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venerdì 13 febbraio 2026

Un minuto di silenzio per Zoe

Questa mattina, nelle nostre aule, il tempo si è fermato per un momento. Un minuto di silenzio: pochi secondi che pesano come pietra, che dicono tutto senza usare parole. Lo abbiamo dedicato a Zoe Trinchero, diciassette anni, uccisa a Nizza Monferrato nella notte tra il 6 e il 7 febbraio 2026. Una ragazza come tante di noi. Come potremmo essere ognuna di noi. Lavorava al bar della stazione, sognava di diventare psicologa, di viaggiare, di vivere. Aveva la vita davanti. Gliel'hanno tolta per un rifiuto.

Perché lo abbiamo fatto. Una scuola non è solo un luogo dove si impara la matematica o si legge un romanzo. È una comunità che educa, che forma, che dà un nome alle cose. E oggi il nome che dovevamo pronunciare — anche nel silenzio — era quello di Zoe. Fermarsi un minuto significa dire che quella morte non ci è indifferente. Significa riconoscere che Zoe era una persona reale, con un nome, con sogni, con affetti. Non un numero nelle statistiche, non una notizia da scorrere sul telefono tra una notifica e l'altra. Significa anche, e forse soprattutto, fare i conti con una realtà che riguarda il mondo in cui viviamo: quello della violenza contro le donne, del controllo, della cultura del possesso che trasforma un "no" in una condanna a morte.

Il valore di un gesto. Potrebbe sembrare poco, un minuto di silenzio. E in un certo senso lo è: non restituisce Zoe alla sua famiglia, non cambia il mondo, non basta. Ma i gesti contano, perché educano. Perché dire insieme, come comunità scolastica, "questa cosa non va bene" è il primo atto necessario prima di qualunque altro cambiamento. La scuola che si ferma per ricordare una vittima di femminicidio trasmette un messaggio preciso alle studentesse e agli studenti seduti in quei banchi: ogni vita ha valore, ogni violenza merita di essere riconosciuta come tale, ogni donna uccisa non è una storia privata ma una questione di tutti e tutte. È in questi gesti che si costruisce una cultura diversa — lentamente, faticosamente, ma concretamente.

Quello che resta da fare. Il minuto di silenzio di stamattina non può essere un punto di arrivo. Deve essere un punto di partenza. Parlare in classe, leggere, ascoltare, imparare a riconoscere i segnali della violenza, sapere che il rispetto non è opzionale: questo è il lavoro che ci spetta, ogni giorno. Zoe voleva aiutare gli altri. Voleva diventare psicologa. Aveva piani, desideri, un futuro. Onorare la sua memoria significa impegnarsi affinché nessun'altra ragazza debba smettere di sognare per colpa di qualcuno che non sa accettare un rifiuto.

Riposa in pace, Zoe.


L'intera comunità scolastica IIS "V. Alfieri" di Asti

sabato 18 maggio 2024

Corsa contro la fame

"Corsa contro la fame" per il liceo classico "Vittorio Alfieri" di Asti: lunedì 13, mattina, Parco Borbore, tutti gli studenti del classico con i loro docenti per un evento solidaristico di alto valore formativo. “Corsa contro la fame”, iniziativa benefica, che coniuga l’aspetto motorio, con la corsa e il risvolto di raccolta fondi per il Bangladesh. I ragazzi devono puntare su chi corre, più giri di corsa, più "soldini" per la buona causa.

Un esempio di attività a tutto tondo, che vede socialità, poter stare all’aria aperta e soprattutto creare sensibilità verso quei Paesi colpiti da carestia alimentare. Poter correre con i propri docenti, attendere il momento della corsa con due colpi di pallavolo e poi contare la colletta accumulata. Insieme tutto è più gradevole, gioioso e simpatico e l’evento si trasforma in una festa. “Corsa contro la Fame” è stato un primo tentativo ben riuscito, per il prossimo anno si auspicano molte adesioni da parte delle altre scuole. Un sentito ringraziamento a tutti gli organizzatori.


a cura di Mariarosa Poggio

giovedì 14 marzo 2024

Donacibo 2024!

Donacibo al liceo classico "Vittorio Alfieri": come da tradizione, gli studenti del liceo classico, in particolare un gruppo di ragazze della II B, si sono occupati della raccolta di viveri, di alimenti secchi e a lunga conservazione, per la solidarietà del Donacibo. Con i volontari, le ragazze, coordinate dalla prof.ssa Mariarosa Poggio, hanno caricato e riempito il furgone giunto davanti scuola per la raccolta.

Si ringraziano gli studenti, le famiglie, i docenti, che con i loro apporti alimentari hanno contribuito a rendere ricca e cospicua la raccolta. Si tratta di una manifestazione di solidarietà e di aiuto efficace e sentita, condivisa dai giovani, che si sono resi protagonisti, sensibilizzando i compagni e portando nelle classi il messaggio. Grazie a tutti dal classico!

a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

martedì 12 marzo 2024

Corsa contro la fame al Classico

Martedì 12 marzo gli studenti del Classico sono stati sensibilizzati in merito all’iniziativa Corsa contro la fame, evento a cui il liceo ha aderito, come prima scuola in Piemonte. Si tratta di organizzare una corsa legata alla raccolta di fondi destinati all’opera che è stata decisa per il corrente anno, ovvero inviare aiuti in Bangladesh per contribuire all’acquisto di alimenti per i bambini denutriti del paese asiatico. 

L’operatrice dell’Associazione Corsa contro la fame ha presentato il progetto, il paese in questione e gli aiuti necessari per i piccoli. La corsa si avvale di un sistema di "sponsor": i ragazzi stessi devono individuare persone che "investano" su di loro come protagonisti della corsa. Più giri di corsa, più contributi: un simpatico ed utile sistema per sensibilizzare adeguatamente i ragazzi. La manifestazione avrà luogo lunedì 13 maggio 2024.


a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

giovedì 28 dicembre 2023

Alfiere della Repubblica

“Alfiere della Repubblica” con Progetto ANIOC. La dott.ssa Silvana Bertolotti e il dott. Alessandro Militerno hanno incontrato martedì 19 dicembre i ragazzi di alcune classi del liceo classico di Asti, per parlare di un Progetto di alto profilo educativo e formativo, volto a sensibilizzare i giovani studenti alle attività di Volontariato e di solidarietà.

L’Associazione nazionale "Alfieri della Repubblica" promuove l’impegno e le attività dei giovanissimi studenti che hanno dimostrato di operare a favore degli altri, per il bene della collettività. La selezione dei ragazzi mira a valorizzare comportamenti ed azioni solidali presso i ragazzi. Grande attenzione da parte delle classi coinvolte.

Un sentito ringraziamento ai promotori dell’iniziativa presso le scuole.

A cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

martedì 5 dicembre 2023

Solidarietà e dolcezza al Classico

Le azioni di volontariato e di vicinanza a chi è nel bisogno, in prossimità del Natale, si fanno più urgenti, le richieste devono essere esaudite, perché è giusto, perché offrire aiuto fa crescere e forma i ragazzi. Quindi, come da tradizione consolidata al Classico, anche quest’anno Progetto Sarah e Telethon per la ricerca hanno stimolato i ragazzi a darsi da fare, a mettersi in moto perché fare del bene….fa bene. Due Progetti importanti, molto sentiti, a cui gli studenti del classico hanno aderito con entusiasmo. E allora forza, ragazzi, via con le dolcezze della solidarietà!



a cura di Mariarosa Poggio

martedì 16 maggio 2023

Classico e professionale Sella per Telethon

E’ un piacere, riempie il cuore vedere ragazzi che dedicano il loro tempo libero per una buona causa: Telethon, la ricerca, la sensibilizzazione verso le patologie degenerative, la cura, la solidarietà e la vicinanza verso chi soffre. Un sorriso, un banchetto, qualche dolce lungo le vie cittadine: il contributo dei ragazzi del liceo classico e del Professionale Sella è proprio questo; darsi da fare per chi ha bisogno, con umanità e sensibilità. Grazie, cari ragazzi: il vostro operato per Telethon vi fa onore!

A cura della prof.ssa Mariarosa Poggio


lunedì 27 marzo 2023

"Donacibo" all’Istituto "Vittorio Alfieri"

Le tre sedi dell’Alfieri, Artistico, Classico e Professionale, hanno aderito di buon grado all’iniziativa del Banco Alimentare, denominata DONACIBO; si tratta di una raccolta di generi alimentari non deperibili, prodotti per l’infanzia e oggetti merceologici vari da destinare al Banco, ovvero alle necessità di quanti si trovano in stato di bisogno. Le tre sedi, con generosità e altruismo, hanno partecipato, le famiglie hanno mandato i ragazzi a scuola con borse generose, i docenti, il personale, tutta la grande famiglie dell’Alfieri ha dimostrato un grande senso di solidarietà. Un plauso a quelle classi, a quegli studenti delle tre sedi che hanno dedicato il loro tempo alla pubblicizzazione dell’attività, a creare sensibilità verso chi ha urgente bisogno e, aspetto non da poco, che si sono impegnati nella logistica: confezionamento pacchi, registrazione, smistamento. Aspetti importanti, quando si tratta di preparare degli scatoloni immediatamente utilizzabili.

La solidarietà, l’impegno verso chi è svantaggiato, il desiderio di aiutare, devono proprio diventare attività formativa di scuola, per educare i giovani ai valori della condivisione. Proprio in un periodo come quello attuale, ancora segnato dalle conseguenze della pandemia e dalla sfavorevole congiuntura economica mondiale che hanno reso sempre più complesso, per alcuni, raggiungere con  serenità la fine del mese e potersi permettere anche quelle che sono delle necessità fondamentali. 

Grazie, cari ragazzi, ottimo lavoro! Le vostre docenti Patrizia Trinchero per il liceo Artistico e Mariarosa Poggio per il Professionale e il liceo Classico.
Alcuni dati: totale raccolta Kg 302, 52 le classi delle tre sedi coinvolte. Per il Liceo Artistico hanno collaborato nella logistica le classi e nella raccolta le classi 5M, 3GA, 3A, 4A. Per il Liceo Classico e l'Istituto Sella la classe 4C con alcune studentesse del Sella.

A cura della prof.ssa Mariarosa Poggio

lunedì 14 marzo 2022

Un tam tam di solidarietà per l'Ucraina

Locandina dell'IIS "V. Alfieri"

All’IIS "V. Alfieri" di Asti è partita in questi giorni e si è conclusa – almeno in questa prima fase – la raccolta di beni di prima necessità a favore dei profughi dell’Ucraina. La Dirigente Maria Stella Perrone, tutti i docenti, il personale ATA, il personale delle segreterie e tante famiglie di allievi hanno raccolto cibo, pannolini per bambini, crocchette per cani e gatti, vestiti, coperte, ovvero tutti quei generi di beni che sono indispensabili a chi sta subendo bombardamenti e distruzioni delle proprie case, delle scuole, degli ospedali e del proprio Paese perché la guerra, ancora una volta, la sta facendo da padrona.

E gli allievi della scuola, basiti di fronte a notizie e immagini di un conflitto anche social, basiti di fronte a dichiarazioni da parte di chi è al vertice del potere hanno chiesto: ma la pandemia non ci ha insegnato nulla? perché l’uomo si ostina a credersi invincibile e pone se stesso al centro del mondo?

La raccolta all'Istituto Sella
E così, tra tante domande che non sempre trovano risposte rassicuranti, quei volti ancora nascosti dietro alle mascherine che tolgono il respiro, si sono tirati su le maniche, hanno raccolto, selezionato, diviso per generi e riempito scatoloni, scocciato ed etichettato, a dire: noi ci siamo, vi pensiamo, anche se siete lontani, vi vediamo sui social e in TV, soffriamo con voi e per voi, e vi doniamo.

Il dono diventa virale e così la scuola, luogo di educazione alla cittadinanza, luogo di condivisione e di dialogo, dona, nella speranza di alleviare dolori e nella certezza che quel cibo e quelle calde coperte caricate su camion pronti a varcare confini e attraversare Nazioni, porti conforto, non solo fisico, ma anche nel cuore di chi soffre, mentre il nostro, di cuore, batte anche per loro. Il dolore della guerra supera qualsiasi disciplina scolastica e unisce allievi e docenti in una riflessione profonda che ha come obiettivo la solidarietà verso chi ha perso tutto, ma non il nostro piccolo aiuto.


a cura dei proff. Baglivo, Caronna, De Leonardis, Galanzino