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martedì 7 giugno 2022

Eventi del 1 Giugno



1 giugno: tre eventi d’eccezione per il Liceo Classico “V. Alfieri”



Nella giornata di mercoledì 1 giugno l’Aula Magna del Liceo Classico “V.Alfieri” ha ospitato tre eventi importanti per i nostri ragazzi e per tutto l’Istituto: la cerimonia di consegna degli attestati di PCTO per gli studenti del Liceo che hanno collaborato con il FAI, l’intitolazione della biblioteca del Liceo al prof. Serafino Ferraris e l’intitolazione del laboratorio di fisica all’assistente tecnico Domenico Ollino.

Alla presenza del Sindaco Maurizio Rasero, del Presidente della Provincia Paolo Lanfranco, del Presidente del Consiglio d’Istituto dell’Alfieri Riccardo
Marinetti, della Presidente della Biblioteca astense Roberta Bellesini, la Dirigente dell’Istituto Maria Stella Perrone ha fatto gli onori di casa, dando subito la parola ai rappresentanti del FAI che si sono detti entusiasti dell’apporto che i nostri studenti hanno dato nelle giornate del FAI in qualità di ciceroni nell’accompagnare astigiani e turisti nei teatri astigiani. Gli studenti hanno prima svolto un corso preparatorio, quindi nelle giornate del 26 e 27 marzo 2022 si sono improvvisati guide turistiche per far scoprire ai concittadini (e non solo) alcuni dei gioielli della nostra città: dal Teatro Alfieri allo Spazio Kor, dalla Casa del Teatro al Teatro Politeama. I trentacinque studenti del Liceo coinvolti hanno ricevuto gli attestati di partecipazione tra i complimenti dei rappresentanti del FAI e con il sottofondo delle immagini del loro lavoro.


Dopo questa cerimonia il pubblico si è spostato nella Biblioteca del Liceo Classico dove la Dirigente ha dato la parola al team di docenti che negli ultimi due anni ha lavorato al rimodernamento e alla fruibilità della Biblioteca che, grazie ai finanziamenti ottenuti da un Bando del 2019 del Ministero dell’Istruzione per la realizzazione di poli di biblioteche scolastiche è stata portata a nuova vita: il prof. Alfredo Poli, referente della Biblioteca, la prof.ssa Cinzia Zenzon, referente della Rete, il prof. Carlo Bavastro, referente per l’inclusione hanno descritto il lavoro svolto che ha riguardato in primis la logistica con la collocazione ordinata del vastissimo patrimonio librario e l’acquisto di arredi, poi la catalogazione online dei testi più significativi fruibili dalla rete di ventun scuole di cui il Liceo Classico è la scuola capofila. In tale occasione, su proposta del Consiglio d’Istituto, si è deciso di intitolare la nostra Biblioteca al prof. Serafino Ferraris, docente prima e Preside poi del Liceo Classico, recentemente scomparso. Abbiamo in tal modo potuto mostrare l’ambiente innovativo dotato di banchi disposti a penisola, di uno schermo touch, di postazioni computer con stampante, oltre al nostro preziosissimo patrimonio che conta anche delle cinquecentine di grande pregio.


Nell’ultima parte della serata la Dirigente ci ha accompagnati nel laboratorio di fisica, un vero gioiello del Liceo Classico per le apparecchiature, storiche e moderne, di cui dispone e luogo in cui gli studenti, accompagnati dai docenti di Fisica, possono mettersi alla prova sperimentando le leggi fisiche studiate con gli strumenti tecnici di cui il laboratorio dispone. La professoressa Carla Cisero ha letto in tale circostanza la commuovente lettera di ringraziamento redatta dalla moglie dell’assistente tecnico Domenico Ollino, prematuramente scomparso, che è stato un pilastro del laboratorio per la cura che ne aveva, l’abnegazione e la disponibilità che ha sempre dimostrato per la scuola e tutti quelli che di essa fanno parte.

Una serata ricca, che coniuga le tre anime del nostro Liceo: la cultura umanistica testimoniata dalla Biblioteca, quella scientifica con il laboratorio di fisica e i contatti con il territorio in questa circostanza rappresentato dal FAI.

A cura della prof.ssa Cinzia Zenzon

domenica 1 maggio 2022

L'impegno degli studenti del Liceo Classico Alfieri per il FAI

 

Apprendisti Ciceroni alle giornate di primavera


L’organizzazione del Fondo Ambiente Italiano, meglio conosciuta come FAI, ha organizzato anche quest’anno “le giornate di primavera”, tra il 26 e il 27 Marzo.

L’attività principale del FAI è prendersi cura dei luoghi meravigliosi che ha ricevuto in donazione, in eredità o che sono stati concessi in gestione: si tratta di luoghi naturali come boschi, coste, parchi e giardini, ma anche di luoghi di grande importanza storica come castelli, teatri, ville e abbazie, ma anche piccoli beni particolarmente rilevanti per specifiche storie.

Il fondo ambiente italiano si impegna nel tutelare questi luoghi, ma anche nel farli conoscere ai turisti; è a questo fine che sono nate le giornate di primavera sopra menzionate.

Si tratta della trentesima edizione di questo evento, che in questa occasione ha visto l’apertura di oltre 700 beni FAI in 400 località diverse; tra questi luoghi anche la città di Asti ha partecipato, presentando l’interessante storia dei suoi teatri, presenti e scomparsi.

La città ha accolto turisti, ma anche cittadini, desiderosi di scoprire il patrimonio culturale astigiano e di impararne la storia; è stato subito chiaro che molte persone, nate e cresciute ad Asti, non erano a conoscenza a volte nemmeno della presenza di alcuni teatri.

I turisti sono stati numerosi soprattutto al teatro Alfieri, il centro indiscusso dell’attività culturale astigiana, ed edificio di gran pregio dal punto di vista artistico.

A presentare orgogliosamente i teatri sono stati gli apprendisti ciceroni del Liceo Classico Vittorio Alfieri: la voce “apprendisti ciceroni” sta ad indicare i ragazzi partecipanti a un progetto di formazione istituito dal Fondo Ambiente Italiano nel 1996 e cresciuto nel tempo, fino ad arrivare a coinvolgere oltre 50.000 studenti ogni anno; nel corso di questo progetto i ragazzi hanno avuto l’occasione di accompagnare il pubblico alla scoperta del patrimonio di arte e natura del proprio territorio, guadagnando ore spendibili per il PCTO.

Le neo guide turistiche dopo un impegnativo corso sono state in grado di accompagnare i visitatori alla scoperta del Teatro Politeama, della Casa del Teatro Tre, dello Spazio Kor e del Teatro Alfieri.

A parere di tutti i ragazzi si è trattato di un’esperienza profondamente formativa: diventare apprendisti ciceroni si è dimostrata un’occasione per migliorare le proprie capacità espositive, ma soprattutto per sentirsi parte della vita culturale cittadina, comprendendo come la nostra città debba essere maggiormente apprezzata e valorizzata anche dal punto di vista del turismo.

                                                                                                                         Giorgia Ferraro, classe III A