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mercoledì 14 giugno 2023

Concorso letterario indetto dal Lions club

 L’ISTITUTO “V. ALFIERI” PARTECIPA AD UN CONCORSO LETTERARIO SUL TEMA DEL VOLONTARIATO INDETTO DAL LIONS CLUB



Martedì 13 giugno 2023 presso la Biblioteca di UNIASTISS ha avuto luogo la cerimonia di premiazione di un concorso letterario indetto dalla sezione Lions di Villanova d’Asti, avente per protagonisti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Asti.

Come ha sottolineato il Presidente del distretto 108 del Lions club, dott. Claudio Ligresti, tale concorso ha avuto tre protagonisti: i Lions, la Scuola e il Teatro. Gli studenti infatti sono stati invitati, dopo aver partecipato alla visione dello spettacolo teatrale Chicago 1917 presso il Teatro Alfieri sabato 25 marzo 2023, a redigere un elaborato dal titolo Ruolo del volontariato nella società di oggi, in cui riflettere sulla tematica del volontariato, da sempre al centro degli interessi del Lions club e della sezione giovanile Leo e tanto vicino ai nostri studenti spesso impegnati in vari campi del volontariato.

Il miglior elaborato, giudicato da una giuria costituita da membri del Lions di specchiata competenza, si è aggiudicato un premio di 500 euro da spendere in beni dedicati all’istruzione. A sorteggio è stato assegnato un secondo premio consistente in un abbonamento a cinque spettacoli teatrali, a evidenziare ancora una volta l’importanza del teatro per la formazione dei giovani.

Il nostro Istituto, grazie all’opera di sensibilizzazione attuata dalla Dirigente scolastica Maria Stella Perrone, membro dei Lions e sempre attenta alle tematiche del volontariato nonché al ruolo del teatro all’interno dell’istruzione, e grazie al lavoro delle docenti di Lettere, prof.ssa Cinzia Zenzon per il Liceo Classico e prof.ssa Emanuela Carelli per il Liceo Artistico, ha partecipato con tre studenti: Alessandro Cussotto e Giorgia Ferraro della 4A del Liceo Classico e Andrea Ramunno della 4D del Liceo Artistico.

Pur non avendo ottenuto i premi, i nostri studenti si sono distinti per l’impegno profuso nella redazione dei loro elaborati e sono stati invitati dal governatore del Distretto Lion Piemonte Pierfranco Marrandino a partecipare alla sezione giovanile dei Leo nell’organizzazione di iniziative benefiche in appoggio al club Lions. Una menzione particolare è stata fatta per l’elaborato di Alessandro Cussotto, articolato e approfondito che, a detta del Presidente Marrandino, andava oltre le richieste del concorso ma che rivela uno spirito perspicace e profondo, foriero di un futuro sicuramente promettente in campo letterario.



La Dirigente Scolastica dell’Istituto Alfieri, Maria Stella Perrone, ha preso la parola per dimostrare la sua soddisfazione per come tale concorso è stato accolto dai docenti ma soprattutto dagli studenti delle quattro scuole (Liceo Classico V. Alfieri, Istituto Professionale Q. Sella, Liceo Artistico B. Alfieri e Istituto G. A. Giobert) da lei dirette: innanzitutto lo spettacolo teatrale ha avuto grande successo e poi gli studenti hanno espresso nei loro elaborati pensieri originali che denotano la loro attenzione ai temi del volontariato.

Complimenti, quindi, ai nostri studenti che sicuramente non mancheranno di partecipare ad altri concorsi indetti dai Lions mettendosi alla prova, come sempre fanno, adeguatamente sensibilizzati dalla Dirigente e dai docenti.

A cura di Cinzia Zenzon

domenica 28 febbraio 2021

Incontro delle classi seconde con l'AGEDO

 Lunedì 22 febbraio le classi seconde del Classico incontrano in presenza le rappresentanti dell’associazione Agedo 

AGEDO è un gruppo di genitori, parenti, e amici di persone che appartengono alla comunità LGBTQ+, e che ha la finalità di aiutare le persone omosessuali a ritrovarsi in una società che rispetti la loro natura parlando con le loro famiglie e i loro amici, per far sì che questi li comprendano e di conseguenza non possano nutrire sentimenti negativi nei loro confronti.

Presentare questa associazione nelle scuole è molto importante affinché i giovani conoscano a grandi linee il mondo LGBTQ+, e si possa costruire una società in cui tutti si sentano bene con sé stessi e liberi di amare.

Oriella, Chiara e Vittoria, che rappresentano magnificamente l’associazione, hanno aperto la conferenza con un video molto toccante di persone omosessuali che finalmente si sentono libere di affermare la propria sessualità. Il coming out è definito come “liberazione”, tuttavia è impressionante come in Italia e in Europa le risposte delle famiglie ai coming out dei figli siano ancora molto negative. Vittoria ci mostra dati terrorizzanti: l’Italia è uno dei paesi più omofobi dell’Europa occidentale, e la maggioranza dei ragazzi non sono supportati ed accettati dalle loro famiglie in seguito al coming out.

Perché questo accade? Soprattutto perché le generazioni dei nostri genitori, e dei nostri nonni soprattutto, sono cresciute ignorando completamente l’omosessualità, ed etichettandola come un mondo nascosto, nell’ombra poiché “sbagliato”. Ecco perché è importante l’incontro con AGEDO: perché la chiave del rispetto è la comprensione.

E’ significativo l’esempio di Oriella, che in classe ci ha spiegato con fierezza e orgoglio che suo figlio è gay. Oriella è un esempio di crescita personale, in quanto al coming out di suo figlio -racconta lei stessa- si sentiva spaventata e disorientata, non comprendeva, non accettava, ed ora invece è una persona diversa e migliore. La fondazione AGEDO che ora lei rappresenta così bene, l’ha aiutata a capire che suo figlio è perfettamente normale, e che era giusto sostenerlo.

Durante la conferenza Chiara ha esposto che alla comunità LGBTQ+ appartengono persone con vari orientamenti sessuali e di genere. Prima di tutto è importante distinguere tra identità di genere e omosessualità. L’identità di genere non è da confondere con l’identità sessuale e rappresenta il genere che una persona si sente di avere nel suo intimo. Di solito le persone “gender non conforming” si allontanano da forme di espressione di genere tradizionalmente intese in una data cultura e mettono in atto strategie per rendere il proprio aspetto esteriore il più simile possibile all’immagine interiorizzata che hanno di sé, il che non necessariamente si traduce in una transizione. Le persone transessuali o gender non conforming sono stranamente meno vessate in Italia degli omosessuali, tuttavia vanno incontro a diverse discriminazioni, relative al loro ruolo di genere o alla loro identità di genere.

Per quanto riguarda gli omosessuali, invece, è importante sapere che esistono diversi orientamenti, oltre i più conosciuti. L’omosessualità non dipende in alcun modo da cattiva educazione, o da fattori genetici, non è una malattia o una perversione sessuale, non è una scelta e non è contro la natura e contro la morale.

E allora, se l’identità di genere riguarda il rapporto che una persona ha con se stessa e l’omosessualità non ha nulla di innaturale, perché in Italia divampano ancora l’omofobia, la transfobia, e l’intolleranza?

Perché molti sono ancora bloccati dagli stereotipi o da una mentalità chiusa; per un nuovo mondo migliore e più tollerante è necessario che tutte queste barriere siano abbattute, cosicché ognuno possa raggiungere la versione migliore e più felice di se stesso.

A curia di Giorgia Ferraro, II A