mercoledì 8 aprile 2026

Playtime all'IIS Vittorio Alfieri

 Il teatro entra a scuola



Si è conclusa mercoledì 8 aprile 2026 la collaborazione proficua tra la Fondazione Piemonte dal Vivo e l'IIS Vittorio Alfieri che ha coinvolto la classe 3A del Liceo classico con la prof.ssa Cinzia Zenzon e la classe 4B dell'Istituto professionale con la prof.ssa Antonietta Galanzino portando direttamente in classe il teatro e dimostrando ai ragazzi che fare teatro significa prima di tutto conoscere se stessi, guardarsi dentro, imparare a capire meglio come muoverci nella realtà e come la realtà si muove intorno a noi.



Il percorso Playtime si è articolato in diverse fasi per offrire un'esperienza completa e significativa:
tre incontri in classe con Laboratori esperienziali per esplorare il tema dello spettacolo attraverso giochi, improvvisazioni e attività creative diversificate; un incontro con la compagnia teatrale caratterizzato dal dialogo diretto con gli artisti per comprendere il processo creativo e le tematiche dello spettacolo; la visione dello spettacolo cui gli studenti e le insegnanti hanno assistito in orario serale insieme al pubblico regolare, immergendosi nell'esperienza teatrale autentica; infine un incontro post-visione con una riflessione collettiva sull'esperienza vissuta e un momento di condivisione pubblica degli elaborati creati dagli studenti.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Asti e il Teatro Alfieri rappresentato dalla dott.ssa Denise Passarino, gli studenti sono stati formati dal dott. Marco Fiorito e dal dott. Andrea Cassiani, formatori dell'Impresa sociale Stranaidea allo scopo di essere preparati a vivere al meglio, con quanta più intensità e consapevolezza possibili, lo spettacolo Seconda classe, messo in scena dalla Compagnia teatrale Controcanto Collettivo del Teatro Stabile dell'Umbria.



Il nome stesso, "Playtime", evoca l'intervallo, un tempo condiviso in cui l'azione creativa diventa uno strumento potente per esplorare il presente e riflettere sulla propria storia. Proprio in questo modo gli studenti del Liceo classico e dell'Istituto professionale hanno vissuto quest'esperienza, partecipando attivamente sia al laboratorio teatrale sia alla rappresentazione serale dando voce alle loro emozioni e al loro desiderio di spazi 'loro' all'interno della scuola in cui sentirsi tutti partecipi allo stesso modo senza essere giudicati, come sottolinea nel video filmato durante il laboratorio Carolina Musso della classe A. Nel corso della serata sono intervenuti gli studenti Elia Burdese e Annarita Ferracin a testimoniare l'entusiasmo della classe per un'attività che ha consentito di riflettere e discutere sulle dinamiche di gruppo anche dopo l'intervento dei formatori. 


In una società distopica in cui il successo e l'affermazione sono tutto, in cui la divisione in classi sociali è un fondamento 'naturale' oltre che culturale, gli studenti dell'Istituto Alfieri hanno avuto modo di riflettere su tematiche quali il valore del denaro, il ruolo del successo e delle relazioni umane nella vita di tutti i giorni, dando la priorità all'aspetto affettivo e sottolineando l'importanza della solidarietà nel senso di aiuto reciproco tra individui che costituiscono una comunità e non persone isolate.
Un'esperienza dall'alto valore formativo, fortemente voluta dalle prof.sse Galanzino e Zenzon, tutor dell'orientamento delle due classi coinvolte nel progetto: perché orientare significa prima di tutto guidare gli studenti alla scoperta del sé, delle proprie emozioni e dei propri desideri.
Un ringraziamento particolare a Denise Passarino, Responsabile dell'Unità Operativa e della Gestione del Teatro Alfieri e delle Attività culturali, per aver funto da tramite con la Fondazione Piemonte dal Vivo e aver offerto al nostro Istituto questa opportunità.

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

sabato 28 marzo 2026

XII edizione della Notte nazionale del Liceo classico

 La Notte dei ragazzi



Venerdì 27 marzo 2026 si è tenuta, dalle ore 18:00 alle ore 00:00 nei locali del Liceo classico, la Notte Nazionale del Liceo classico, giunta alla sua XII edizione a livello nazionale e alla sesta per il nostro Liceo.



Come ogni anno, è stata la “Notte dei ragazzi” che hanno travolto il pubblico con il loro entusiasmo, il desiderio di esibirsi per mostrare il loro talento e le loro capacità, ma anche di cantare, suonare, recitare, ballare insieme agli altri per mettere in luce la voglia di stare insieme e di festeggiare l’appartenenza alla scuola, al loro Liceo, soprattutto per i ragazzi di quinta che salutano l’Istituto in cui si sono formati per cinque anni avendo l’occasione di mostrare non solo le loro capacità di studio e approfondimento disciplinare ma anche il talento acquisito dentro o fuori dalla scuola coltivando i loro interessi.



Così, in una girandola di esibizioni, si sono susseguite le rappresentazioni delle Nuvole di Aristofane per il Laboratorio di teatro classico - coordinato dalle prof.sse Mariarosa Poggio e Chiara Borghese e dal prof. Mario Leonetti - , il musical Sister Act realizzato in inglese dalle docenti Roberta Garbarino ed Elena Vergnasco con l’apporto tecnico della prof.ssa Silvia Angeleri e l'accompagnamento del coro Euphonia diretto da Cecilia Castelletti e L’odio, sceneggiatura tratta dall'omonimo film di Mathieu Kassovitz e scritta dallo studente Federico Spasaro e portata in scena dal gruppo del Teatro autogestito.



Le tre esibizioni fondamentali sono state inframezzate, in Aula magna, dalle performances musicali di Emanuele Giacomini (pianoforte e voce), Vittoria Iorillo (pianoforte) Andrea Vittoria Baldizzone (violino), Cecilia Canavero (chitarra), Kristina Miroglio (voce), Camilla Belluta (pianoforte). Lo spettacolo è stato introdotto da una coreografia realizzata da Vittoria Iorillo sulle musiche suonate da Emanuele Giacomini e Andrea Vittoria Baldizzone.



Lo spettacolo in Aula magna è stato riproposto alle ore 22:30 con la chiusa di un quartetto d’eccezione: un omaggio a Gino Paoli e Ornella Vanoni cantato e suonato dal prof. Flavio Tosetti, dalla prof.ssa Elena Vergnasco e dagli studenti Emanuele Giacomini della classe 5B e Lorenzo Morosino della classe 5A.



Tra i due momenti il pubblico ha potuto assistere nelle aule del Liceo classico ad alcuni laboratori tenuti da docenti e studenti (il laboratorio di fisica con il prof. Davide Gerbo, quello di arte del prof. Diego Peirano), a letture di passi scelti sul tema della serata, l’humanitas, da Chiara Dezzani, Sava Salin, Pietro Giolito e Constantinos Nikolopoulos con l’accompagnamento dei musicisti, a conferenze sul tema della serata tenute dal prof. Daniele Ferrero sull’uomo secondo il Corpus Hermeticum, e da ospiti esterni quali il dott. Massimo Vacchetta, il prof. Ugo Cardinale, il prof. Francesco Lepore, don Luigi Berzano, il prof. Francesco Scalfari.



Una serata ricca, elettrizzante, resa tale dalla vivacità degli studenti ma organizzata nella sua struttura e nei contatti con gli esterni e gli sponsor dal prof. Enrico Cico. Grazie agli sponsor (Pizzeria Tre re, Cafelait, Torroneria Barbero, Cantine Bosca, Pasticceria Panzini, Toselli, Baldaiassa) è stato rifornito un punto ristoro per studenti, docenti e pubblico esterno che è giunto numeroso per festeggiare insieme ai nostri ragazzi questo momento.



La Dirigente scolastica, Maria Stella Perrone, emozionata, ha introdotto la serata ringraziando gli studenti, i docenti e il personale ATA che a vario titolo hanno collaborato alla buona riuscita dell’evento che è stato presentato dagli studenti Mauro Valpreda, Elena Conti, Giorgia Gallo e Giorgia Pelissetti. Sono intervenuti per un saluto e un omaggio alle tante iniziative del nostro Istituto il sindaco Maurizio Rasero e la dott.ssa Francesca Bosia per l’Ufficio scolastico Regionale.

Arrivederci al prossimo anno con lo stesso entusiasmo e la voglia di divertirsi!

a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


giovedì 26 marzo 2026

Giochi della gioventù di atletica leggera

 Giochi della Gioventù: l’Istituto Vittorio Alfieri protagonista ad Asti



Presso il Palazzetto dello Sport di Asti giovedì 26 marzo 2026 si sono disputati i Giochi della Gioventù di secondo grado – Atletica leggera su pista, che hanno visto la partecipazione degli istituti superiori della provincia.



Tra i protagonisti della giornata l’Istituto Vittorio Alfieri, presente con tutti e tre i propri plessi – il Liceo Classico Vittorio Alfieri, il Liceo Artistico Benedetto Alfieri e l’IIS Quintino Sella – con una delegazione complessiva di cinquanta studenti e studentesse, accompagnati dal prof. Franco Stefano e dalle prof.sse Veselinovska Elizabeta e Varano Elisa.

I risultati del Liceo Classico

Prima categoria femminile

Scanu Greta (1C) – 2ª nel salto in alto;


Pasini Martina (1C) – 3ª nel salto in lungo;


Lotti Anna (1A) – 2ª nella velocità;


Lotti Anna, Belluta Violante, Mondino Martina, Rasmouki Bassma (1A) – 2ª nella staffetta 4×100.


Prima categoria maschile

Lotti Gabriele (1B) – 1° nella corsa a ostacoli;


Grimaldi Federico (1C) – 3° nella velocità.



Seconda categoria femminile

Bosia Jeanette (2A) – 1ª nel getto del peso, qualificata alla fase regionale del 30 aprile 2026;


Ardovini Alessia (3B) – 2ª nel salto in alto;


Bruzzone Beatrice (3A) – 3ª nel salto in lungo.

Seconda categoria maschile


Bo Matteo (2B) – 3° nel getto del peso;


Cagnoni Paolo (2B) – 3° nel salto in lungo;


Cossutti Federico (2C) – 3° nella velocità;


Sconfienza Andrea (2C) – 3° nella resistenza.


I risultati del Liceo Artistico

Seconda categoria femminile

Secchi Chiara (3G), Virtelli Gaia (3G), Zaniolo Rachele (3D), Massobrio De Barra Micol (1F) – 3ª nella staffetta 4×100.



I risultati dell’IIS Quintino Sella

Prima categoria femminile

Tagliapietra Aurora (1B) – 1ª nella corsa a ostacoli.



Prima categoria maschile

El Yamouni Ouzair (1C) – 2° nella resistenza.




Seconda categoria maschile

Tagliapietra Mattia (3A) – 1° nella velocità, qualificato alla fase regionale del 30 aprile 2026.

Terza categoria femminile

Tagliapietra Giorgia (5A) – 1ª nella corsa a ostacoli.





Terza categoria maschile


Sorrentino Francesco (4A) – 3° nel salto in lungo.







La manifestazione ha evidenziato l’impegno, la preparazione atletica e lo spirito sportivo degli studenti dell’Alfieri, che hanno ottenuto numerosi piazzamenti di rilievo sia a livello individuale sia nelle prove di squadra, portando prestigio all’istituto e confermando l’importanza dello sport nel percorso formativo scolastico.





a cura della prof.ssa Elizabeta Veselinovska

lunedì 23 marzo 2026

Piero Bianucci alla biblioteca del Liceo Classico

Piero Bianucci alla biblioteca del Liceo classico per parlare di armi, di atomica e di…pace. Venerdì 20 pomeriggio, un Piero Bianucci godibilissimo, competente, informatissimo, un giornalista scientifico a tutto tondo, che ti parla di atomica, di armi, di trattati internazionali, di desiderio di pace… “Siamo nella situazione dei missili a Cuba del 1962?” “No, situazione diversa, allora c’erano differenze, spazi di competenza, limiti quasi invalicabili”… Nello spazio nel 1975, Apollo e Soyuz si incontrarono e l’astronauta sovietico Leonoff si recò nella navicella Apollo a stringere la mano agli astronauti USA.

Oggi, si può lanciare un’atomica in venti minuti e non avere ripercussioni dove è stata lanciata… Tanti stimoli, tante suggestioni, tutte da esplorare per gli studenti presenti e per il pubblico adulto. Lavoriamo per la Pace, tutti insieme. Un sincero ringraziamento al dott. Bianucci per la competenza e la professionalità.

a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

giovedì 26 febbraio 2026

GIORNATA DELLA LEGALITA'

 
26 febbraio 2026: Giornata della legalità all’Istituto Alfieri

Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.”

Giovanni Falcone

Giovedì 26 febbraio 2026 l'Istituto di Istruzione Superiore Vittorio Alfieri ha ospitato presso l’Aula Magna un incontro sul tema della legalità e della lotta alla criminalità organizzata con la partecipazione ed i contributi, tra gli altri,  della dr.ssa Manuela PEDROTTA (Sostituto Procuratore della D.D.A. -  Direzione Distrettuale Antimafia di Torino, in rappresentanza del procuratore  Dr. Giovanni Bombardieri), del dott. Tommaso PASTORE (Capo centro DIA Piemonte), della dott.ssa Assunta ESPOSITO (Primo Dirigente della Polizia di Stato e Dirigente Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d' Aosta), dell’Ispettore Sara SATRAGNI (in vece della Dr.ssa Marina Di Donato, questore di Asti), di Simone Barbiero e Alessio Calvarese del Coordinamento Provinciale LIBERA Asti e di don Giancarlo D’UGO (Parroco della parrocchia di Santi Cosma e Damiano di san Damiano d’Asti e allievo di don Puglisi).


L’iniziativa, organizzata dalla Dirigente dell'IIS Vittorio Alfieri Maria Stella Perrone e dal prof. Enrico Cico, è nata con l’intento di promuovere e diffondere, soprattutto tra le giovani generazioni, i valori della legalità, dell’educazione, del civismo e del senso della responsabilità individuale e collettiva.

La lezione è stata ricca di spunti ed osservazioni, nate dall' attività quotidiana dei relatori nel contrasto alla criminalità organizzata e all' educazione alla legalità, che vede nella Scuola un riferimento di fondamentale importanza come spazio di formazione e crescita, con coinvolgimento diretto degli studenti presenti in Aula Magna.  

 

Momento centrale dell’incontro è stata la testimonianza di Don Giancarlo D’Ugo, sacerdote della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di San Damiano d’Asti, cresciuto alla scuola di Don Pino Puglisi, ucciso a Palermo nel 1993 dalla mafia per il suo impegno nel contrasto al reclutamento dei giovani da parte di Cosa Nostra.

L’incontro è stato moderato da Riccardo Santagati, giornalista de La Nuova Provincia, e l’evento è reso possibile grazie al prezioso contributo del Gen. GdF Antonio Borgia.

Hanno partecipato all’evento la dott.ssa Francesca Bosia (Referente dell’Ambito territoriale di Asti) e alcuni Dirigenti di scuole medie e superiori della città, accolti da un video registrato dalla Dirigente dell’IIS V. Alfieri Maria Stella Perrone, lieta, come sempre, di accogliere nell’Istituto da lei diretto eventi di così ampio respiro.

L’evento era rivolto soprattutto agli studenti delle classi finali, pertanto erano presenti la 4A dell'Istituto professionale Sella, la classe aperta dell’indirizzo economico-giuridico del prof. Marco Violardo per il Liceo classico e la classe 3G del Liceo artistico.

Tutti i relatori hanno parlato con chiarezza e puntualità dei modi di cui dispongono le Forze armate e i semplici cittadini per combattere il fenomeno mafioso che può manifestarsi a più livelli: dalla faida tra famiglie mafiose con sparatorie che arrivano a coinvolgere vittime innocenti al riciclaggio di denaro sporco al traffico di stupefacenti, a livello sia locale sia regionale sia internazionale.


Il referente del Presidio di Libera di Castelnuovo Don Bosco ha poi coinvolto gli studenti nella lettura della testimonianza di una madre a cui la mafia ha ucciso la figlia innocente e invitato i giovani a partecipare il 21 marzo alla Giornata del ricordo delle vittime innocenti della mafia che si terrà a Torino: la consapevolezza di cosa sia e come sia capillarmente diffuso il fenomeno mafioso è il primo passo per combatterlo e i giovani sono i primi interlocutori dello Stato che intende debellare, con l’aiuto dei cittadini, un fenomeno così pervasivo che ha mietuto tante vittime innocenti.


Si ringraziano gli sponsor dell’evento: Cantina Sociale Barbera Sei Castelli – Castelnuovo Calcea (Asti); Cantine Bosca – Canelli; Comune di Asti e Palazzo Mazzetti – Fondazione Asti Musei per il materiale librario e promozionale; Consorzio Roccaverano DOP – Roccaverano; Azienda agricola Beatrice Cortese - Neive; Cafelait.


a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


 






venerdì 13 febbraio 2026

Un minuto di silenzio per Zoe

Questa mattina, nelle nostre aule, il tempo si è fermato per un momento. Un minuto di silenzio: pochi secondi che pesano come pietra, che dicono tutto senza usare parole. Lo abbiamo dedicato a Zoe Trinchero, diciassette anni, uccisa a Nizza Monferrato nella notte tra il 6 e il 7 febbraio 2026. Una ragazza come tante di noi. Come potremmo essere ognuna di noi. Lavorava al bar della stazione, sognava di diventare psicologa, di viaggiare, di vivere. Aveva la vita davanti. Gliel'hanno tolta per un rifiuto.

Perché lo abbiamo fatto. Una scuola non è solo un luogo dove si impara la matematica o si legge un romanzo. È una comunità che educa, che forma, che dà un nome alle cose. E oggi il nome che dovevamo pronunciare — anche nel silenzio — era quello di Zoe. Fermarsi un minuto significa dire che quella morte non ci è indifferente. Significa riconoscere che Zoe era una persona reale, con un nome, con sogni, con affetti. Non un numero nelle statistiche, non una notizia da scorrere sul telefono tra una notifica e l'altra. Significa anche, e forse soprattutto, fare i conti con una realtà che riguarda il mondo in cui viviamo: quello della violenza contro le donne, del controllo, della cultura del possesso che trasforma un "no" in una condanna a morte.

Il valore di un gesto. Potrebbe sembrare poco, un minuto di silenzio. E in un certo senso lo è: non restituisce Zoe alla sua famiglia, non cambia il mondo, non basta. Ma i gesti contano, perché educano. Perché dire insieme, come comunità scolastica, "questa cosa non va bene" è il primo atto necessario prima di qualunque altro cambiamento. La scuola che si ferma per ricordare una vittima di femminicidio trasmette un messaggio preciso alle studentesse e agli studenti seduti in quei banchi: ogni vita ha valore, ogni violenza merita di essere riconosciuta come tale, ogni donna uccisa non è una storia privata ma una questione di tutti e tutte. È in questi gesti che si costruisce una cultura diversa — lentamente, faticosamente, ma concretamente.

Quello che resta da fare. Il minuto di silenzio di stamattina non può essere un punto di arrivo. Deve essere un punto di partenza. Parlare in classe, leggere, ascoltare, imparare a riconoscere i segnali della violenza, sapere che il rispetto non è opzionale: questo è il lavoro che ci spetta, ogni giorno. Zoe voleva aiutare gli altri. Voleva diventare psicologa. Aveva piani, desideri, un futuro. Onorare la sua memoria significa impegnarsi affinché nessun'altra ragazza debba smettere di sognare per colpa di qualcuno che non sa accettare un rifiuto.

Riposa in pace, Zoe.

L'intera comunità scolastica IIS "V. Alfieri" di Asti

mercoledì 11 febbraio 2026

Campionati sportivi studenteschi di Volley

 TERZO POSTO PER LA SQUADRA FEMMINILE DEL LICEO CLASSICO

Mercoledì 11 febbraio 2026, presso la palestra dell’Enofila, si è tenuta la Manifestazione Sportiva Promozionale “Volley” di secondo grado.

Per il nostro Istituto ha partecipato la squadra femminile, composta dalle studentesse: Forno Viola (3B), Bongiovanni Giada (3A), Viarengo Anna (2C), Pecaj Nicol (3A), Pianta Anita (2C), Gibellini Anna (2C), Fusco Letizia (2C) e Mirigliani Giulia (2C), accompagnate dalla prof.ssa Elizabeta Veselinovska.






Grazie alla determinazione dimostrata e allo spirito di collaborazione che ha contraddistinto il gruppo, le studentesse si sono aggiudicate il terzo posto.










Alle atlete vanno i più sentiti complimenti per l’impegno e il risultato conseguito.







  A cura della prof.ssa Elizabeta Veselinovska

giovedì 29 gennaio 2026

Menzione speciale al Certamen Reale per una studentessa del Liceo classico Alfieri

 CHIARA ROSINA RICEVE UNA MENZIONE AL X CERTAMEN REALE DI CASALE MONFERRATO

Chiara Rosina, studentessa della classe 4C del Liceo classico "V. Alfieri" di Asti, ha ottenuto una menzione speciale per la prova di traduzione e commento di un testo dal greco alla decima edizione del Certamen Giovanni Reale di Casale Monferrato.
Quest'anno il tema del concorso era molto stimolante "Inutilopoli? Elogio della fatica utile", un titolo ispirato al saggio Tutte storie di maschi bianchi morti a cura della prof.ssa Alice Borgna, centrato sull'importanza di una giusta e sana educazione alla cultura classica in un'epoca in cui il mondo delle discipline umanistiche sembra essere entrato in crisi a vantaggio dell'informatica e delle materie scientifiche.
Chiara ha partecipato al Certamen, supportata dal suo docente di lingua e letteratura greca prof. Mario Leonetti, con le compagne Maria Beatrice Amerio Bosticco e Carolina Brichese e con gli studenti della 4B Elisabetta Maria Carrai, Viola Passantino, Serena Gulino, Giada Balsamo e Riccardo Binello nella prova di lunedì 26 gennaio nel corso della quale si sono tutti cimentati nella traduzione e commento di un passo di Plutarco tratto dal De liberis educandis sulle giuste fatiche che gli studenti devono sostenere al fine dell'apprendimento.
Chiara ammette che grande utilità hanno avuto gli approfondimenti e gli spunti bibliografici forniti ai partecipanti dal prof. Leonetti, mentre il testo non è stato di difficile comprensione. In calce alla traduzione i partecipanti dovevano rispondere a tre domande: una di comprensione, una di stile e una di commento sul tema dell'educazione. Chiara ha ricevuto la menzione in particolare per la sezione relativa al commento, apprezzata per la maturità delle riflessioni. Un gran risultato per la studentessa, considerando che Plutarco è un autore che si tratta in quinta.
Giovedì 28 gennaio, dopo la Lectio Magistralis della prof.ssa Alice Borgna, la sorpresa della menzione speciale per l'elaborato di Chiara, emozionata ma felice del riconoscimento ottenuto per un lavoro metodico e costante che porta avanti da quattro anni.
Complimenti alla nostra Chiara e arrivederci al prossimo concorso!
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon



venerdì 16 gennaio 2026

Giornata della memoria 2026 al Liceo Classico

Giornata della Memoria al Liceo classico di Asti: pomeriggio di lunedì 12, biblioteca del classico cittadino, il prof. Bruno Maida, davanti ad un folto pubblico di studenti, di docenti e di Astigiani, ha affrontato il tema della Deportazione, dei campi di concentramento, focalizzando l’attenzione sui bambini, sui piccoli, su come hanno vissuto quei tempi e quei luoghi. Attraverso storie di famiglie, di ragazzi, il racconto ha colpito i presenti, poiché gli eventi venivano trasmessi attraverso gli occhi, le voci, le sensibilità dei piccoli. Bambini che si sono salvati perché nascosti, camuffati, con nomi diversi, bambini – il prof. Maida ne stima il numero di 900 in Italia – che non sono sopravvissuti, perché presi nell’universo concentrazionario. Storie di vita commoventi e atroci, anche perché riguardanti i piccoli e il loro mondo: bambini esclusi, violati, messi da parte, evitati, segnati a dito… Un incontro di alto livello formativo, tutto da seguire, perché la Storia passa anche attraverso i piccoli. Un sentito ringraziamento al prof. Bruno Maida.


a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

giovedì 8 gennaio 2026

L'eccidio di Gaza in due film proiettati per gli studenti del Liceo Classico

 The voice of Hind Rajab vs I bambini di Gaza

Giovedì 8 gennaio 2025, al rientro dalla pausa natalizia, come di consueto ormai da tre anni, tutte le classi del Liceo classico hanno preso parte alla proiezione di due film: The voice of Hind Rajab presso la Sala Lumière per il triennio e le seconde, I bambini di Gaza presso l’Aula magna dell’Istituto Alfieri per le classi prime.

Il tema scelto quest’anno, vista la pressante attualità, è la disperata situazione in cui da sempre vivono i bambini di Gaza attraverso due film molto recenti, il primo di Kaouther Ben Hania del 2025 e il secondo di Loris Lai del 2024.

I due film hanno toccato molto i ragazzi: soprattutto le classi più grandi si sono commosse alla visione del film della regista tunisina Kaouther Ben Hania: il 29 gennaio 2024 gli operatori del centralino del braccio palestinese della Mezzaluna Rossa a Ramallah ricevono la telefonata di Liyan Hamada, una quindicenne di Gaza intrappolata in macchina assieme alla cuginetta Hind Rajab dopo che un carro armato israeliano ha sparato al veicolo, uccidendone i genitori e i tre fratelli. Quando anche Liyan viene uccisa, è Hind, una bambina di cinque anni, a prenderne il posto al telefono, ferita alla schiena e alle gambe. Per le successive tre ore, gli operatori restano in contatto telefonico con lei, mentre un'ambulanza della Mezzaluna attraversa la zona assediata dall'esercito israeliano per soccorrerla, invano, perché la stessa ambulanza sarà crivellata di colpi.


Il film dura ‘solo’ 90 minuti, in lingua originale con sottotitoli in italiano, ma è l’ora e mezza più lunga di sempre: alla fine della proiezione in sala è tutto un singhiozzo, l’emozione è palpabile e ha inizio il dibattito. I primi interventi, dopo l’introduzione del prof. Roberto Gatti, sono stati di carattere tecnico, con apprezzamenti per la regia e le scelte narrative, ma a poco a poco, spronati dalle prof.sse Mariarosa Poggio e Maria Chiara Martinatto Maritano, gli studenti si sono aperti dichiarando la loro avversione alla guerra su ogni fronte e condannando ogni forma di violenza che venga da Israele o dai Palestinesi. 


Più timidi gli studenti delle classi prime che, alla domanda del prof. Carlo Bavastro se a loro fosse piaciuto il film appena proiettato, hanno inizialmente risposto di no, per poi motivare cosa del film non era piaciuto.


I bambini di Gaza racconta la storia di due ragazzini, uno palestinese e l'altro israeliano, che stringono un'improbabile amicizia a causa della loro comune passione per il surf durante la guerra nella Striscia di Gaza e la seconda intifada nel 2003. Una tematica di fraternità, un inno all’amicizia che qualcuno ha ritenuto poco credibile.

La sorpresa è sempre, anche nei ragazzi più piccoli, la volontà di esporsi, di dire la propria opinione senza schermi, anche se magari fuori dal coro: così sono nati i due dibattiti che hanno reso la giornata un momento di riflessione matura per studenti e docenti.



a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon