A cura della prof.ssa Mariarosa Poggio
mercoledì 29 marzo 2023
Il Classico Alfieri alla scoperta di… Vittorio Alfieri
A cura della prof.ssa Mariarosa Poggio
domenica 16 maggio 2021
Conferenza con la dott.ssa Alfieri
Essere
adolescenti oggi… le II del Classico incontrano la dott.ssa Alfieri
L’incontro
è iniziato con la dottoressa che si è presentata agli studenti, spiegando loro la
sua professione ed anche cos’è il consultorio, il luogo in cui lavora; infatti
diversi ragazzi non ne avevano mai sentito parlare prima. Quindi ha dimostrato
che esso è un’istituzione gratuita, che aiuta l’individuo sotto diversi
aspetti: può infatti fornire un consulto a coppie, adulte o giovani che siano,
dal punto di vista del loro rapporto e non, può poi aiutare i ragazzi
nell’ambito sessuale, può affiancare i giovani durante l’adolescenza, può
fornire aiuto durante la gravidanza di una donna oltre a moltissime altre mansioni.
Successivamente,
tra la curiosità generale dei ragazzi, ognuno ha partecipato ad un brain
storming anonimo sul tema dell’adolescenza, fulcro della lezione svolta. Dopodiché
la dottoressa ha fatto scrivere a ciascun allievo una domanda, anch’essa
anonima, alla quale poi lei avrebbe risposto, così da chiarire i dubbi dei
ragazzi su questi temi senza suscitare in loro imbarazzo.
La
restituzione del brain storming è stata molto interessante: tutti i ragazzi
hanno infatti notato che i sentimenti e le idee che associano all’adolescenza
sono in fondo uguali per tutti: quella che prima era una classe costituita da
diverse personalità, si è rivelata un tutt’uno di idee e pensieri comuni: un
unico cervello pensante.
Nella
parte conclusiva della lezione, dunque, i ragazzi hanno riflettuto su quanto
scritto da ognuno di loro, con l’aiuto della dottoressa che cercava di far
delineare ad essi da cosa è caratterizzato il concetto, o meglio il periodo
dell’adolescenza, che, come si è notato dal lavoro di tutta la classe, è risultato
essere momento di grandi cambiamenti sotto ogni punto di vista.
In
particolare si sono evidenziati cambiamenti nelle emozioni, sempre più precarie
e instabili, spesso anche altalenanti, in continua evoluzione; nelle relazioni,
a partire da quelle con i nostri coetanei fino a quelle con altri adulti come i
professori, passando per le relazioni spesso difficoltose con i genitori.
Inoltre
è stato interessante, ovviamente, notare anche i grandi cambiamenti del nostro
corpo dal punto di vista fisico: cambia infatti la fisionomia di ogni individuo,
poiché, mentre nei ragazzi si sviluppa ad esempio il pomo di Adamo, la
muscolatura aumenta e cambia il tono di voce, nelle ragazze invece si sviluppa
il seno, i fianchi si assottigliano e così via.
L’adolescenza,
come spiegato dalla dottoressa, è un percorso non ben definito in termini di
età (si è soliti farlo cominciare nelle femmine all’età di 9/10 anni e nei
maschi all’età di 11/12 anni) nel quale si abbandonano usanze e abitudini della
puerizia, per assumerne di nuove, fino a quando non si inizia a creare una
propria individualità, momento nel quale si può dire che l’adolescenza termini.
E’
dunque un periodo cruciale della nostra vita, caratterizzato da momenti che ci
ricorderemo per sempre, attimi fugaci e spensierati che rimarranno per sempre
impressi nella nostra memoria.
Ma
cosa ho portato a casa da questo incontro? Mi è piaciuto confrontarmi con gli
altri, la condivisione è stata piacevole ed anche curiosa: non pensavo infatti
che praticamente ognuno di noi potesse scrivere le stesse sensazioni provate
anche da ogni altro compagno! Abbiamo anche riso tra noi e in quegli istanti un’aula
di scuola si è trasformata da luogo nel quale si sviluppano concetti
disciplinari, in luogo nel quale poter parlare con gli altri di temi legati
alla vita.
In
quel momento ho capito che la scuola è un luogo di condivisione con le altre
persone, e che, oltre a formare uno studente in ambito scolastico, lo forma
soprattutto per la vita.
A cura di Alessandro Marinetti, II A
domenica 10 gennaio 2021
Seconda conferenza alfieriana con Carla Forno - 19 gennaio 2021
Proseguono le conferenze alfieriane organizzate presso il Liceo Classico “V. Alfieri” in collaborazione con la dott.ssa Carla Forno, direttrice della Fondazione Centro Studi Alfieriani.
lunedì 4 gennaio 2021
Prima Conferenza Alfieriana
L’autobiografia – genere divenuto “di moda” all’epoca – è essenziale sia per chiunque desideri conoscere la poliedricità del protagonista sia anche per sintetizzare quest’ultimo in una sorta di paradigma: la contraddizione. Perché, quindi, l’autobiografia di Alfieri corrisponde a un romanzo di formazione? Per rispondere a questa domanda, è necessario sottolineare che l’opera pubblicata postuma di Alfieri si distingue nettamente dal genere letterario del diario: a variare in questi due generi è la relazione con il tempo. Mentre un diario prevede una contemporaneità tra scrittura e azione che si ottiene annotando sulle pagine un aggiornamento quotidiano, nell’autobiografia l’autore osserva se stesso a posteriori con la lente dell’esperienza e con un’ironia che gli consente il distacco necessario per giudicarsi. Pertanto l’autobiografia alfieriana può essere intesa come una confessione di quanto non era mai stato ammesso in vita o celato nelle metafore contenute nelle sue opere.

