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giovedì 26 febbraio 2026

GIORNATA DELLA LEGALITA'

 
26 febbraio 2026: Giornata della legalità all’Istituto Alfieri

“Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

Giovanni Falcone

Giovedì 26 febbraio 2026 l'Istituto di Istruzione Superiore Vittorio Alfieri ha ospitato presso l’Aula Magna un incontro sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata con la partecipazione ed i contributi, tra gli altri,  della dr.ssa Manuela PEDROTTA (Sostituto Procuratore della D.D.A. -  Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, in rappresentanza del procuratore  Dr. Giovanni Bombardieri), del dott. Tommaso PASTORE (Capo centro DIA Piemonte), della dott.ssa Assunta ESPOSITO (Primo Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d' Aosta), dell’Ispettore Sara SATRAGNI (in vece della Dr.ssa Marina Di Donato, questore di Asti), di Simone Barbiero e Alessio Calvarese del Coordinamento Provinciale LIBERA Asti e di don Giancarlo D’UGO (Parroco della parrocchia di Santi Cosma e Damiano di san Damiano d’Asti e allievo di don Puglisi).


L’iniziativa, organizzata dalla Dirigente dell'IIS Vittorio Alfieri Maria Stella Perrone e dal prof. Enrico Cico, è nata con l’intento di promuovere e diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, i valori della legalità, dell’educazione, del civismo e del senso della responsabilità individuale e collettiva.

La lezione è stata ricca di spunti ed osservazioni, nate dall' attività quotidiana dei relatori nel contrasto alla criminalità organizzata e all' educazione alla legalità, che vede nella Scuola un riferimento di fondamentale importanza come spazio di formazione e crescita, con coinvolgimento diretto degli studenti presenti in Aula Magna.  

 

Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Don Giancarlo D’Ugo, sacerdote della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di San Damiano d’Asti, cresciuto alla scuola di Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo nel 1993 dalla mafia per il suo impegno nel contrasto al reclutamento dei giovani da parte di Cosa Nostra.

L’incontro è stato moderato da Riccardo Santagati, giornalista de La Nuova Provincia, e l’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo del Gen. GdF Antonio Borgia.

Hanno partecipato all’evento la dott.ssa Francesca Bosia (Referente dell’Ambito territoriale di Asti) e alcuni Dirigenti di scuole medie e superiori della città, accolti da un video registrato dalla Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone, lieta, come sempre, di accogliere nell’Istituto da lei diretto eventi di così ampio respiro.

L’evento era rivolto soprattutto agli studenti delle classi finali, pertanto erano presenti la 4A dell'Istituto professionale Sella, la classe aperta dell’indirizzo economico-giuridico del prof. Marco Violardo per il Liceo classico e la classe 3G del Liceo artistico.

Tutti i relatori hanno parlato con chiarezza e puntualità dei modi di cui dispongono le Forze armate e i semplici cittadini per combattere il fenomeno mafioso che può manifestarsi a più livelli: dalla faida tra famiglie mafiose con sparatorie che arrivano a coinvolgere vittime innocenti al riciclaggio di denaro sporco al traffico di stupefacenti, a livello sia locale sia regionale sia internazionale.


Il referente del Presidio di Libera di Castelnuovo Don Bosco ha poi coinvolto gli studenti nella lettura della testimonianza di una madre a cui la mafia ha ucciso la figlia innocente e invitato i giovani a partecipare il 21 marzo alla Giornata del ricordo delle vittime innocenti della mafia che si terrà a Torino: la consapevolezza di cosa sia e come sia capillarmente diffuso il fenomeno mafioso è il primo passo per combatterlo e i giovani sono i primi interlocutori dello Stato che intende debellare, con l’aiuto dei cittadini, un fenomeno così pervasivo che ha mietuto tante vittime innocenti.


Si ringraziano gli sponsor dell’evento: Cantina Sociale Barbera Sei Castelli – Castelnuovo Calcea (Asti); Cantine Bosca – Canelli; Comune di Asti e Palazzo Mazzetti – Fondazione Asti Musei per il materiale librario e promozionale; Consorzio Roccaverano DOP – Roccaverano; Azienda agricola Beatrice Cortese - Neive; Cafelait.


a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


 






sabato 5 aprile 2025

SERATA DI EMOZIONI AL LICEO CLASSICO PER LA NOTTE NAZIONALE

 

GLI STUDENTI DEL LICEO CLASSICO “V. ALFIERI” PROTAGONISTI DELLA XI EDIZIONE DELLA NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO



Venerdì 4 aprile 2025 alle ore 18:00 è iniziata LA SERATA degli studenti del Liceo Classico “V. Alfieri”: dopo giorni di prove frenetiche e una mattinata turbolenta in cui gli studenti, emozionati, hanno animato l’intero Istituto sfruttando tutte le aule disponibili per provare chi una lettura chi una conferenza chi un brano musicale chi un balletto riempiendo la scuola di vitalità e voglia di divertirsi, finalmente ha avuto inizio l’XI edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico (la IV per il nostro Liceo).

I docenti referenti del progetto, il prof. Enrico Cico e il prof. Andrea Varaldo, hanno guidato gli studenti organizzando le varie attività che hanno animato la serata fin dal mese di ottobre quando il Coordinamento Nazionale ha indicato quale sarebbe dovuto essere il tema dell’edizione 2025: Mediterraneo/Mediterranei: mare in mezzo alle terre, terre in mezzo al mare. Da quel momento i docenti si sono riuniti per pensare ad attività coerenti con la tematica e gli stessi studenti hanno proposto conferenze e brani musicali. Dopo mesi di lavoro alle 18:00 di venerdì 4 aprile il video introduttivo realizzato dall’ideatore della Notte Nazionale del Liceo Classico, prof. Rocco Schembra ha dato inizio ad un prodotto tutto ‘nostro’, anzi tutto dei ragazzi. Il video di saluti della Dirigente Maria Stella Perrone (assente per motivi istituzionali, ma che ha comunque voluto essere vicina ai ragazzi) e la presentazione della serata da parte dei Collaboratori della Dirigente, prof.ssa Cinzia Zenzon e prof. Andrea Varaldo, nulla hanno tolto ai veri protagonisti che, in una maratona durata fino ad oltre mezzanotte, hanno allietato ed emozionato un pubblico molto numeroso con uno spettacolo in aula magna (ripetuto in replica alle ore 22:00) e conferenze, presentazioni di romanzi, laboratori di fisica e di arte.



Lo spettacolo in Aula Magna, presentato dalle studentesse della classe 5B, Giulia Basso ed Emma Troncone, ha visto alternarsi sul palco il teatro classico che ha messo in scena Le nuvole di Aristofane, il laboratorio teatrale in lingua inglese con il musical Mamma mia che ha entusiasmato tutti grazie alle coreografie curate dalla studentessa della classe 5B, Elisa Pisana, il teatro autogestito con una scena dal film Mediterraneo, il tutto inframezzato dalle esibizioni del coro Euphonia diretto dalla professoressa Cecilia Castelletti, ex allieva del Liceo Classico.





I docenti che hanno curato la realizzazione dei singoli spettacoli (la prof.ssa Mariarosa Poggio, la prof.ssa Chiara Borghese, il prof. Mario Leonetti per il teatro classico; le prof.sse Roberta Garbarino ed Elena Vergnasco per il musical; il prof. Davide Gerbo per il laboratorio di Fisica, il prof. Diego Peirano per quello artistico; il prof. Tosetti che ha cantato nei corridoi accompagnato dallo studente della classe 4A Lorenzo Morosino e tanti altri; il prof. Daniele Ferrero che ha tenuto una conferenza in biblioteca sui venti del Mediterraneo) hanno fatto un passo indietro per lasciare spazio al talento degli studenti che hanno dimostrato tutta la loro passione per l’arte in senso lato e per la loro scuola che ha consentito di esprimere i loro talenti. Il finale è stato un classico beneagurante Notte prima degli esami cantato dagli studenti delle tre quinte per propiziare l’Esame di Stato.

Complimenti a tutti i ragazzi: siamo orgogliosi di voi!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

venerdì 20 dicembre 2024

Studente del Liceo Classico vince il Premio Luciano Nattino

 Alberto Veglio vedrà la sua ricerca pubblicata sulla rivista "Astigiani"



Mercoledì 18 dicembre 2024 nell'Aula Magna di Astiss sono stati premiati i temi vincitori della seconda edizione delle Borse di ricerca Luciano Nattino e, tra i premiati, troviamo anche uno studente della classe 3A del Liceo Classico, Alberto Veglio, che ha realizzato una ricerca dal titolo Le bande e i partigiani del Moncalvese, il racconto dell'avventura e della morte di quattro partigiani che, tra il 1944 e il 1945, facevano parte della Resistenza nel territorio di Moncalvo, il paese dell'Astigiano in cui Alberto vive con la famiglia. 

Il giovane studente, appassionato di storia locale, ha avuto notizia del bando del concorso tramite il prof. Enrico Cico e il suo tema è piaciuto per l'originalità e la precisione della ricerca storica. Come quello degli altri tredici premiati, il suo tema verrà pubblicato sul prossimo numero della rivista "Astigiani" che verrà presentato prossimamente in Teatro Alfieri.



La borsa di studio è stata rinnovata anche per l'anno 2025 e prevede la realizzazione di un elaborato con la descrizione delle metodologie storiche utilizzate (fonti e documenti utilizzati, interviste, testimonianze).

Ancora una volta gli studenti del liceo Classico, insieme ai loro docenti, dimostrano attenzione alle iniziative promosse dagli enti locali e, in particolare, Alberto ha provato, con l'elaborato realizzato, di aver acquisito le competenze della ricerca storica: complimenti da tutto l'Istituto!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon



lunedì 9 dicembre 2024

IL PROF. MANLIO GRAZIANO INCONTRA GLI STUDENTI DELL'IIS V. ALFIERI

 Lezione di geopolitica tenuta in Aula Magna dal prof. Manlio Graziano

Venerdi 6 dicembre presso l' Aula Magna dell'IIS Vittorio Alfieri di Asti alle ore 15 si è tenuto un nuovo incontro nell'ambito della stagione 2024/2025 di ITINERA – Viaggi nella conoscenza, appuntamenti organizzati dall'Istituto ed aperti a docenti, studenti e cittadinanza. Abbiamo incontrato un ospite illustre, il Prof. Manlio Graziano, docente di Geopolitica e Geopolitica delle religioni alla Paris School of International Affairs di SciencesPo e alla Sorbona, che ha condotto dopo la presentazione della DS, Dr.ssa Stella Perrone, una accurata disamina della complessa e spesso confusa situazione internazionale in relazione agli attuali conflitti (Ucraina, conflitto tra Israele ed Hamas, Siria) ed alla vittoria elettorale di Donald Trump nelle recenti elezioni politiche statunitensi. 


La trattazione è partita dalla valutazione di cosa si debba intendere per pace, che al di là degli aspetti romantici ed ideali del termine è l'ordine imposto dalle potenze vincitrici agli sconfitti, secondo logiche che devono permettere a chi ha vinto di conservare una supremazia ampia e quanto più solida possibile. Lo scenario internazionale evidenzia uno spostamento dei baricentri della politica internazionale, che, dopo la fine del bipolarismo USA / URSS e la crisi del mondo unipolare di matrice statunitense, ha cominciato, inevitabilmente, a muoversi verso potenze emergenti, ormai consolidate sullo scacchiere internazionale, i paesi del gruppo BRIC, Brasile, Russia, India e Cina, a cui oggi si aggiungono Sud Africa, Emirati Arabi ed altre nazioni, accomunate dal possesso dell'arma nucleare (Iran, ad esempio). Il Prof. Graziano con estrema lucidità ha messo in rilievo come la fallimentare operazione statunitense in Afghanistan nell'agosto 2021, con il ritorno del governo a matrice taleban, abbia evidenziato la sostanziale incapacità del governo di Washington di controllare aree geografiche che si sono trasformate non soltanto in scenari bellici, ma anche (e per le ciniche logiche della politica, soprattutto) in banchi di prova della tenuta della propria azione politica internazionale. L'attuale multipolarismo, in cui economia, azione di intelligence, corsa agli armamenti atomici, apertura di e a nuovi mercati e scenari politici giocano un ruolo essenziale e per lo più imprevedibile, ha amplificato – talvolta ad hoc - la natura di per sé instabile di questo nuovo assetto planetario, in cui le relazioni di forza si sono fatte preponderanti. Abbiamo assistito nell'evoluzione degli attuali, pericolosissimi conflitti in corso, alla marginalizzazione dell'efficacia delle azioni diplomatiche, delle Organizzazioni internazionali e dei tradizionali attori, l'Unione Europea, ad esempio, ed in generale l'Europa, scossa da una grave e cronica crisi economica, attraversata da uno sciame autoritaristico ben evidente negli ultimi anni, da un'unità che resta per lo più sulla carta e non nella concretezza dell'operato politico, disomogeneo (la recentissima conferma della presidenza bis di Ursula Von der Leyen alla Commissione Europea con un sostegno, che è stato il più esiguo di sempre, dimostra la forte spaccatura all'interno del Parlamento Europeo stesso). Le elezioni americane e la rielezione di Donald Trump (scelto da 77 milioni di votanti, con un significativo spostamento di masse di elettori, tradizionalmente legati al mondo democratico, al partito repubblicano) rendono ancora più instabile lo scenario internazionale nell'immediato futuro, a partire dal 20 gennaio del prossimo anno, per il carattere istrionico ed imprevedibile del nuovo presidente statunitense, per il quale il concetto di rispetto della Carta costituzionale ha un valore assai relativo (lo si è compreso bene con l'assalto a Capitol Hill il 6 gennaio 2021, vero tentativo di insurrezione). Un tema assai complesso, trattato con estrema linearità dal Prof. Graziano, a cui hanno fatto seguito diverse domande da parte sia dei presenti in sala sia di coloro che hanno seguito la lectio da remoto.

Hanno partecipato all’incontro anche la direttrice della Biblioteca Astense, dott.ssa Alessia Conti e l’ex provveditore, dott. Francesco Contino.



Il tema trattato dal Prof. Graziano va in certa misura a proseguire la riflessione sulla natura ed applicazione della giustizia nei regimi democratici (e nelle forme involutive della democrazia stessa) sviluppata alcuni giorni prima, il 29 novembre, dal Prof. Luciano Canfora, ospite dell'Istituto, con la lezione sul carattere del potere del popolo nel lungo ponte temporale, che unisce l'antichità al presente.

Un utile consiglio di lettura su questi complessi argomenti è l'ultimo saggio del Prof. Graziano, Disordine mondiale. Perché viviamo in un'epoca di crescente caos (Mondadori 2024).


Gli incontri riprenderanno a gennaio con la lezione del Prof. Stefano Pivato sul tema del welfare di epoca fascista a partire dal suo agile saggio Andare per colonie estive (Il Mulino 2023) nell'ambito del filone relativo allo studio della propaganda e della pianificazione del consenso nei regimi totalitari del XX secolo, filo conduttore della serie di appuntamenti di ITINERA.


A cura del prof. Enrico Cico



lunedì 2 dicembre 2024

Il prof. Luciano Canfora parla di politica agli studenti del Liceo Classico

 La politica tra prevaricazione e giustizia: la lezione del prof. Luciano Canfora

Venerdì 29 novembre 2024 l' IIS Vittorio Alfieri di Asti ha avuto un ospite di straordinaria rilevanza, il Prof. Luciano Canfora, un incontro nell'ambito dell'edizione '24/'25 di ITINERA – Viaggi nella conoscenza, appuntamenti organizzati dall'IIS Vittorio Alfieri in collaborazione la rete Piemonte #DigitalBiblioAgorà, di cui l'Istituto è capofila, ed UCIIM, Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi. L'Aula Magna dell'Istituto era al completo con la presenza delle classi 3A, 4B, 5A, 5B, 5C del Liceo Classico e di alcuni partecipanti esterni, oltre a chi ha seguito in streaming l'incontro. L’illustre ospite è stato introdotto dalla Dirigente scolastica dell’IIS V. Alfieri, Maria Stella Perrone, onorata che una personalità così di spicco ci abbia onorato della sua presenza. Il prof. Canfora è stato quindi presentato dal prof. Enrico Cico, organizzatore del ciclo di conferenze di ITINERA – Viaggi nella conoscenza.



L'argomento, di grande attualità, è stato un approfondimento sul tema della democrazia a partire dalla constatazione di come le leggi della politica spesso si muovano entro un bipolarismo netto, tra prevaricazione e giustizia. La lectio è partita da un pensiero di Alexis de Tocqueville (pensatore politico della prima metà del XIX secolo), secondo il quale il regime democratico “spezza la catena” del legame sociale, rende l’uomo più libero ma nel contempo più solo. L’indebolimento della coesione sociale, del senso di appartenenza a una comunità, non è l’unico pericolo che Tocqueville vede nell’inarrestabile avanzata della democrazia: anche la libertà è minacciata. La democrazia ha infatti imposto una nuova nozione di libertà come diritto universale e “imprescrivibile” di ciascun uomo all’autodeterminazione, e Tocqueville riconosce esplicitamente la superiorità di questa “giusta nozione di libertà” rispetto alla libertà come privilegio di ceto, riservato a pochi, che caratterizzava le società aristocratiche. E' una splendida teorizzazione, lontana però dalla completa realizzazione e realizzabilità. In effetti nella Atene del tempo di Pericle e dei tormentati anni della Guerra del Peloponneso (V sec a.C.), che vede contrapposte la capitale dell'Attica, patria della democrazia, e Sparta, patria dell'aristocrazia militare, la percentuale della popolazione realmente coinvolta nella partecipazione politica è esigua: non oltre 30.000 uomini di libera condizione a fronte di una popolazione di circa 400.000 residenti, anche di grande benessere economico (il caso, ad esempio, dei meteci, di cui Lisia ci dà attestazione diretta con le sue orazioni). La libertà, così come l'idea in sé di democrazia, strettamente connessa al regime democratico, allora come oggi, è un obiettivo da raggiungere e consolidare, ma con la dovuta cautela e la necessaria consapevolezza, in quanto il potere del popolo è spesso manipolato, manipolabile ed oggetto di strumentalizzazione (il rischio reale dell'involuzione da democrazia ad oclocrazia o, di questi tempi, a democratura era bel chiara già agli antichi), tema sempre di urgente attualità, soprattutto in epoca social. E' proprio sulla consapevolezza, che la democrazia esige, che il Prof. Canfora ha posto l'accento, una dimostrazione della maturità che i popoli dovrebbero acquisire, pur nella difficoltà del percorso, per arrivare ad una matura e radicata coscienza democratica, in grado di far valere le sue ragioni profonde ed i suoi valori e di orientare epoche e popoli ad una concreta crescita, lontani dalle pericolose lusinghe di incantatori, demagogie e pifferai magici. La Storia è un validissimo strumento, ma è condizione ineludibile volerla stare ad ascoltare e prestarle la dovuta attenzione, senza pretendere di trovare immediatamente risposte o soluzioni miracolistiche, che priverebbero il cittadino del necessario senso di responsabilità del suo operato in quanto parte attiva di una civitas, con la deriva populista (assai diffusa oggi) pronta ad accettare verità di comodo o preconfezionate: al contrario la libertà si nutre di una ininterrotta ed onesta ricerca individuale, capace di divenire, quindi, collettiva, intesa come patrimonio di valori condivisi e radicati nella coscienza di un popolo intero.

Il prossimo incontro nell' ambito di ITINERA sarà venerdì 6 dicembre 2024 alle ore 15 presso l'Aula Magna dell'Istituto e vedrà la presenza prestigiosa del Prof. Manlio Graziano, politologo e docente presso la Sorbona di Relazioni Internazionali; tema dell'incontro sarà "Cause delle guerre in corso e possibili prospettive in seguito alle elezioni americane". La lezione è aperta a studenti, docenti e cittadinanza fino ad esaurimento dei posti disponibili.

La lezione sarà anche trasmessa in streaming al seguente indirizzo

https://meet.google.com/wgi-koyo-yut?hs=122&authuser=0

 

a cura del prof. Enrico Cico

lunedì 22 aprile 2024

Una serata di musica e teatro al Liceo Classico

 

DECIMA NOTTE NAZIONALE DEL LICEO CLASSICO



Venerdì 19 aprile ha avuto luogo la festa degli studenti del Liceo Classico: sì, perché la Notte Nazionale del Liceo Classico – la terza a cui il nostro Liceo partecipa – pur vedendo impegnati docenti, sponsor, collaboratori scolastici, tecnici, esperti esterni, è la festa dei nostri studenti che rappresentano la loro scuola come la sentono e si mettono in gioco mostrandosi in modo che si palesi la loro personalità.




Ecco allora che, avendo come tematica di riferimento Guerra e pace, docenti e studenti hanno organizzato uno spettacolo iniziale dalle 18 alle 20 (con replica dalle ore 23) che prevedeva l’esibizione del Teatro in inglese con la realizzazione di un adattamento del musical Hair a cura delle docenti Roberta Garbarino e Elena Vergnasco; quella del Teatro Classico che ha messo in scena il prologo dell’Antigone (spettacolo che verrà rappresentato nella versione integrale presso il Teatro Alfieri martedì 28 maggio) grazie al supporto della prof.ssa Mariarosa Poggio, della prof.ssa Chiara Borghese e del prof. Mario Leonetti; e quella del Teatro autogestito che ha proposto una sceneggiatura a cura dello studente della classe 5A Alessandro Cussotto tratta dal film Il dottor Stranamore. Gli spettacoli sono stati inframezzati dall’esibizione del Coro dei Licei diretto da Cecilia Castelletti che ha cantato brani attinenti alla tematica della serata da C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones a Zombie. A presentare la serata tre studentesse: Céline Beltrame di 4C, Martina Molon e Chiara Ferrero di 5C.



Ad aprire la serata, come di consueto, è stato il video inviato dall’ideatore della Notte Nazionale del Liceo Classico, Rocco Schembra, proiettato nella splendida cornice dell’Aula Magna dell’Istituto V. Alfieri, seguito dai saluti istituzionali della nostra Dirigente, Maria Stella Perrone, la cui presenza ha dato a tutti gli studenti e i docenti la carica per affrontare una serata impegnativa e coinvolgente, iniziata con il balletto di Sara Damasio della 5B.

Nella seconda parte della serata si sono susseguiti una serie di laboratori, da quello di balistica curato dal prof. Davide Gerbo, a quello musicale in cui studenti e studentesse si sono esibiti in brani da Imagine a Se io fossi un angelo; da un laboratorio artistico curato dal prof. Diego Peirano ad uno letterario realizzato dal prof. Mario Leonetti con alcuni studenti della 2C; nel frattempo il prof. Enrico Cico (la vera anima della serata che ha curato i rapporti con gli sponsor e la scaletta) ha presentato il romanzo La faglia di Massimo Miro, la prof.ssa Cinzia Zenzon il romanzo Aggiustare l’universo di Raffaella Romagnolo e la prof.ssa Mariarosa Poggio le sue Novelle costigliolesi.



Intanto nei corridoi il prof. Flavio Tosetti si è esibito in brani da lui cantati e suonati con la chitarra, mentre al primo piano è stato allestito dal prof. Cico il Muro dell’arte con le opere di studenti e di artisti locali del calibro di Feo Feo, Ottavio Coffano, Paolo Fresu, Manuela Incorvaia.

Gli spettacoli teatrali sono stati accolti con grande entusiasmo dal pubblico, così come i laboratori a cui gli ospiti sono stati guidati da studenti che si sono improvvisati ciceroni. In tal modo tra musica, recitazione, lettura, arte e cibo (in un’aula è stato organizzato dagli studenti della 4C il punto di ristoro grazie agli sponsor Pizzeria Tre Re, Pasticceria Panzini, Toselli, Bosca Canelli, Cafelait, Baldaiassa, Barberis) la serata è stata un tripudio di applausi e di gioia da parte di studenti che hanno dimostrato quanto credono nella loro scuola e nel valore educativo che il Liceo classico continua ad avere per la nostra società.

Complimenti a tutti!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon