giovedì 26 marzo 2026

Giochi della gioventù di atletica leggera

 Giochi della Gioventù: l’Istituto Vittorio Alfieri protagonista ad Asti



Presso il Palazzetto dello Sport di Asti giovedì 26 marzo 2026 si sono disputati i Giochi della Gioventù di secondo grado – Atletica leggera su pista, che hanno visto la partecipazione degli istituti superiori della provincia.



Tra i protagonisti della giornata l’Istituto Vittorio Alfieri, presente con tutti e tre i propri plessi – il Liceo Classico Vittorio Alfieri, il Liceo Artistico Benedetto Alfieri e l’IIS Quintino Sella – con una delegazione complessiva di cinquanta studenti e studentesse, accompagnati dal prof. Franco Stefano e dalle prof.sse Veselinovska Elizabeta e Varano Elisa.

I risultati del Liceo Classico

Prima categoria femminile

Scanu Greta (1C) – 2ª nel salto in alto;


Pasini Martina (1C) – 3ª nel salto in lungo;


Lotti Anna (1A) – 2ª nella velocità;


Lotti Anna, Belluta Violante, Mondino Martina, Rasmouki Bassma (1A) – 2ª nella staffetta 4×100.


Prima categoria maschile

Lotti Gabriele (1B) – 1° nella corsa a ostacoli;


Grimaldi Federico (1C) – 3° nella velocità.



Seconda categoria femminile

Bosia Jeanette (2A) – 1ª nel getto del peso, qualificata alla fase regionale del 30 aprile 2026;


Ardovini Alessia (3B) – 2ª nel salto in alto;


Bruzzone Beatrice (3A) – 3ª nel salto in lungo.

Seconda categoria maschile


Bo Matteo (2B) – 3° nel getto del peso;


Cagnoni Paolo (2B) – 3° nel salto in lungo;


Cossutti Federico (2C) – 3° nella velocità;


Sconfienza Andrea (2C) – 3° nella resistenza.


I risultati del Liceo Artistico

Seconda categoria femminile

Secchi Chiara (3G), Virtelli Gaia (3G), Zaniolo Rachele (3D), Massobrio De Barra Micol (1F) – 3ª nella staffetta 4×100.



I risultati dell’IIS Quintino Sella

Prima categoria femminile

Tagliapietra Aurora (1B) – 1ª nella corsa a ostacoli.



Prima categoria maschile

El Yamouni Ouzair (1C) – 2° nella resistenza.




Seconda categoria maschile

Tagliapietra Mattia (3A) – 1° nella velocità, qualificato alla fase regionale del 30 aprile 2026.

Terza categoria femminile

Tagliapietra Giorgia (5A) – 1ª nella corsa a ostacoli.





Terza categoria maschile


Sorrentino Francesco (4A) – 3° nel salto in lungo.







La manifestazione ha evidenziato l’impegno, la preparazione atletica e lo spirito sportivo degli studenti dell’Alfieri, che hanno ottenuto numerosi piazzamenti di rilievo sia a livello individuale sia nelle prove di squadra, portando prestigio all’istituto e confermando l’importanza dello sport nel percorso formativo scolastico.





a cura della prof.ssa Elizabeta Veselinovska

lunedì 23 marzo 2026

Piero Bianucci alla biblioteca del Liceo Classico

Piero Bianucci alla biblioteca del Liceo classico per parlare di armi, di atomica e di…pace. Venerdì 20 pomeriggio, un Piero Bianucci godibilissimo, competente, informatissimo, un giornalista scientifico a tutto tondo, che ti parla di atomica, di armi, di trattati internazionali, di desiderio di pace… “Siamo nella situazione dei missili a Cuba del 1962?” “No, situazione diversa, allora c’erano differenze, spazi di competenza, limiti quasi invalicabili”… Nello spazio nel 1975, Apollo e Soyuz si incontrarono e l’astronauta sovietico Leonoff si recò nella navicella Apollo a stringere la mano agli astronauti USA.

Oggi, si può lanciare un’atomica in venti minuti e non avere ripercussioni dove è stata lanciata… Tanti stimoli, tante suggestioni, tutte da esplorare per gli studenti presenti e per il pubblico adulto. Lavoriamo per la Pace, tutti insieme. Un sincero ringraziamento al dott. Bianucci per la competenza e la professionalità.

a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

giovedì 26 febbraio 2026

GIORNATA DELLA LEGALITA'

 
26 febbraio 2026: Giornata della legalità all’Istituto Alfieri

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

Giovanni Falcone

Giovedì 26 febbraio 2026 l'Istituto di Istruzione Superiore Vittorio Alfieri ha ospitato presso l’Aula Magna un incontro sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata con la partecipazione ed i contributi, tra gli altri,  della dr.ssa Manuela PEDROTTA (Sostituto Procuratore della D.D.A. -  Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, in rappresentanza del procuratore  Dr. Giovanni Bombardieri), del dott. Tommaso PASTORE (Capo centro DIA Piemonte), della dott.ssa Assunta ESPOSITO (Primo Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d' Aosta), dell’Ispettore Sara SATRAGNI (in vece della Dr.ssa Marina Di Donato, questore di Asti), di Simone Barbiero e Alessio Calvarese del Coordinamento Provinciale LIBERA Asti e di don Giancarlo D’UGO (Parroco della parrocchia di Santi Cosma e Damiano di san Damiano d’Asti e allievo di don Puglisi).


L’iniziativa, organizzata dalla Dirigente dell'IIS Vittorio Alfieri Maria Stella Perrone e dal prof. Enrico Cico, è nata con l’intento di promuovere e diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, i valori della legalità, dell’educazione, del civismo e del senso della responsabilità individuale e collettiva.

La lezione è stata ricca di spunti ed osservazioni, nate dall' attività quotidiana dei relatori nel contrasto alla criminalità organizzata e all' educazione alla legalità, che vede nella Scuola un riferimento di fondamentale importanza come spazio di formazione e crescita, con coinvolgimento diretto degli studenti presenti in Aula Magna.  

 

Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Don Giancarlo D’Ugo, sacerdote della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di San Damiano d’Asti, cresciuto alla scuola di Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo nel 1993 dalla mafia per il suo impegno nel contrasto al reclutamento dei giovani da parte di Cosa Nostra.

L’incontro è stato moderato da Riccardo Santagati, giornalista de La Nuova Provincia, e l’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo del Gen. GdF Antonio Borgia.

Hanno partecipato all’evento la dott.ssa Francesca Bosia (Referente dell’Ambito territoriale di Asti) e alcuni Dirigenti di scuole medie e superiori della città, accolti da un video registrato dalla Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone, lieta, come sempre, di accogliere nell’Istituto da lei diretto eventi di così ampio respiro.

L’evento era rivolto soprattutto agli studenti delle classi finali, pertanto erano presenti la 4A dell'Istituto professionale Sella, la classe aperta dell’indirizzo economico-giuridico del prof. Marco Violardo per il Liceo classico e la classe 3G del Liceo artistico.

Tutti i relatori hanno parlato con chiarezza e puntualità dei modi di cui dispongono le Forze armate e i semplici cittadini per combattere il fenomeno mafioso che può manifestarsi a più livelli: dalla faida tra famiglie mafiose con sparatorie che arrivano a coinvolgere vittime innocenti al riciclaggio di denaro sporco al traffico di stupefacenti, a livello sia locale sia regionale sia internazionale.


Il referente del Presidio di Libera di Castelnuovo Don Bosco ha poi coinvolto gli studenti nella lettura della testimonianza di una madre a cui la mafia ha ucciso la figlia innocente e invitato i giovani a partecipare il 21 marzo alla Giornata del ricordo delle vittime innocenti della mafia che si terrà a Torino: la consapevolezza di cosa sia e come sia capillarmente diffuso il fenomeno mafioso è il primo passo per combatterlo e i giovani sono i primi interlocutori dello Stato che intende debellare, con l’aiuto dei cittadini, un fenomeno così pervasivo che ha mietuto tante vittime innocenti.


Si ringraziano gli sponsor dell’evento: Cantina Sociale Barbera Sei Castelli – Castelnuovo Calcea (Asti); Cantine Bosca – Canelli; Comune di Asti e Palazzo Mazzetti – Fondazione Asti Musei per il materiale librario e promozionale; Consorzio Roccaverano DOP – Roccaverano; Azienda agricola Beatrice Cortese - Neive; Cafelait.


a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


 






venerdì 13 febbraio 2026

Un minuto di silenzio per Zoe

Questa mattina, nelle nostre aule, il tempo si è fermato per un momento. Un minuto di silenzio: pochi secondi che pesano come pietra, che dicono tutto senza usare parole. Lo abbiamo dedicato a Zoe Trinchero, diciassette anni, uccisa a Nizza Monferrato nella notte tra il 6 e il 7 febbraio 2026. Una ragazza come tante di noi. Come potremmo essere ognuna di noi. Lavorava al bar della stazione, sognava di diventare psicologa, di viaggiare, di vivere. Aveva la vita davanti. Gliel'hanno tolta per un rifiuto.

Perché lo abbiamo fatto. Una scuola non è solo un luogo dove si impara la matematica o si legge un romanzo. È una comunità che educa, che forma, che dà un nome alle cose. E oggi il nome che dovevamo pronunciare — anche nel silenzio — era quello di Zoe. Fermarsi un minuto significa dire che quella morte non ci è indifferente. Significa riconoscere che Zoe era una persona reale, con un nome, con sogni, con affetti. Non un numero nelle statistiche, non una notizia da scorrere sul telefono tra una notifica e l'altra. Significa anche, e forse soprattutto, fare i conti con una realtà che riguarda il mondo in cui viviamo: quello della violenza contro le donne, del controllo, della cultura del possesso che trasforma un "no" in una condanna a morte.

Il valore di un gesto. Potrebbe sembrare poco, un minuto di silenzio. E in un certo senso lo è: non restituisce Zoe alla sua famiglia, non cambia il mondo, non basta. Ma i gesti contano, perché educano. Perché dire insieme, come comunità scolastica, "questa cosa non va bene" è il primo atto necessario prima di qualunque altro cambiamento. La scuola che si ferma per ricordare una vittima di femminicidio trasmette un messaggio preciso alle studentesse e agli studenti seduti in quei banchi: ogni vita ha valore, ogni violenza merita di essere riconosciuta come tale, ogni donna uccisa non è una storia privata ma una questione di tutti e tutte. È in questi gesti che si costruisce una cultura diversa — lentamente, faticosamente, ma concretamente.

Quello che resta da fare. Il minuto di silenzio di stamattina non può essere un punto di arrivo. Deve essere un punto di partenza. Parlare in classe, leggere, ascoltare, imparare a riconoscere i segnali della violenza, sapere che il rispetto non è opzionale: questo è il lavoro che ci spetta, ogni giorno. Zoe voleva aiutare gli altri. Voleva diventare psicologa. Aveva piani, desideri, un futuro. Onorare la sua memoria significa impegnarsi affinché nessun'altra ragazza debba smettere di sognare per colpa di qualcuno che non sa accettare un rifiuto.

Riposa in pace, Zoe.

L'intera comunità scolastica IIS "V. Alfieri" di Asti

mercoledì 11 febbraio 2026

Campionati sportivi studenteschi di Volley

 TERZO POSTO PER LA SQUADRA FEMMINILE DEL LICEO CLASSICO

Mercoledì 11 febbraio 2026, presso la palestra dell’Enofila, si è tenuta la Manifestazione Sportiva Promozionale “Volley” di secondo grado.

Per il nostro Istituto ha partecipato la squadra femminile, composta dalle studentesse: Forno Viola (3B), Bongiovanni Giada (3A), Viarengo Anna (2C), Pecaj Nicol (3A), Pianta Anita (2C), Gibellini Anna (2C), Fusco Letizia (2C) e Mirigliani Giulia (2C), accompagnate dalla prof.ssa Elizabeta Veselinovska.






Grazie alla determinazione dimostrata e allo spirito di collaborazione che ha contraddistinto il gruppo, le studentesse si sono aggiudicate il terzo posto.










Alle atlete vanno i più sentiti complimenti per l’impegno e il risultato conseguito.







  A cura della prof.ssa Elizabeta Veselinovska

giovedì 29 gennaio 2026

Menzione speciale al Certamen Reale per una studentessa del Liceo classico Alfieri

 CHIARA ROSINA RICEVE UNA MENZIONE AL X CERTAMEN REALE DI CASALE MONFERRATO

Chiara Rosina, studentessa della classe 4C del Liceo classico "V. Alfieri" di Asti, ha ottenuto una menzione speciale per la prova di traduzione e commento di un testo dal greco alla decima edizione del Certamen Giovanni Reale di Casale Monferrato.
Quest'anno il tema del concorso era molto stimolante "Inutilopoli? Elogio della fatica utile", un titolo ispirato al saggio Tutte storie di maschi bianchi morti a cura della prof.ssa Alice Borgna, centrato sull'importanza di una giusta e sana educazione alla cultura classica in un'epoca in cui il mondo delle discipline umanistiche sembra essere entrato in crisi a vantaggio dell'informatica e delle materie scientifiche.
Chiara ha partecipato al Certamen, supportata dal suo docente di lingua e letteratura greca prof. Mario Leonetti, con le compagne Maria Beatrice Amerio Bosticco e Carolina Brichese e con gli studenti della 4B Elisabetta Maria Carrai, Viola Passantino, Serena Gulino, Giada Balsamo e Riccardo Binello nella prova di lunedì 26 gennaio nel corso della quale si sono tutti cimentati nella traduzione e commento di un passo di Plutarco tratto dal De liberis educandis sulle giuste fatiche che gli studenti devono sostenere al fine dell'apprendimento.
Chiara ammette che grande utilità hanno avuto gli approfondimenti e gli spunti bibliografici forniti ai partecipanti dal prof. Leonetti, mentre il testo non è stato di difficile comprensione. In calce alla traduzione i partecipanti dovevano rispondere a tre domande: una di comprensione, una di stile e una di commento sul tema dell'educazione. Chiara ha ricevuto la menzione in particolare per la sezione relativa al commento, apprezzata per la maturità delle riflessioni. Un gran risultato per la studentessa, considerando che Plutarco è un autore che si tratta in quinta.
Giovedì 28 gennaio, dopo la Lectio Magistralis della prof.ssa Alice Borgna, la sorpresa della menzione speciale per l'elaborato di Chiara, emozionata ma felice del riconoscimento ottenuto per un lavoro metodico e costante che porta avanti da quattro anni.
Complimenti alla nostra Chiara e arrivederci al prossimo concorso!
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon



venerdì 16 gennaio 2026

Giornata della memoria 2026 al Liceo Classico

Giornata della Memoria al Liceo classico di Asti: pomeriggio di lunedì 12, biblioteca del classico cittadino, il prof. Bruno Maida, davanti ad un folto pubblico di studenti, di docenti e di Astigiani, ha affrontato il tema della Deportazione, dei campi di concentramento, focalizzando l’attenzione sui bambini, sui piccoli, su come hanno vissuto quei tempi e quei luoghi. Attraverso storie di famiglie, di ragazzi, il racconto ha colpito i presenti, poiché gli eventi venivano trasmessi attraverso gli occhi, le voci, le sensibilità dei piccoli. Bambini che si sono salvati perché nascosti, camuffati, con nomi diversi, bambini – il prof. Maida ne stima il numero di 900 in Italia – che non sono sopravvissuti, perché presi nell’universo concentrazionario. Storie di vita commoventi e atroci, anche perché riguardanti i piccoli e il loro mondo: bambini esclusi, violati, messi da parte, evitati, segnati a dito… Un incontro di alto livello formativo, tutto da seguire, perché la Storia passa anche attraverso i piccoli. Un sentito ringraziamento al prof. Bruno Maida.


a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio