mercoledì 27 maggio 2026

Serata del Merito 2026

 L’IIS “V. Alfieri” premia i suoi studenti meritevoli




Lunedì 25 maggio 2026 presso il Teatro Alfieri di Asti ha avuto luogo la Serata del Merito dell’IIS “V. Alfieri” in cui la Dirigente scolastica, Maria Stella Perrone, i suoi Collaboratori per le tre sedi, Liceo classico, Liceo artistico e Istituto professionale e i docenti dell’Istituto hanno festeggiato la fine dell’anno insieme ai loro studenti premiando con una borsa di studio i più meritevoli, lo studente che ha ottenuto la media più alta in ogni classe nell’anno scolastico 2024-2025 e il migliore per ognuna delle tre sedi.

In un teatro gremito di genitori, studenti, docenti, personale ATA, alla presenza delle autorità, l’Assessora all’Istruzione Loretta Bologna, l’Assessore alla Cultura Paride Candelaresi, la dott.ssa Francesca Bosia per l’Ufficio Scolastico Territoriale, la serata ha avuto inizio con l’esibizione del Liceo artistico in una coreografia curata dalla prof.ssa Iolanda Rega, Collaboratrice della Dirigente per la sezione Liceo artistico.

Grande emozione e partecipazione per Fuochi da accendere, lo spettacolo conclusivo del modulo del Piano Estate “Corpi in scena: danza, emozione e movimento per il benessere”.

Lo spettacolo ha voluto rappresentare simbolicamente la luce presente in ciascuno di noi: una scintilla fatta di emozioni, energia, relazioni e condivisione. Attraverso due coreografie molto diverse tra loro, gli studenti hanno raccontato un percorso di crescita, collaborazione ed espressione corporea.

La prima performance, intensa e suggestiva, è stata costruita sulle note de L’estate di Antonio Vivaldi, con giochi di luce realizzati attraverso piccoli lumini che hanno creato atmosfere emozionanti e di forte impatto scenico. La seconda coreografia, moderna, dinamica e coinvolgente, ha rappresentato invece l’energia del gruppo e la forza dello stare insieme.

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento dei docenti nella performance finale: una scelta educativa voluta per abbattere le distanze tradizionali tra studenti e insegnanti e condividere un’esperienza autentica, creativa e fuori dagli schemi scolastici abituali. Il progetto ha infatti dimostrato come arte, movimento e collaborazione possano diventare strumenti concreti di inclusione, benessere e crescita reciproca.

Lo spettacolo è stato accolto con entusiasmo e lunghi applausi da parte dei genitori presenti, degli studenti premiati durante la serata e della Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, che ha espresso apprezzamento per il valore educativo e umano dell’iniziativa.

Hanno partecipato gli studenti: Maria Elena Aliberti, Noemi Bernecole, Chiara Ndoka, Elena Cravanzola Tardito, Devis Rega, Erica Cazzola, Giulia Almondo, Giulia Bruzzone, Jessica Ndoka, Lorenzo Calizzano, Arianna Perino, Sara El Mohtadi, Patrizia Stiffi, Sveva Oliosi, Mia Vincis, Vivien Roseo e Matilde Perazzi; ad essi si sono uniti i docenti: Andrea Marello, Elisa Brondolo, Stefano Scagliola, Monica Gatti e Ivan Bianco.

Una performance intensa, emozionante e profondamente condivisa, capace di lasciare nel pubblico e nei partecipanti un piccolo “fuoco da accendere” da custodire nel tempo.




Dopo i saluti degli Assessori all’Istruzione e alla Cultura e della dott.ssa Bosia, introdotti dalla Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, accompagnata sul palco dal prof. Mario Leonetti, è stato introdotto il prof. Giancosimo Delvecchio, docente del Liceo Scientifico F. Vercelli e Presidente dell’Associazione Progetto Sarah a cui è stato devoluto l’incasso della serata, oltre 1.700 euro: l’IIS Alfieri collabora da alcuni anni con questa Associazione che ha fondato in Madagascar l’Ecole Sarah per garantire ai bambini il diritto all’istruzione.


Il secondo momento della serata ha visto coinvolto l’Istituto professionale che con i suoi studenti sul palco, tra emozioni e  riflessioni, ha conquistato il pubblico con lo spettacolo “AI, amore inevitabile”, scritto e diretto dal prof. Marco Pozzo, una rappresentazione visionaria ambientata in un futuro non troppo lontano, il 2065. In scena prende vita la surreale “Repubblica Artificiale”, governata da ministri dai ruoli tanto ironici quanto inquietanti poichè plausibili, a capo di ministeri nati in una società ormai completamente dominata dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale.

 Prendono vita quindi il Ministero della proliferazione delle App, il Ministero della Robotica Assistita e il suo aiutante, Unità 8, il Ministero contro la Dipendenza da visori e Realtà aumentata, il Ministero per le indagini del Virtuale e del reale,  il Ministero degli Influencer e il Ministero per le indagini del Virtuale e del Reale


Sulla scena si muovono anche altri personaggi chiave: il Presidente della Repubblica Artificiale, il suo ministro per il controllo delle masse, la segretaria del Presidente e la staffetta che fa da tramite tra il gruppo di ministri rinchiuso in un fantomatico bunker e il mondo esterno.

In questo mondo iperconnesso, efficiente ma profondamente disumanizzato, emerge una figura fuori dal tempo, il Ministro delle Anticaglie del Passato, l’unico a custodire ancora il valore delle emozioni, del contatto umano e del tempo dedicato alle persone reali. Quando improvvisamente tutta la rete si blocca, privati della vitale connessione e dell’Intelligenza artificiale, i ministri si ritroveranno incapaci di pensare, agire ed immaginare, ma a poco a poco impareranno nuovamente ad ascoltarsi e a riscoprire  la bellezza dell'essere umani. Un difficile tema quello trattato, il rapporto tra uomo e tecnologia, che gli studenti sono riusciti a trasmettere con professionalità e delicatezza, lasciando al pubblico in sala l’importante messaggio della capacità esclusivamente umana di amare.

Questi i nomi degli studenti attori: Ryan Doronzo, Gabriele Gardino, Elia Romagnolo, Thomas Raviola, Flavia Kapllani, Sra Pjetri, Valentina Melillo, Sindi Mecja, Aurora Impera, Margherita Cerrato. Impareggiabile anche la performance della prof.ssa Concetta Galfo nel ruolo di Presidente della Repubblica Artificiale e del prof. Luca Perosino nei panni del Ministro del controllo delle Masse.





Dopo la premiazione degli studenti meritevoli, tra cui ricordiamo Mattia Rebuffo della classe 5C del Liceo classico con la media più alta della sua scuola (9.85), Alessandra Sbalzarini della classe 3A e Erika Cazzola della 5M del Liceo artistico con la stessa media (9,54) e Aurora Impera dell’Istituto professionale (9.08), la serata si è conclusa con la rappresentazione della commedia teatrale Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, messa in scena dagli studenti del Liceo classico, dopo un anno di lavoro nel Laboratorio di teatro classico con la supervisione dei docenti Mariarosa Poggio, Chiara Borghese e Mario Leonetti. In un’atmosfera rarefatta intrisa di amore e magia, con grande perizia e un’interpretazione emozionante, gli studenti hanno magistralmente interpretato alcuni quadri della commedia shakespeariana la cui versione completa sarà rappresentata martedì 26 maggio 2026 presso il Teatro della Torretta. I ragazzi, anche in questo caso, hanno dimostrato piena padronanza del palco, del corpo, della voce e della gestualità, frutto di un lavoro lungo un anno (per alcuni cinque anni, come Filippo Lazzarato, della classe 5A, che ci saluta per affrontare il mondo universitario) che si è concentrato proprio sullo studio della prossemica nei mesi autunnali come preparazione alla fase di messa in scena di un testo così complesso.

Gli studenti coinvolti sono stati ben venti, dalla prima alla quinta, perché il laboratorio teatrale è anche un modo per unire ragazzi di differenti età che condividono la stessa passione e hanno voglia di crescere insieme. Questi i partecipanti in ordine alfabetico: Antonio Bianco, Mattia Brescia, Ilaria Bruno, Elia Antonio Burdese,  Elisabetta Carrai, Caterina Conti, Isabella Conti, Federico Cossutti, Chiara Dezzani, Pietro Giolito, Filippo Lazzarato, Jacopo Marchisio, Giulia Mirigliani, Mattia Claudio Mogliotti, Andrea Placchi, Francesca Rampone, Bassma Rasmouki, Daria Termine e Alberto Veglio.

Con lo scroscio di applausi finali si sono spente le luci su questa terza edizione della Serata del Merito dell’IIS V. Alfieri che, annuncia la Dirigente, avrà una coda nella cerimonia di premiazione degli studenti che hanno conseguito premi e riconoscimenti distinguendosi in ambito sportivo, artistico e culturale venerdì 5 giugno 2026 alle ore 18:00 presso l’Aula magna dell’Istituto V. Alfieri in modo che tutti possano godere del loro piccolo ma grande momento di gloria.


a cura delle prof. sse Cinzia Zenzon, Antonietta Galanzino e Iolanda Rega


sabato 23 maggio 2026

Cerimonia di premiazione per il Premio Zonta

 Cerimonia conclusiva del Premo YWLA 2026

Venerdì 22 maggio 2026 presso la Fondazione G. Goria in piazza San Martino ha avuto luogo la cerimonia di premiazione delle studentesse candidate al Premio Young Women in Leadership Award 2026, indetto dallo Zonta club.
Per il Liceo classico hanno partecipato le studentesse Catalina Maria Bozzola della classe 5B e Alessia Siria Mingrone della classe 5A, presentate allo Zonta club dalle lettere, rispettivamente, della prof.ssa Mariarosa Poggio e del prof. Carlo Bavastro.
Le ragazze che concorrono a tale premio devo possedere dei requisiti fondamentali, quali l'impegno nel volontariato, buoni risultati scolastici e spiccate doti di leadership. Come ha sottolineato la Presidentessa dello Zonta club di Asti, prof.ssa Ornella Stella, già solo il possesso dei requisiti per accedere a tale concorso equivale ad una vittoria, perché le studentesse dimostrano di voler contribuire con il loro impegno a valorizzare il ruolo della donna nella società, scopo precipuo dello Zonta International.
Le due studentesse del Liceo classico, accompagnate dalla Dirigente dell'IIS V. Alfieri, dott.ssa Maria Stella Perrone e dalla sua Collaboratrice, prof.ssa Cinzia Zenzon, pur non avendo vinto la borsa di studio in palio, hanno dimostrato nel corso del loro percorso liceale grande impegno e dedizione alla causa del riconoscimento pubblico del ruolo della donna. Nel presentare Catalina la prof.ssa Poggio afferma: "Ama viaggiare, ha uno sguardo che va oltre i normali confini di una ragazza della sua età: comprende che oggi sia inevitabile spostarsi, cambiare sede, studiare altrove. La sua esperienza di studio all’estero l’ha segnata in positivo, ha conosciuto mondi nuovi, usanze diverse, ha imparato a cavarsela da sola. Anche ora, si destreggia bene, avendo la madre lontana in altro stato". Scrivendo di Alessia, il prof. Bavastro la descrive in questo modo: "Non ama soltanto le discipline umanistiche e le altre materie di studio, ma anche la cultura in generale, inclusa l’attualità, specie se riferita ai diritti. Perciò, ama molto essere coinvolta in progetti culturali, sia a scuola sia in privato, come sfida per sviluppare competenze sempre nuove."
Proprio per questi motivi la Presidentessa di Zonta invita le studentesse a non smettere mai di credere nel loro lavoro e nell'apporto che possono dare a sostegno dei diritti della donna, invitandole a partecipare alla sezione Golden di Zonta aperto alle donne dai 19 ai 29 anni, come ha fatto Rossana Pavan, ex allieva del Liceo classico e ora Presidentessa del club giovanile di Zonta.
Un caro augurio alle nostre ragazze di riuscire al meglio nel loro percorso universitario con la determinazione che le ha sempre caratterizzate.
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

domenica 17 maggio 2026

Menzione speciale per uno studente del Liceo classico al concorso nazionale "Il canto di Melpomene"

 Filippo Lazzarato conquista Rieti con una rivisitazione della commedia Le rane di Aristofane



Sabato 9 maggio 2026 ha avuto luogo a Rieti la premiazione della prima edizione del Premio letterario "Il canto di Melpomene" che rende omaggio al docente reatino di Lettere Classiche Sergio Carmesini ed è dedicato alla traduzione e riscrittura di testi del teatro antico greco e latino. Dopo la selezione di venti lavori da parte della commissione tecnica composta dai docenti Laura Pepe (Università degli Studi di Milano), Andrea Marcucci (Sapienza Università di Roma), Pasquale Guerra (Liceo classico Mariotti di Perugia) e dall'attore e regista Christian Poggioni, si è conclusa nel salone di rappresentanza della Prefettura di Rieti, la prima edizione del concorso nazionale di scrittura teatrale "Il Canto di Melpomene", organizzato dall'associazione culturale reatina Polymnia, con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Rieti, rivolto agli studenti del triennio dei Licei e delle scuole superiori dei Licei e delle scuole superiori d'Italia.

Per il Liceo classico V. Alfieri di Asti ha partecipato lo studente della classe 5A Filippo Lazzarato, un veterano del Laboratorio di teatro classico nonché appassionato di drammaturgia al punto da volerne fare la professione futura.

Filippo ha inviato il suo elaborato dal titolo Mistika, in cui l’autore, il commediografo ateniese Aristofane, scrive questo testo come critica del suo tempo, in cui la Guerra del Peloponneso si protraeva senza successi da troppi anni ormai e la fonte principale che lo Stato usava per formare le masse, il teatro, era decaduto dal momento che i tre poeti più celebri e più acclamati dal pubblico (i tragici Eschilo, Sofocle ed Euripide) erano defunti. La storia allora vede Dioniso, il dio greco dell’ebrezza e del teatro, che con un servitore compie un viaggio catartico, quasi dantesco, nell’Inferno, al fine di recuperare l’anima di uno dei tre tragediografi, perché ricominci a scrivere e il popolo non instupidisca.

Ecco come Filippo spiega la genesi del suo elaborato: ≪L'esperienza teatrale mi ha subito appassionato, sin dal secondo anno del Liceo, motivo per cui, per diletto, ho deciso di scrivere autonomamente una rivisitazione della commedia di Aristofane Le rane≫. Lo studente motiva anche il titolo della sua opera: ≪Nella mia versione, i personaggi non recitano la loro parte con un unico tipo di accezione comica che li accomuna. Le rane è a tutti gli effetti una piccola epica farsesca, dunque un'avventura che può far emozionare e divertire il pubblico con momenti alquanto "bassi" e altri più introspettivi e seri. Per restituire allora il messaggio di Aristofane, ho scelto di intitolare il copione Mystika, cioè "Le cose mistiche", tema onnipresente, in quanto la maggior parte della storia è ambientata nell'aldilà, e ho preferito usare una parola greca al neutro plurale non tradotta come richiamo a quella greca Διονυσιακά, titolo del poema epico del V secolo d.C. di Nonno di Panopoli, che condivide con Le rane il personaggio principale≫.


Filippo ha iniziato la stesura di un primo soggetto con la lettura della commedia in più traduzioni, in particolare in una realizzata da Vittorio Alfieri, grazie alla quale, specialmente nelle scene V e VI, il lessico dei personaggi si fa più austero.

Con il suo testo Filippo si è aggiudicato una menzione speciale ≪per la ricerca filologica e per la ricchezza dei riferimenti culturali, coniugati ad aspetti di modernità, che danno pregio all’impalcatura del testo teatrale≫.

Complimenti a Filippo e in bocca al lupo per il suo futuro!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


giovedì 14 maggio 2026

Studenti del Liceo classico in visita alla Biblioteca del Seminario

 La Biblioteca del Seminario Vescovile apre agli studenti del Liceo classico

Martedì 12 maggio 2026 gli studenti dell'indirizzo artistico-archeologico del percorso di orientamento a classi aperte del Liceo classico, accompagnati dal docente referente, prof. Diego Peirano, si sono recati in visita, dalle ore 8:00 alle ore 9:30, alla Biblioteca del Seminario Vescovile di Asti.
Gli studenti partecipanti sono stati: Beatrice Amerio Bosticco della classe 4C, Gilia Baratta della classe 5B, Ginevra Ceci e Nicole Zecchin della classe 5A e Annarita Ferracin della classe 3A, cui si sono aggiunte Petra Cardona della classe 5A e la studentessa in Erasmus preso il nostro istituto Iben Stavrum.


Gli studenti hanno potuto ammirare alcuni manoscritti miniati realizzati in un periodo compreso tra l'XI e il XVI secolo.














Ancora un'opportunità per i nostri studenti di toccare con mano il patrimonio artistico della nostra città e di comprendere in che cosa consista il lavoro dell'archivista per aprirsi alla professione futura.















a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon