26 febbraio 2026: Giornata della legalità all’Istituto Alfieri
“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”
Giovanni Falcone
Giovedì 26 febbraio 2026 l'Istituto di Istruzione Superiore Vittorio Alfieri ha ospitato presso l’Aula Magna un incontro sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata con la partecipazione ed i contributi, tra gli altri, del dott. Tommaso PASTORE (Capo centro DIA Piemonte), della dott.ssa Assunta ESPOSITO (Primo Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d' Aosta), di Simone Barbiero e Alessio Calvarese del Coordinamento Provinciale LIBERA Asti e di don Giancarlo D’UGO (Parroco della parrocchia di Santi Cosma e Damiano di san Damiano d’Asti e allievo di don Puglisi).
L’iniziativa, organizzata dalla Dirigente dell'IIS Vittorio Alfieri Maria Stella Perrone e dal prof. Enrico Cico, è nata con l’intento di promuovere e diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, i valori della legalità, dell’educazione, del civismo e del senso della responsabilità individuale e collettiva.
Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Don Giancarlo D’Ugo, sacerdote della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di San Damiano d’Asti, cresciuto alla scuola di Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo nel 1993 dalla mafia per il suo impegno nel contrasto al reclutamento dei giovani da parte di Cosa Nostra.
L’incontro è stato moderato da Riccardo Santagati, giornalista de La Nuova Provincia, e l’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo del Gen. GdF Antonio Borgia.
Hanno partecipato all’evento la dott.ssa Francesca Bosia (Referente dell’Ambito territoriale di Asti) e alcuni Dirigenti di scuole medie e superiori della città, accolti da un video registrato dalla Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone, lieta, come sempre, di accogliere nell’Istituto da lei diretto eventi di così ampio respiro.
L’evento era rivolto soprattutto agli studenti delle classi finali, pertanto erano presenti la 4A dell'Istituto professionale Sella, la classe aperta dell’indirizzo economico-giuridico del prof. Marco Violardo per il Liceo classico e la classe 3G del Liceo artistico.
Tutti i relatori hanno parlato con chiarezza e puntualità dei modi di cui dispongono le Forze armate e i semplici cittadini per combattere il fenomeno mafioso che può manifestarsi a più livelli: dalla faida tra famiglie mafiose con sparatorie che arrivano a coinvolgere vittime innocenti al riciclaggio di denaro sporco al traffico di stupefacenti, a livello sia locale sia regionale sia internazionale.
Il referente del Presidio di Libera di Castelnuovo Don Bosco ha poi coinvolto gli studenti nella lettura della testimonianza di una madre a cui la mafia ha ucciso la figlia innocente e invitato i giovani a partecipare il 21 marzo alla Giornata del ricordo delle vittime innocenti della mafia che si terrà a Torino: la consapevolezza di cosa sia e come sia capillarmente diffuso il fenomeno mafioso è il primo passo per combatterlo e i giovani sono i primi interlocutori dello Stato che intende debellare, con l’aiuto dei cittadini, un fenomeno così pervasivo che ha mietuto tante vittime innocenti.
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon











