"La violenza sulle donne in Italia raggiunge un tragico record, proprio nei giorni che precedono il 25 novembre, data in cui si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne; l’Italia quest’anno in particolare ha bisogno più che mai di sottolineare come questo fenomeno sia in crescita: i dati non fanno infatti che destare grande preoccupazione.
lunedì 29 novembre 2021
Non una di meno (riflessioni sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne)
"La violenza sulle donne in Italia raggiunge un tragico record, proprio nei giorni che precedono il 25 novembre, data in cui si è celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne; l’Italia quest’anno in particolare ha bisogno più che mai di sottolineare come questo fenomeno sia in crescita: i dati non fanno infatti che destare grande preoccupazione.
domenica 28 novembre 2021
Cerimonia finale del Premio Asti d'appello
Doppia vittoria per Marina Marazza
Domenica 28 Novembre 2021 si è svolta la cerimonia finale del Premio Asti d'appello che quest'anno è potuta tornare a Teatro Alfieri con il pubblico dopo che lo scorso anno, a causa dell'emergenza sanitaria, è stata realizzata in diretta streaming sempre dal Teatro Alfieri ma a porte chiuse.
La prof.ssa Cinzia Zenzon, referente del progetto, ha partecipato alla cerimonia accompagnata da una fedelissima rappresentanza di studenti delle classi 5 B (Alessandro Merlone) e 2 A (Emma Austa, Maria Adele Avidano, Rebecca Nicolae, Fiamma Rasero e Federico Ribero) che hanno seguito con molto interesse tutte le fasi della premiazione. Presentati da Chiara Buratti e introdotti dalle recensioni di Massimo Cotto, i sei finalisti (il settimo, Paolo di Stefano, assente per malattia è stato escluso come da regolamento) hanno recitato un'arringa difensiva del loro romanzo di fronte ad una giuria togata. Mentre la giuria si è riunita per assegnare il premio, il pubblico è stato allietato dalle note di Wolgfang Amadeus Mozart presentato dal recital in prima assoluta Mozart in Italia: la musica, il viaggio, interpretato dalla voce narrante di Sandro Cappelletto, dal pianista Marco Scolastra e dalla superlativa soprano Cinzia Forte.
Al termine è stato proclamato il verdetto: vincitrice del Premio della giuria popolare è stata Marina Marazza, autrice del romanzo Io sono la strega, scrittrice intervista proprio dai nostri allievi del Liceo Classico poche settimane fa: i ragazzi avevano molto amato il suo libro ed erano stati affascinati dalla personalità di Marina Marazza che ha saputo trasmettere tutta la sua passione per la scrittura nell'ora trascorsa insieme durante l'intervista. La gioia si è raddoppiata (così come l'emozione dell'autrice) quando è stato svelato anche il nome del vincitore del Premio della giuria: ancora una volta Marina Marazza che evidentemente con la storia di Caterina da Broni ha convinto anche i giudici e gli avvocati presenti in teatro. Complimenti a Marina Marazza e arrivederci al prossimo romanzo!
a cura di Cinzia Zenzon
lunedì 22 novembre 2021
Premiazione di Federica Parigi
Federica Parigi della V A Liceo classico riceve un importante premio
Su segnalazione della sua insegnante di scienze motorie, prof.ssa Clotilde Ghi, Federica Parigi, studentessa dell’ultimo anno del liceo classico cittadino, ha ricevuto il Premio Borsa di Studio Attilio Bravi. Tale riconoscimento consiste in un premio in denaro in considerazione delle prestazioni sportive e del rendimento scolastico degli studenti; relativo all’anno 2019 -20, la Borsa è stata assegnata a Federica Parigi per le sue vittorie nell’atletica, in particolare nel salto in alto, oltre naturalmente per i buoni risultati scolastici. La cerimonia ha avuto luogo giovedì 11 novembre, a cui ha fatto seguito una conviviale con i campioni astigiani dello sport.
a cura di Mariarosa Poggio
lunedì 15 novembre 2021
Conferenza su Cosma Manera
4 Novembre: Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate
Presso l'Archivio Storico di Asti alcuni studenti del Liceo Classico hanno partecipato ad una mostra organizzata per l'occasione su alcune figure che si sono distinte nello svolgimento della loro attività tra cui Cosma Manera.
La studentessa Kishta Magderida di 3C ha realizzato al riguardo un prodotto in power point
venerdì 12 novembre 2021
Intervista per Asti d'appello
INTERVISTA A MARINA MARAZZA
Quest’anno
la Biblioteca Astense e la Direzione del Premio “Asti d’appello” ha deciso di
variare la formula di interazione con gli studenti che rappresentano la giuria
giovane del Premio proponendo ad ogni scuola coinvolta di ‘adottare’ uno
scrittore per intervistarlo. La prof.ssa Cinzia Zenzon, referente del progetto
per il Liceo Classico, si è ‘accaparrata’ per i suoi quattordici ragazzi
provenienti dalla 5B e dalla 2A Marina Marazza, autrice di un romanzo che fin
da subito ha riscontrato grande successo fra i ragazzi (e l’insegnante!). Gli
studenti hanno proposto molte domande, mai banali ma curiose e specifiche sia
sui motivi personali che hanno portato l’autrice alla scrittura di romanzi
storici sia sulle modalità con cui ha reperito i dati per la sua opera sia
sulle scelte relative all’intreccio.
Con un entusiasmo
che ha subito catturato i ragazzi, Marina Marazza ha raccontato la sua
esperienza biografica rispondendo alle domande di Rebecca Nicolae della 2A: fin
da bambina ha sempre letto molto e ha deciso di riscrivere storie che non le piacevano
in alcuni punti, specialmente per come venivano rappresentate le figure
femminili, così il suo primo romanzo è stato L’orchidea della giustizia,
la storia di una Zorro in gonnella. L’autrice ha continuato ammettendo di non
aver sempre solo fatto la scrittrice, ma di aver lavorato per alcuni anni come
direttore creativo della Walt Disney Company, pur continuando a scrivere almeno
un romanzo ogni due anni, prediligendo le storie con protagoniste le donne, da
Gertrude alla moglie di Dante a Caterina da Broni.
Un'altra curiosità
dei ragazzi è stata sapere a quali fonti ha attinto: a Carlotta Rocatti di 5B
Marina Marazza ha spiegato come la fortunosa preservazione degli atti del
processo a Caterina di cui una copia era stata trascritta da un notaio al conte
Melzi, suo accusatore, l’ha incuriosita sia per la figura di Caterina sia per
il contesto. L’autrice rivela che la sua scrittura parte sempre da documenti
storici a cui rimane molto fedele (anche talora deludendo il lettore quando non
fa fuggire la protagonista con l’amore della sua vita…) aggiungendo personaggi ‘da
fiction’ (come gli uomini che Caterina incontra nella locanda in cui è
costretta a prostituirsi) per coinvolgere maggiormente il lettore. Altre fonti
del romanzo sono state le poesie di Fabio da Varese e i dipinti di Fede di
Galizia, oltre a documenti sulla peste del Monferrato.
Francesca
Fabris di 5B ha chiesto infine se ha intenzione di scrivere il seguito della
vicenda di Salem, il boia che si trova senza saperlo a giustiziare sua madre.
Marina Marazza ammette di aver voluto raccontare, con Salem, la storia di una
figura, quella del boia, poco indagata nei romanzi ambientati durante il ‘600 e
anche poco documentata, perché si tratta di un personaggio che nell’epoca della
Controriforma assunse grande importanza e prestigio sociale; per di più in
questo caso la sua vicenda, dopo l’esecuzione della sentenza di morte ai danni
di Caterina, risulta aperta e quindi foriera di molti spunti romanzeschi.
L’incontro,
la cui durata tutti avremmo voluto potesse prolungarsi, si è concluso con i
complimenti rivolti da Marina Marazza ai ragazzi e alla docente per la qualità
delle domande e le riflessioni frutto di una lettura meditata del suo romanzo e
della capacità di confrontarlo con IL romanzo per eccellenza che le due classi
stanno, sotto diversi punti di vista e con differente livello di
approfondimento, studiando quest’anno: i Promessi sposi di Alessandro
Manzoni, nella quale opera è proprio citata la vicenda di Caterina.
A cura di Cinzia Zenzon
martedì 2 novembre 2021
Conferenza della prof.ssa Giulia Albanese
RIFLETTERE SULLA STORIA IN OCCASIONE DELL'ANNIVERSARIO DELLA MARCIA SU ROMA
Martedì 26 ottobre 2021 le classi quarte e quinte del Liceo Classico hanno avuto modo di partecipare a una conferenza di approfondimento riguardo la Marcia su Roma tenuta dalla professoressa Giulia Albanese, docente associata presso l’Università di Padova.
L’episodio, nucleo della discussione intrapresa dalla professoressa
e di cui si celebra il 99° anniversario il 27 ottobre, è stato contestualizzato
nel dispiegarsi di tutti i nuclei politici, sociali e di dinamica storica che
hanno caratterizzato uno episodio contraddittorio della storia italiana. Se per
i fascisti, infatti, la Marcia fu un fatto fondamentale, volto ad ampliare il
numero di adesioni al Partito Fascista, nato nel 1919 a Milano in Piazza San
Sepolcro, ebbe d’altra parte scarsa considerazione da parte di tutti gli
illustri parlamentari che fino a quel momento non avevano ancora aderito al
partito.
Tuttavia, come si comprende in seguito, i quattro giorni di
fuoco dal 27 al 31 ottobre del 1922 rappresentano un momento di svolta
nell’ascesa al potere di un personaggio che segnerà in maniera tanto indelebile
quanto negativa il primo Novecento: da questo momento, infatti, Benito
Mussolini, attraverso la carica di Presidente del Consiglio, nominato dal re
Vittorio Emanuele III, inizia a compiere i primi passi concreti che lo condurranno
a rivestire il ruolo di dittatore.
Suscita, dunque, una commistione di sensazioni di ansia e
preoccupazione rivolgere, seguendo questa chiave di lettura, uno sguardo a un
momento buio della nostra attualità: l’assalto alla CGIL avvenuto Sabato 16
ottobre come degenerazione di un movimento no-Green Pass in una manifestazione
violenta che ha travolto le vie del centro di Roma, inneggiando a una
riconquista delle forze politiche di destra della capitale. Proprio in questo
ultimo confronto la professoressa ha avuto modo di proporre a noi studenti una
sottolineatura sul ruolo che la storia dovrebbe rivestire nella nostra società,
garantendo a ogni individuo, in quanto cittadino, di saper leggere e affrontare
attivamente una realtà che necessita di consapevolezza storica e sociale.
A cura di Camilla Camusso V C Liceo Classico
venerdì 29 ottobre 2021
Una nuova veste per la biblioteca dell'Alfieri
ECCO
LA NUOVA BIBLIOTECA DEL LICEO CLASSICO
Finalmente
la storica biblioteca del Liceo Classico ha cambiato veste!
Grazie al
bando del Ministero a cui il nostro Istituto ha partecipato nel 2019 e che ha
consentito l’istituzione della rete DigitalBiblioAgorà, attiva su un territorio
comprendente scuole dell’infanzia, primarie, secondarie inferiori e superiori
della provincia di Asti, ma anche alcune delle province di Torino e Cuneo, e di
cui il Liceo Classico “V. Alfieri” è la scuola capofila, abbiamo ricevuto un
finanziamento per rinnovare la nostra biblioteca sia dal punto di vista
digitale sia dal punto di vista strutturale.
Ecco che,
mentre la Dirigente Scolastica Maria Stella Perrone, la prof.ssa Cinzia Zenzon e
il tecnico Luca Rigamonti si sono occupati di rinnovare il sistema di
catalogazione dei libri e di gestire prestiti ed eventi comuni alle ventun
scuole della Rete, la professoressa Gianna Gandini ha curato il progetto di risistemazione
dei locali, con un risultato a diri poco sorprendente! Ora la nostra biblioteca
dispone di una sala di accoglienza provvista di due postazioni informatiche
destinate ai bibliotecari e di tre sale tematiche: una per la sezione di testi
di letteratura (classica, italiana e straniera), una per i testi di filosofia e
storia e una per quelli di storia dell’arte. Nella sala più ampia è stato montato
un monitor e sono stati inseriti dei tavoli a penisola per la lettura e la consultazione:
finalmente dominano i colori e la nostra biblioteca, ultimati i lavori di
tinteggiatura e la ricollocazione dei testi, potrà tornare ad essere fruibile a
studenti e docenti.
Un
ringraziamento speciale per tutto il lavoro svolto in questi anni e in
particolare in quest’ultimo periodo in cui i libri sono stati trasportati
altrove per poter arredare i locali, va al professor Alfredo Poli che, assistito
dalla professoressa Giulia Dani e dai ragazzi che si sono alternati per svolgere
le attività di PCTO, ha messo ordine nel precedente schedario cartaceo,
restaurato libri, spostato materialmente centinaia di testi con la perizia e la
passione che sempre mette nel suo lavoro.
Grazie
alla collaborazione di tutti e alla previdenza della nostra Dirigente che ha
saputo vedere le potenzialità della nostra biblioteca, presto anche questi
locali della nostra scuola potranno essere vissuti appieno da tutti coloro che
frequentano e lavorano nel nostro Istituto.
A
cura della prof.ssa Cinzia Zenzon