Visualizzazione post con etichetta Carelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carelli. Mostra tutti i post

giovedì 8 giugno 2023

Progetto Peer education

 

INCLUSIONE E PEER EDUCATION ALL’I.I.S. “V. ALFIERI”



Prosegue all’ I.I.S. “V. Alfieri” il coinvolgimento diretto degli allievi nelle pratiche inclusive, anche grazie all’attenzione che al tema presta, da sempre, la Dirigente scolastica Maria Stella Perrone. Dopo la formazione sull’identità di genere svoltasi a febbraio, per tutti i rappresentanti di classe, che a loro volta hanno formato i propri compagni “tra pari”, si parla di nuovo di peer education per costituire un team di studenti delle classi seconde, terze e quarte che dal prossimo anno si occupi di inclusione a trecentosessanta gradi: accoglienza dei nuovi iscritti, sostegno motivazionale, emotivo e psico - relazionale, metodo di studio, per diffondere vero benessere a scuola in sinergia con i singoli docenti, i consigli di classe e la scuola nel suo complesso, sotto la guida dei referenti per l’inclusione, dello sportello di ascolto e per la lotta al bullismo e cyberbullismo.

Il 7 giugno 2023, nell’Aula Magna dell’Istituto, si è tenuto il primo incontro informativo/formativo: un nutrito gruppo di studenti volontari, rappresentanti delle tre sezioni (Liceo artistico, classico e Istituto professionale), ha incontrato i proff. Carlo Bavastro, Paola Bombaci ed Emanuela Carelli (responsabile dello sportello di ascolto e referente per la lotta al bullismo e cyberbullismo, nonché ideatrice del progetto) che, oltre a presentare l’importante iniziativa (lo ha fatto, in particolare, la prof.ssa Carelli), hanno declinato gli ambiti in cui dovrà operare il costituendo team (di cui farà parte anche la prof.ssa Fedra Turello).

In pratica, saranno coinvolti tutti i bisogni educativi speciali, da quelli temporanei a quelli permanenti, dalla momentanea difficoltà di relazione con i compagni a situazioni psicologiche più complesse (disturbi alimentari, disforia di genere, per fare solo alcuni esempi), ai disturbi di apprendimento (trattati dal prof. Bavastro) e alla disabilità.

Interessante, in un’ottica sempre più inclusiva, l’intervento della prof.ssa Bombaci sulla necessità di passare dal concetto di dis – abilità (come negazione indifferenziata, e stigmatizzante, di qualunque abilità) a quello, positivo e costruttivo, di neuro – diversità, in cui tutti rientriamo, ognuno con le proprie differenti potenzialità e risorse, fisiche e cognitive.

L’aspetto più significativo dell’incontro è il modo in cui è stato vissuto dagli studenti presenti: partecipazione e interesse grandissimi e tanta voglia di fare squadra e collaborare, tra loro e con i docenti, per rendere la Scuola migliore attraverso la valorizzazione della diversità.

a cura del prof. Carlo Bavastro

 

                                                                                                              

 

giovedì 23 marzo 2023

L'IIS V. Alfieri ha un regolamento per la carriera alias

 

LA PRIMA CARRIERA ALIAS AD ASTI: ALL’I.I.S. “V. ALFIERI” UN PASSO AVANTI SULLA STRADA DEI DIRITTI ANCHE LGBTQ+ A SCUOLA

 


Il 20 marzo scorso l'I.I.S 'V. Alfieri' di Asti, con l’approvazione della carriera alias, ha compiuto un ulteriore passo avanti sulla strada del riconoscimento, della tutela e della garanzia dei diritti, in particolare della comunità LGBTQ+, nell’ambito della più ampia missione di contrasto di qualunque forma di disagio e discriminazione per cui l’Istituto si distingue da sempre.

Rilevante è che sia la prima fra le scuole astigiane ad aver fatto questa scelta in linea con quanto già avviene, stando ai dati forniti dall’Agedo (Associazione Genitori di Omosessuali) e riportati da “La Repubblica” in data 23 marzo, in circa 200 istituti italiani e in molti Atenei.

Di cosa si tratta? Del riconoscimento del diritto di adolescenti minorenni, previo consenso dei genitori, e maggiorenni che abbiano intrapreso, o che stiano per intraprendere, un percorso di transizione (transgender) di vedersi assegnato a scuola un nome scelto da loro stessi/e (alias, appunto) in linea con l’effettiva percezione del proprio genere, come primo passo verso il riequilibrio tra il sesso biologico e l’identità sessuale e frutto della presa di coscienza di una condizione “di fatto” che non può essere più soffocata e nascosta in una scuola realmente inclusiva.

Tutto questo a neppure un mese dalla formazione sul linguaggio di genere e sulla diversità tenuta, sempre nel medesimo Istituto, da parte del prof. Dario Accolla, il cui messaggio più importante, per gli alunni, le loro famiglie e i docenti, era stato il monito a evitare qualunque semplificazione riduttiva in tema di identità sessuale, specie tra i banchi.

Ecco che allora un team di docenti impegnati nell’inclusione e nello sportello di ascolto, il prof. Carlo Bavastro, la prof.ssa Emanuela Carelli e la prof.ssa Fedra Turello, partendo dall’analisi dei bisogni effettivi della propria realtà scolastica e accogliendo i preziosi suggerimenti dell’Agedo di Asti e dell’Associazione Asti Pride, ha lavorato per realizzare questo importante documento che, come un qualunque altro progetto inclusivo, si pone come obiettivo il benessere degli studenti.

Queste alcune delle conseguenze concrete della carriera alias: all’interno dell’Istituto gli studenti transgender avranno il diritto di essere chiamati con il nome che avranno scelto, in linea con la loro vera identità sessuale, diverso da quello anagrafico; li chiameranno così i compagni, i docenti e il loro alias figurerà su tutti i documenti emessi all’interno della scuola, sul registro elettronico, sul badge, non, invece, sui documenti destinati all’esterno, perché vincolati al nome anagrafico sino a quando la transizione non sarà completata.

Effetti pratici, come si può capire, che celano una verità più profonda: serenità, possibilità di essere sé stessi e, caratteristica dei diritti, il fatto che ogni nuovo riconoscimento si riverberi positivamente su tutti gli altri.

 

A cura del prof. Carlo Bavastro