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giovedì 8 gennaio 2026

L'eccidio di Gaza in due film proiettati per gli studenti del Liceo Classico

 The voice of Hind Rajab vs I bambini di Gaza

Giovedì 8 gennaio 2025, al rientro dalla pausa natalizia, come di consueto ormai da tre anni, tutte le classi del Liceo classico hanno preso parte alla proiezione di due film: The voice of Hind Rajab presso la Sala Lumière per il triennio e le seconde, I bambini di Gaza presso l’Aula magna dell’Istituto Alfieri per le classi prime.

Il tema scelto quest’anno, vista la pressante attualità, è la disperata situazione in cui da sempre vivono i bambini di Gaza attraverso due film molto recenti, il primo di Kaouther Ben Hania del 2025 e il secondo di Loris Lai del 2024.

I due film hanno toccato molto i ragazzi: soprattutto le classi più grandi si sono commosse alla visione del film della regista tunisina Kaouther Ben Hania: il 29 gennaio 2024 gli operatori del centralino del braccio palestinese della Mezzaluna Rossa a Ramallah ricevono la telefonata di Liyan Hamada, una quindicenne di Gaza intrappolata in macchina assieme alla cuginetta Hind Rajab dopo che un carro armato israeliano ha sparato al veicolo, uccidendone i genitori e i tre fratelli. Quando anche Liyan viene uccisa, è Hind, una bambina di cinque anni, a prenderne il posto al telefono, ferita alla schiena e alle gambe. Per le successive tre ore, gli operatori restano in contatto telefonico con lei, mentre un'ambulanza della Mezzaluna attraversa la zona assediata dall'esercito israeliano per soccorrerla, invano, perché la stessa ambulanza sarà crivellata di colpi.


Il film dura ‘solo’ 90 minuti, in lingua originale con sottotitoli in italiano, ma è l’ora e mezza più lunga di sempre: alla fine della proiezione in sala è tutto un singhiozzo, l’emozione è palpabile e ha inizio il dibattito. I primi interventi, dopo l’introduzione del prof. Roberto Gatti, sono stati di carattere tecnico, con apprezzamenti per la regia e le scelte narrative, ma a poco a poco, spronati dalle prof.sse Mariarosa Poggio e Maria Chiara Martinatto Maritano, gli studenti si sono aperti dichiarando la loro avversione alla guerra su ogni fronte e condannando ogni forma di violenza che venga da Israele o dai Palestinesi. 


Più timidi gli studenti delle classi prime che, alla domanda del prof. Carlo Bavastro se a loro fosse piaciuto il film appena proiettato, hanno inizialmente risposto di no, per poi motivare cosa del film non era piaciuto.


I bambini di Gaza racconta la storia di due ragazzini, uno palestinese e l'altro israeliano, che stringono un'improbabile amicizia a causa della loro comune passione per il surf durante la guerra nella Striscia di Gaza e la seconda intifada nel 2003. Una tematica di fraternità, un inno all’amicizia che qualcuno ha ritenuto poco credibile.

La sorpresa è sempre, anche nei ragazzi più piccoli, la volontà di esporsi, di dire la propria opinione senza schermi, anche se magari fuori dal coro: così sono nati i due dibattiti che hanno reso la giornata un momento di riflessione matura per studenti e docenti.



a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon


mercoledì 15 marzo 2023

Serata inaugurale del Progetto Legalità

 

All’I.I.S. “V. Alfieri” di Asti parte il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”


Il 7 marzo 2023, in una serata variegata e ricca di interventi, nell’Aula Magna dell’I.I.S. “V.Alfieri” di Asti ha preso il via il progetto “Legalità: tra cinema, teatro e arti figurative”, che, come spiega la Dirigente Maria Stella Perrone, nasce dall’incontro dell’Istituto con l’Osservatorio per la promozione della cultura della legalità e della prevenzione della criminalità organizzata e di stampo mafioso della provincia di Asti e, in particolare, con il Generale Antonio Borgia.

Obiettivo del progetto, come descrive la prof.ssa Perrone nel suo intervento di apertura della serata, è quello di promuovere un ampio programma di attività formative ed educative volte allo sviluppo della cultura della legalità tra i giovani. Si partirà dagli allievi dell’Istituto stesso, affinché essi possano poi successivamente diffondere le proprie conoscenze e la propria sensibilità al di fuori. La presenza di Dirigenti e rappresentanti delle scuole astigiane testimonia, infatti, l’importanza del lavoro in rete delle realtà scolastiche, per raggiungere in maniera sempre più efficace ed estesa gli obiettivi prefissati.

Il progetto riceve gli apprezzamenti di Maurizio Rasero, sindaco di Asti e Presidente della Provincia, nonché componente dell’Osservatorio, che, nel suo intervento, sottolinea come l'iniziativa dell’I.I.S. “V. Alfieri” dimostri il grande impegno della scuola nello svolgimento di attività che possano sensibilizzare al tema della tutela della legalità tra i giovani e presso la cittadinanza.



La serata continua con l’intervento di tutti i protagonisti del progetto a partire dal prezioso contributo del Generale Antonio Borgia, che terrà per gli studenti e i docenti una serie di lezioni sul fenomeno mafia, per trasmettere loro le sue conoscenze e la sua grande esperienza sul campo. A seguire gli interventi dell’associazione Libera Asti, dei docenti dell’Istituto referenti del progetto e dei formatori esterni.

La prof.ssa Silvia Caronna introduce le azioni che riguardano le arti figurative, mentre la prof.ssa Monica Gatti delinea il percorso formativo teatrale che verrà intrapreso, sottolineandone il carattere esperienziale e laboratoriale. Filo conduttore di tutto il progetto sarà la creatività dei ragazzi che, guidati dagli esperti, produrranno testi, perfomance e opere figurative, partendo da sé stessi e dalla propria sensibilità.

Gli esperti e formatori si alternano quindi a raccontare le specificità del proprio lavoro con i giovani. Molto apprezzati ed applauditi sono gli interventi di Federica Tripodi, attrice, formatrice ed esperta di teatro educativo e sociale, Alice Delorenzi, formatrice e scenografa

(Ass. Craft - Spazio Kor) ed Ileana Spalla, formatrice teatrale e attrice (L’Arcoscenico).

Vengono infine presentati dal prof. Carlo Bavastro sia il cineforum sulla mafia, che accompagnerà l’intero svolgimento del progetto, sia il film scelto per inaugurarlo nel corso della serata stessa. Come recita la denominazione dell’iniziativa, il cinema figura tra le arti scelte per avvicinare gli studenti al tema della legalità, rappresentandone il punto di partenza e l’ossatura principale. Le proiezioni, anticipate da lezioni preparatorie e seguite da dibattiti, implicheranno anche una fase laboratoriale: guidati dal prof. Giuseppe Varlotta, regista e anch’egli docente dell’Istituto, gli studenti realizzeranno dei cortometraggi in cui il tema della legalità sarà declinato sulla base della loro sensibilità e del modo in cui avranno recepito e rielaborato le proiezioni cui assisteranno.

ll film selezionato per l’inaugurazione è “Sicilian ghost story” (Italia, 2017, vincitore del David di Donatello) ispirato al rapimento e allo scioglimento nell’acido del tredicenne Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, su ordine di Matteo Messina Denaro. Fiaba nera, sospesa tra realtà, cruda, ed elementi onirici, la pellicola colpisce il pubblico, anche più giovane, per la drammaticità dei fatti rappresentati.

A confermare la validità della scelta del cineforum per parlare di legalità gli interventi degli studenti presenti: una lezione o una conferenza tradizionali non sarebbero riuscite, da sole, ad arrivare in modo così diretto alla mente e al cuore.

A proiezione avvenuta il Generale Antonio Borgia commenta il film sotto il profilo tecnico, per aver fatto parte del pool antimafia.

Dopo le intense emozioni provate durante la proiezione, la serata si chiude con un momento di convivialità, occasione per scambiarsi idee e sensazioni, arricchita da un rinfresco a cura dei professori referenti del progetto, che hanno scelto per l’occasione i prodotti del commercio equo solidale della “Bottega Altromercato” (Cooperativa della Rava e della Fava). “Altromercato” ha, inoltre, partecipato all’evento con un’esposizione dei prodotti enogastronomici di “Libera Terra”, coltivati proprio su terreni sottratti alle mafie.



Si ringraziano infine le “Cantine Post dal Vin di Rocchetta Tanaro” per averci omaggiato del loro vino.



La serata inaugurale ha riscosso molti apprezzamenti. Ora non resta che attendere ciò che i ragazzi potranno raccontarci fra qualche mese, grazie a un percorso che utilizzerà i linguaggi dell’arte per studiare, conoscere e parlare di un fenomeno, quale quello della mafia, che tanto ha condizionato, e condiziona ancora oggi, la Storia del nostro Paese.


a cura del prof. Carlo Bavastro e della prof.ssa Monica Gatti

mercoledì 27 ottobre 2021

Presentazione del libro "Come l'uom s'etterna" del prof. Roberto Gatti

 

“COME L’UOM SI ETTERNA”                    



Sabato 23 Ottobre 2021, presso il refettorio del Seminario vescovile di Asti, si è tenuta la presentazione del libro intitolato Come l’uom si etterna, a cura del professor Roberto Gatti, insegnante di filosofia e storia al Liceo Classico V. Alfieri.

Si tratta della prima traduzione italiana di una delle opere inedite di uno dei maggiori esponenti della filosofia e della letteratura ebraica medievale, ossia di Gersonide (in ebraico Lewi ben Gershom), uno dei principali rappresentanti dell’aristotelismo ebraico, nonché autore di una serie di Supercommentari ai Commenti del filosofo arabo Averroè alle opere di Aristotele.

Il testo, pertanto, appartenente a quest’ultima tipologia, è il Commento a tre Epistole di Averroè, teso ad individuare gli elementi che rendono possibile la conoscenza e la natura della “felicità mentale”, attraverso cui l’essere umano raggiunge l’immortalità. Il “Commento”, inoltre, mostra anche il modo in cui il mondo ebraico medievale sia giunto a conoscenza dei princìpi più radicali della dottrina averroistica.



E’ per questa ragione che il professor Gatti ha condotto l’intera presentazione con alle spalle una proiezione del celebre affresco Trionfo di San Tommaso conservato nella chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, al fine di sottolineare l’importanza che la filosofia di Averroè aveva raggiunto anche in Occidente: nel celebre affresco San Tommaso, seduto su un trono, schiaccia la testa di Averroè, sovrastandolo, a causa delle notevoli differenze alla base delle loro tesi e della visione particolarmente negativa che ha di lui la filosofia occidentale.

La presentazione è proseguita attraverso la spiegazione del tema centrale del libro, ovvero come la filosofia costituisca l’unica vera modalità attraverso la quale l’uomo può assicurarsi quella «felicità mentale» grazie a cui riesce a sopraelevarsi rispetto alla caducità della vita e a raggiungere l’immortalità. Si tratta di una felicità basata sulla consapevolezza dell’essere umano di essere parte di qualcosa di più grande, del ribaltamento di tutte quelle prospettive che esaltano la centralità dell’individuo: l’uomo supera la morte non in quanto tale, infatti, bensì in quanto parte consapevole di un’ampissima rete di relazioni che va oltre ogni concetto temporale.

Al di là dei molteplici parallelismi che intercorrono tra la dottrina araba, quella cristiana (rifacendosi in particolar modo a San Tommaso circa la santità dell’intelletto) e quella ebraica nei confronti di alcune filosofie del ‘900 (ponderando con attenzione sulla questione dell’immortalità individuale del filosofo francese Merleau-Ponty), è opportuno riconoscere che il testo tradotto è corredato, dettagliatamente, da svariate note filologiche e storiche, in modo tale da rendere più immediati e comprensibili sia il contenuto sia i numerosi riferimenti del manoscritto.

L’incontro si è concluso con l’intervento dei ragazzi direttori del blog “Arena Philosophika”, che hanno contribuito alla presentazione del lavoro del prof. Roberto Gatti approfondendo alcune tematiche (come “la felicità mentale”, “La noetica di Averroè” etc…) riportate sul loro sito web.

 a cura di Daniele Dapavo  classe V C, Rebecca Bona e Francesca Fabris classe VB Liceo Classico