'Impresa sociale Stranaidea allo scopo di essere preparati a vivere al meglio, con quanta più intensità e consapevolezza possibili, lo spettacolo Seconda classe, messo in scena dalla Compagnia teatrale Controcanto Collettivo del Teatro Stabile dell'Umbria.



Il nome stesso, "Playtime", evoca l'intervallo, un tempo condiviso in cui l'azione creativa diventa uno strumento potente per esplorare il presente e riflettere sulla propria storia. Proprio in questo modo gli studenti del Liceo classico e dell'Istituto professionale hanno vissuto quest'esperienza, partecipando attivamente sia al laboratorio teatrale sia alla rappresentazione serale dando voce alle loro emozioni e al loro desiderio di spazi 'loro' all'interno della scuola in cui sentirsi tutti partecipi allo stesso modo senza essere giudicati, come sottolinea nel video filmato durante il laboratorio Carolina Musso della classe A. Nel corso della serata sono intervenuti gli studenti Elia Burdese e Annarita Ferracin a testimoniare l'entusiasmo della classe per un'attività che ha consentito di riflettere e discutere sulle dinamiche di gruppo anche dopo l'intervento dei formatori. 


In una società distopica in cui il successo e l'affermazione sono tutto, in cui la divisione in classi sociali è un fondamento 'naturale' oltre che culturale, gli studenti dell'Istituto Alfieri hanno avuto modo di riflettere su tematiche quali il valore del denaro, il ruolo del successo e delle relazioni umane nella vita di tutti i giorni, dando la priorità all'aspetto affettivo e sottolineando l'importanza della solidarietà nel senso di aiuto reciproco tra individui che costituiscono una comunità e non persone isolate.
Un'esperienza dall'alto valore formativo, fortemente voluta dalle prof.sse Galanzino e Zenzon, tutor dell'orientamento delle due classi coinvolte nel progetto: perché orientare significa prima di tutto guidare gli studenti alla scoperta del sé, delle proprie emozioni e dei propri desideri.
Un ringraziamento particolare a Denise Passarino, Responsabile dell'Unità Operativa e della Gestione del Teatro Alfieri e delle Attività culturali, per aver funto da tramite con la Fondazione Piemonte dal Vivo e aver offerto al nostro Istituto questa opportunità.

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

domenica 23 novembre 2025

23 novembre 2025: cerimonia finale del Premio Asti d'appello

 Virdimura di Simona Lo Iacono, romanzo vincitore del Premio Asti d’appello 2025



Domenica 23 novembre 2025 si è svolta nella caratteristica cornice del Teatro Alfieri di Asti la cerimonia finale della diciassettesima edizione del Premio Asti d'appello cui ha partecipato una rappresentanza di studenti del Liceo Classico, accompagnati dalla professoressa Cinzia Zenzon: Beatrice Bruzzone, Cecilia Canavero Dragotta, Sofia Oropallo della classe 2A e Filippo Lazzarato della classe 5A.





La serata, presentata da Chiara Buratti con la partecipazione di Roberta Bellesini, si è, come di consueto, strutturata in due parti: nella prima, dopo i saluti istituzionali del sindaco della città di Asti Maurizio Rasero e del Presidente del Premio Asti d'appello Stefano Bertone, gli otto finalisti hanno perorato la causa del loro romanzo con una arringa di cinque minuti ciascuno di fronte ad una giuria togata costituita da avvocati, notai e magistrati; nella seconda parte il pubblico ha potuto assistere ad un tributo musicale al cantautore Fabrizio De André a cura dell’Elixir Ensemble. A conclusione della cerimonia sono stati assegnati i premi della giuria giovanile, della giuria togata e della giuria popolare.

I romanzi finalisti del Premio si sono distinti particolarmente per l'originalità, la ‘bella scrittura’, la capacità di avvincere il lettore, anche quello più esigente come gli studenti. Marco Balzano è autore del romanzo Bambino, ambientato durante la Seconda guerra mondiale e avente per protagonista Mattia Gregori, un adolescente in conflitto con il padre, pronto a stare sempre dalla parte del più forte che, paradossalmente, è sempre quella sbagliata. Anja Boato, la più giovane tra i finalisti, ha scritto Madama Matrioska, un romanzo il cui titolo allude significativamente all'originale struttura entro cui si incastrano le storie, una dentro l'altra, e le figure che si influenzano reciprocamente raccontando la fragilità e il bisogno di aiuto; La montagna nel lago di Jacopo De Michelis è invece un corposo giallo dal finale sorprendente, la ricerca che Pietro Rota inizia per scagionare il padre dall’accusa di omicidio e che lo porta a scoprire il passato torbido proprio di colui cui doveva fornire aiuto, trovando un legame tra presente e passato. Luisa di Paola Jacobbi racconta la biografia di una grande imprenditrice italiana del ‘900, Luisa Spagnoli, la creatrice del Bacio Perugina, mentre in Virdimura Simona Lo Iacono si dedica alla biografia di una donna ebrea medico vissuta nel '300, in lotta contro i pregiudizi del suo secolo e della sua terra, la Sicilia, per affermare il diritto delle donne a praticare la professione medica. 


Ancora Michele Ruol ci sorprende con l’ Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia, un romanzo breve ma intenso che racconta il dramma di una coppia - Padre e Madre - che ha perso i propri figli, rendendo universale il dolore proprio non attribuendo un nome ai suoi personaggi. Fabio Stassi in Bebelplatz affronta invece, in un racconto ricco di documentazione storica, il rogo dei libri ‘degenerati’ nella Germania nazista nel maggio 1933, mentre Nicoletta Verna ne I giorni di Vetro narra la vicenda di due donne diverse, Redenta, una ragazza comune, e Iris, che ha scelto di combattere con i partigiani, ma accomunate dall'aver vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale e la violenza da parte degli uomini.



Emozionante l'esibizione del quartetto d’archi, due violini, viola e violoncello, che hanno magistralmente interpretato alcune delle più note canzoni di Fabrizio De André, il poeta degli ultimi, tra cui Bocca di rosa, Dolcenera, Don Raffaé e Via del Campo.






Il romanzo vincitore del Premio Asti d'appello 2025, cui spetta un assegno di 10.000 euro, è Virdimura di Simona Lo Iacono.

Il romanzo più votato dalla giuria giovani, assegnato dal Rotary club, è Bambino di Marco Balzano.

A guadagnarsi il premio Aurora Pen della giuria popolare è stato invece Michele Ruol con Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia.

Il premio Zonta club, un assegno di 1.000 euro, destinato alla scrittrice più votata dalla giuria popolare, è stato assegnato a Nicoletta Verna con I giorni di Vetro.

 

Complimenti a tutti e arrivederci al 2026!

A cura della prof.ssa Cinzia Zenzon



domenica 17 novembre 2024

Franco Faggiani, vincitore di Asti d'appello 2024

 Cerimonia finale di Asti d'appello 2024: tutti i vincitori

Domenica 17 novembre 2024, a partire dalle ore 16.30, ha avuto luogo nella consueta coreografica cornice del Teatro Alfieri la cerimonia conclusiva della 16esima edizione del Premio Asti d'appello.
Il Liceo Classico ha presenziato tra il pubblico in qualità di giuria giovani con una rappresentanza degli studenti che hanno partecipato a questa edizione: Camilla Antonucci (3B), Filippo Lazzarato (4A), Lucrezia Contento (5C), Edoardo Mastinu (5A), Lorenzo Bertone (5A), Rebecca Florina Nicolae (5A) e Fiamma Rasero (5A), accompagnati dalla referente del progetto, prof.ssa Cinzia Zenzon.

La cerimonia, presentata da Chiara Buratti e Roberta Bellesini, si è aperta con il ricordo di Massimo Cotto, presentatore storico del Premio nonché scrittore di molte recensioni dei romanzi in gara, prematuramente scomparso.
Nel corso della serata gli otto scrittori in gara hanno presentato alla giuria dei togati i loro romanzi affinché fossero votati in questo 'appello' dopo essersi qualificati al secondo e terzo posto nei principali premi nazionali (Strega, Alassio, Bancarella, Stresa, Scerbanenco, Viareggio e Wondy).
I romanzieri hanno saputo parlare delle loro opere con freschezza e spontaneità facendo sorridere il pubblico con alcuni aneddoti alla base della loro scrittura. In particolare ha commosso il pubblico il ricordo che Mattia Signorini ha fatto del suo amore per la radio nato grazie all'ascolto delle trasmissioni radiofoniche di Massimo Cotto.
Terminata la presentazione, mentre la giuria dei togati si è riunita per deliberare (il romanzo vincitore è quello che ottiene il maggior numero di voti delle giurie popolare, giovani e dei togati), il pubblico è stato allietato dall'esibizione dell'Asti d'appello swing band con un concerto dal titolo La vita è... a tutto swing, con pezzi famosi di Luis Armstrong come Hallo Dolly! La voce Alessia Porani ha saputo destreggiarsi sulle note di brani celebri con l'accompagnamento di Claudio cavallo alla batteria, Aldo Caramellino al trombone, Nino Carriglio al saxofono e clarinetto, Giuseppe Lombardi al basso elettrico e Giuseppe Molino al pianoforte.

Intorno alle 19.30 sono infine stati nominati i vincitori dei premi speciali: la scrittrice più votata dalla giuria giovani e popolare è risultata Raffaella Romagnolo con Aggiustare l'universo, premiata dallo Zonta club di Asti con un assegno di 10.000 euro; Daniele Pasquini con Selvaggio Ovest si è invece aggiudicato il premio Aurora Pen come autore più votato dalla giuria popolare; Cristina Brondoni infine è risultata vincitrice del premio assegnato dal Rotary club Asti al romanzo più votato dalla giuria giovani con L'inferno degli eletti.









A conclusione della cerimonia è stato nominato il vincitore assoluto del Premio Asti d'appello 2024: Franco Faggiani con L'inventario delle nuvole è riuscito in un'impresa che aveva sfiorato quattro anni fa con un romanzo altrettanto delicato e ricco di suggestioni visive, Il guardiano del giardino dei ciliegi.
Complimenti ai vincitori che, guarda il caso, erano proprio i romanzi più amati dagli studenti del Classico.

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
 

lunedì 11 novembre 2024

INCONTRO CON I GIORNALISTI IN VISTA DELLA CERIMONIA FINALE DI ASTI D'APPELLO 2024

 Gli studenti del Liceo Classico intervistati sui libri letti

Lunedì 11 novembre 2024, come di consueto da ormai sedici anni, la giuria composta dagli studenti delle scuole secondarie superiori di Asti è stata chiamata, dopo aver votato il libro preferito, a partecipare ad un incontro con i giornalisti per motivare le scelte dei romanzi preferiti in una piacevole chiacchierata in cui ad uno ad uno sono stati passati in rassegna tutti i romanzi finalisti al Premio Asti d'appello 2024.




A partecipare all'incontro, accompagnati dalla prof.ssa Cinzia Zenzon, per il Liceo Classico è stata una rappresentanza dei lettori costituita da Camilla Antonucci (3B), Filippo Lazzarato (4A), Rebecca Florina Nicolae (5A), Lucrezia Contento (5C) e Nicole Valente (5C). Intervistati dal giornalista Carlo Francesco Conti, i nostri studenti hanno mostrato le loro preferenze per la triade costituita dai romanzi Una piccola pace di Mattia Signorini, L'inventario delle nuvole di Franco Faggiani e Aggiustare l'universo di Raffaella Romagnolo.

I tre romanzi sono stati ritenuti avvincenti per il modo di raccontare la storia (quello della Romagnolo e di Signorini) da un punto di vista non scontato, una bambina o un giovane soldato e per la delicatezza delle descrizioni della montagna piemontese realizzata da Faggiani. Tre romanzi diversi, dalla scrittura accattivante, dalla struttura narrativa mai scontata, che hanno appassionato i nostri studenti.
Meno apprezzati Selvaggio Ovest di Daniele Pasquini, che intreccia le avventure di Buffalo Bill con quelle dei butteri della Maremma, Tanto poco di Marco Lodoli e Innamorato di Marco Drago in cui le storie d'amore raccontate sono parse banali, forme diverse di ossessioni che condannano i protagonisti ad una vita fatta di rimpianti.


In lizza ancora il thriller L'inferno degli eletti di Cristina Brondoni e Il bambino e le isole di Marino Magliani che non hanno riscosso particolari apprezzamenti.
Per verificare se i romanzi preferiti dai nostri studenti incontreranno i favori anche della giuria togata bisognerà attendere domenica 17 novembre la Cerimonia conclusiva del Premio Asti d'appello 2024: che vinca il migliore!




a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

venerdì 11 ottobre 2024

PRESENTAZIONE TELETHON

 TELETHON PRESENTA I SUOI PROGETTI AGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO V. ALFIERI

Venerdì 11 ottobre 2024 la fondazione Telethon per la ricerca nella persona di Renato Dutto, coordinatore per le province di Asti e Aosta, della ricercatrice, dott.ssa Antonella Santoro, e della volontaria Cesarina Perrone ha presentato agli studenti delle classi seconde e terze del Liceo Classico "V. Alfieri" le sue attività nell'ambito della ricerca contro le malattie genetiche rare.
L'incontro ha avuto come scopo illustrare agli studenti il progetto di Telethon, le modalità di finanziamento alla ricerca e il grande lavoro svolto dai volontari nella raccolta fondi.
In particolare sono intervenuti anche Emanuele Giacomini, Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti e Petra Cardona, allievi della 4B del Liceo Classico e volontari a illustrare il loro lavoro di sensibilizzazione alla raccolta fondi attraverso la vendita di cuori di cioccolato e biscotti per Natale e per la Festa della Mamma dello scorso anno. Anche quest'anno Telethon organizzerà la raccolta fondi con l'aiuto delle scuole (nel nostro Istituto coordinata dalla prof.ssa Mariarosa Poggio) e l'allestimento di banchetti per la vendita di cuori di cioccolato: la ricerca è fondamentale per la lotta contro le malattie genetiche rare e la sensibilizzazione dei giovani è il primo passo per sostenerla.
Sono intervenute all'incontro la Dirigente Maria Stella Perrone e la sua Collaboratrice per il Liceo Classico, prof.ssa Cinzia Zenzon sottolineando l'attenzione che l'Istituto V. Alfieri ha sempre avuto per il volontariato e la disponibilità dei ragazzi a dedicare parte del loro tempo a sostenere tali iniziative.
Sia per gli studenti delle classi seconde sia per quelli delle terze l'occasione è stata utile anche in virtù dell'orientamento in quanto la dott.ssa Santoro ha illustrato loro le modalità della ricerca scientifica suscitando un grande interesse.
Per Natale la nostra scuola avrà l'onore di ospitare i banchetti Telethon in cui i nostri ragazzi si faranno promotori della vendita delle confezioni da quindici cuori di cioccolato: il cuore, come quello che essi mettono per sostenere Telethon.

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon



lunedì 22 aprile 2024

Una serata di musica e teatro al Liceo Classico

 

DECIMA NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO



Venerdì 19 aprile ha avuto luogo la festa degli studenti del Liceo Classico: sì, perché la Notte Nazionale del Liceo Classico – la terza a cui il nostro Liceo partecipa – pur vedendo impegnati docenti, sponsor, collaboratori scolastici, tecnici, esperti esterni, è la festa dei nostri studenti che rappresentano la loro scuola come la sentono e si mettono in gioco mostrandosi in modo che si palesi la loro personalità.




Ecco allora che, avendo come tematica di riferimento Guerra e pace, docenti e studenti hanno organizzato uno spettacolo iniziale dalle 18 alle 20 (con replica dalle ore 23) che prevedeva l’esibizione del Teatro in inglese con la realizzazione di un adattamento del musical Hair a cura delle docenti Roberta Garbarino e Elena Vergnasco; quella del Teatro Classico che ha messo in scena il prologo dell’Antigone (spettacolo che verrà rappresentato nella versione integrale presso il Teatro Alfieri martedì 28 maggio) grazie al supporto della prof.ssa Mariarosa Poggio, della prof.ssa Chiara Borghese e del prof. Mario Leonetti; e quella del Teatro autogestito che ha proposto una sceneggiatura a cura dello studente della classe 5A Alessandro Cussotto tratta dal film Il dottor Stranamore. Gli spettacoli sono stati inframezzati dall’esibizione del Coro dei Licei diretto da Cecilia Castelletti che ha cantato brani attinenti alla tematica della serata da C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones a Zombie. A presentare la serata tre studentesse: Céline Beltrame di 4C, Martina Molon e Chiara Ferrero di 5C.



Ad aprire la serata, come di consueto, è stato il video inviato dall’ideatore della Notte Nazionale del Liceo Classico, Rocco Schembra, proiettato nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Istituto V. Alfieri, seguito dai saluti istituzionali della nostra Dirigente, Maria Stella Perrone, la cui presenza ha dato a tutti gli studenti e i docenti la carica per affrontare una serata impegnativa e coinvolgente, iniziata con il balletto di Sara Damasio della 5B.

Nella seconda parte della serata si sono susseguiti una serie di laboratori, da quello di balistica curato dal prof. Davide Gerbo, a quello musicale in cui studenti e studentesse si sono esibiti in brani da Imagine a Se io fossi un angelo; da un laboratorio artistico curato dal prof. Diego Peirano ad uno letterario realizzato dal prof. Mario Leonetti con alcuni studenti della 2C; nel frattempo il prof. Enrico Cico (la vera anima della serata che ha curato i rapporti con gli sponsor e la scaletta) ha presentato il romanzo La faglia di Massimo Miro, la prof.ssa Cinzia Zenzon il romanzo Aggiustare l’universo di Raffaella Romagnolo e la prof.ssa Mariarosa Poggio le sue Novelle costigliolesi.



Intanto nei corridoi il prof. Flavio Tosetti si è esibito in brani da lui cantati e suonati con la chitarra, mentre al primo piano è stato allestito dal prof. Cico il Muro dell’arte con le opere di studenti e di artisti locali del calibro di Feo Feo, Ottavio Coffano, Paolo Fresu, Manuela Incorvaia.

Gli spettacoli teatrali sono stati accolti con grande entusiasmo dal pubblico, così come i laboratori a cui gli ospiti sono stati guidati da studenti che si sono improvvisati ciceroni. In tal modo tra musica, recitazione, lettura, arte e cibo (in un’aula è stato organizzato dagli studenti della 4C il punto di ristoro grazie agli sponsor Pizzeria Tre Re, Pasticceria Panzini, Toselli, Bosca Canelli, Cafelait, Baldaiassa, Barberis) la serata è stata un tripudio di applausi e di gioia da parte di studenti che hanno dimostrato quanto credono nella loro scuola e nel valore educativo che il Liceo classico continua ad avere per la nostra società.

Complimenti a tutti!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

martedì 30 gennaio 2024

Giornata della Memoria a Teatro Alfieri

 Il Liceo Classico partecipa (come pubblico e come attore) allo spettacolo 999 donne sopravvissute ad Auschwitz



Lunedì 29 Gennaio 2024 ben undici classi del Liceo Classico si sono recate con i loro insegnanti al Teatro Alfieri per assistere alla rappresentazione dello spettacolo 999 donne sopravvissute ad Auschwitz, messo in scena dall'Associazione culturale Tre atti nel Bicchiere in occasione del IV Festival della Memoria, realizzato sotto il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Asti.

Lo spettacolo è stato messo in scena con la collaborazione di alcuni nostri studenti, in particolare Daria Termine (1A), Alessia Ardovini, Camilla Belluta e Ludovica Battaglia (1B), Carola Rovero (2A), Camilla Antonucci (2B), Lorenzo Morosino (3A) e Céline Beltrame (4C). A tenere le fila della rappresentazione è stata la formatrice teatrale e attrice Fiorella Carpino insieme all'ex allievo del Liceo Classico Gianluca Fresia; il testo è tratto dall'opera Le 999 donne di Auschwitz di Heater Dune Macadam, in una versione carica di pathos per la tematica trattata e la bravura di Fiorella Carpino che si è esibita in un lungo monologo e in emozionanti performances canore, accompagnata dalla gestualità delle giovani attrici, sempre intense e con movimenti studiati e mai fuori luogo. I due ragazzi hanno invece interpretato le guardie naziste, colpevoli di aver condotto con l'inganno Edith e altre 998 donne ebree slovacche nei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Nei momenti finali della guerra le donne verranno condotte in fretta e furia fuori dai campi di sterminio perché non finiscano nelle mani dei soldati russi nella cosiddetta 'Marcia della Morte' alla quale poche sopravviveranno, ma tra queste ci sarà Edith (interpretata da Fiorella Carpino), grazie al suo ostinato attaccamento alla vita.

La collaborazione fra l'Associazione culturale Tre atti nel Bicchiere e il Liceo Classico "V. Alfieri" è iniziata lo scorso anno in seguito ad un incontro 'illuminante' fra Fiorella Carpino, la Dirigente Scolastica dell'IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone e la sua Collaboratrice Cinzia Zenzon tra cui è subito nata la sintonia che unisce anime sognatrici e appassionate di teatro, in modo che lo scorso anno è stato messo in scena lo spettacolo Gli occhi di Levi. Alla base del progetto è la volontà precisa di non rendere i ragazzi semplicemente spettatori del ricordo del passato, ma di farli attori affinché possano meglio cogliere il significato del male che è stato immedesimandosi nelle vite spezzate che hanno portato sulla scena.

Per non dimenticare.

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon




domenica 19 novembre 2023

Asti d'appello 2023

 ROSELLA POSTORINO VINCE ASTI D'APPELLO CON IL PLAUSO DEGLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO



Domenica 19 Novembre 2023 si è svolta nella sempre caratteristica cornice del Teatro Alfieri di Asti la cerimonia finale della XV edizione del Premio Asti d'Appello. Quest'anno il veterano conduttore Massimo Cotto e la bravissima Chiara Buratti cedono il testimone per la conduzione allo scrittore Gain Marco Griffi che non ha deluso il pubblico con la sua sottile ironia. Perché questo cambio? Massimo Cotto era in lizza con il suo romanzo, Il re della memoria, insieme ad altri otto scrittori: Marta Cai con Centomilioni, Gioisuè Colaciura con Una notte, Maria Grazia Calandrone con Dove non mi hai portata, Gaia Cenciarelli con Domani interrogo, Federica De Paolis con Le distrazioni, Davide Longo con La vita paga il sabato, Giuseppe Lupo con Tabacco Clan e, ultima ma non ultima, Rosella Postorino con Mi limitavo ad amare te



Gli studenti del Liceo Classico hanno partecipato al Progetto come ogni anno con entusiasmo e, a rappresentare gli studenti delle classi coinvolte (3A, 4A e 5A), erano presenti Serena Cerrato, Rebecca Florina Nicolae, Edoardo Mastinu, Lorenzo Parola, Ilaria Gianotto e Francesca Dogliotti, accompagnati dalle prof.sse Cinzia Zenzon e Paola Bombaci.

La serata è stata condotta secondo le consuete modalità: ai saluti iniziali da parte del presentatore e del Presidente del Premio Asti d'Appello, il notaio Stefano Bertone, è seguita la presentazione dei singoli scrittori sia attraverso una sinossi scritta dalle ghost readers del Premio sia attraverso un'arringa che gli autori stessi hanno tenuto davanti alla Giuria togata. Mentre la giuria si è ritirata per decidere a chi andava il Premio (ovvero, i Premi, perché sono stati assegnati dei riconoscimenti anche da parte del Rotary Club, dello Zonta Club e della Giuria popolare), il pubblico è stato allietato dalle note dell'Elixir Ensemble che ci ha deliziati con celebri colonne sonore spaziando da Morricone ai Queen.



Una serata intensa che si è conclusa alle 19.30 con la proclamazione dei vincitori dei singoli premi e, in particolare, del Premio Asti d'Appello assegnato alla scrittrice calabrese Rosella Postorino che, con il suo Mi limitavo ad amare te, ha conquistato il pubblico dei lettori, giovani e meno giovani. Gli studenti del Liceo Classico avevano già espresso, in occasione dell'incontro con i giornalisti de La Stampa tenutosi nei locali della Biblioteca Astense "Giorgio Faletti" lunedì 6 novembre 2023, la loro preferenza per questo romanzo, ritenuto filosofico, una riflessione sulla guerra in senso lato, non solo su quella in Bosnia di cui si parla espressamente nel romanzo, e anche per quello di Maria Grazia Calandrone, vincitrice del Premio Giuria Giovani.


Grazie agli studenti per la sentita partecipazione, arrivederci al Premio al prossimo anno con nuovi e avvincenti romanzi!

a cura di Cinzia Zenzon


giovedì 24 novembre 2022

Laboratorio di teatro classico: work in progress

 

Laboratorio di Teatro Classico: si riprende con l’entusiasmo di sempre


Sì, finalmente, dopo tanta chiusura, il Laboratorio di Teatro Classico del Liceo è ripreso, ricomincia a lavorare, con buona lena, con l’entusiasmo di studenti e docenti che desiderano ricominciare e portare avanti una gloriosa tradizione della Scuola. Dagli anni passati abbiamo ricevuto un testimone importante, impegnativo e riuscire nell’intento di farlo proseguire era quasi un imperativo categorico. Quindi i lavori sono iniziati, tutti i venerdì pomeriggio, sotto la competente guida di un ex allievo, Eugenio Fea, attore professionista, animato da vero spirito teatrale e decisamente adatto a lavorare con i ragazzi per iniziarli alla conoscenza del linguaggio teatrale. Energia, colpo d’occhio, coesione di gruppo, scioltezza: questi i punti basilari su cui, al momento, i ragazzi stanno agendo per preparare un testo come Alcesti, non certo facile e leggero… Il testo è frutto del lavoro che la prof..ssa Cinzia Zenzon ha svolto durante l'estate rileggendo la tragedia euripidea attraverso lo sguardo di un'autrice moderna, Marguerite Yourcenar che, con il suo Il mistero di Alcesti, propone una versione tutta novecentesca del mito. La professoressa Zenzon ha fuso i due testi realizzando un copione antico e moderno nello stesso tempo, lasciando il tema del tragico di Euripide ed inserendo motivi più vicini alla nostra sensibilità, come nel patetico dialogo tra i due genitori di Admeto che non vogliono, pur anziani, rinunciare alla vita.

I ragazzi sono entusiasti, alcuni di loro dicono già di aver legato molto, di aver creato gruppo: il nostro primo obiettivo è stato raggiunto. Quindi, avanti così, in attesa della rappresentazione di fine anno scolastico!

a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio