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domenica 21 maggio 2023

Premiazione concorso letterario bandito da Historia editori

 

VITTORIA PERO VINCITRICE DEL CONCORSO LETTERARIO “RACCONTI DAL PIEMONTE 2023”



«Professoressa, posso inviarle una bozza di racconto che ho scritto in questi giorni?».

È cominciata così l’avventura letteraria di Vittoria Pero, studentessa della classe 4A del Liceo Classico V. Alfieri, una ragazza brillante nel suo rendimento scolastico, introversa di carattere, ma che ha cercato di vincere questa suo lato sapendo mettersi in gioco con la collaborazione ad un gemellaggio organizzata dal paese dell’Astigiano di cui è originaria e con la partecipazione al Laboratorio di Teatro classico nel ruolo di Alcesti.

Passo passo, su suggerimento della sua docente, Vittoria ha ampliato alcuni punti del suo racconto finché il prodotto finale è stato inviato alla casa editrice indipendente Historica edizione che aveva bandito un concorso dal titolo “Racconti dal Piemonte 2023”, aperto a studenti e adulti residenti o domiciliati in Piemonte, che avessero scritto racconti (inediti) in lingua italiana. Il racconto di Vittoria si intitola Le sette del mattino, una storia malinconica di attese e nostalgia, fatta di odori e visioni del passato ma anche di sentimenti delicati.

Sabato 20 maggio 2023 Vittoria Pero, accompagnata dai suoi genitori, si è recata alla premiazione che si è tenuta a Torino alle ore 10.30 al Centro Studi Bruno Longo. Il premio consiste nella pubblicazione del racconto in un volume edito da Historica edizioni e disponibile al Salone del Libro di Torino dal 18 al 22 maggio presso il Padiglione 3 dello stand P77: una grande soddisfazione per Vittoria, foriera, chissà, di una futura carriera letteraria!

a cura di Cinzia Zenzon

martedì 11 maggio 2021

Conferenza sulle Fake news

 

29 aprile 2021: l’Istituto Alfieri alle prese con le Fake News: è tutto vero ciò che sentiamo?

Diverse classi dell’Istituto Alfieri durante una lezione in remoto sono state informate sull’argomento Fake News, sulla loro veridicità e su come difendersi da tutto ciò che si riceve e si legge in rete. Due giovani esperti di comunicazione, con una dialettica simpatica e facile da comprendere, ci hanno illustrato tutti i rischi a cui siamo esposti noi giovani generazioni (e non soltanto noi) quando veniamo a contatto con una notizia, in particolare una notizia online.

Fornendo esempi, i due professionisti della comunicazione ci hanno fatto capire che spesso le news devono essere recepite con molta cautela, con discernimento, …cum grano salis… .

Il web. L’intervento sulle fake news ha anche toccato l’infinito mondo dei siti web: non è semplice districarsi all’interno di questo universo; spesso noi ragazzi apprendiamo notizie provenienti dal web, queste, tuttavia, possono esser state esposte in modo errato, proprio per stimolare l’ascolto. Purtroppo la maggior parte delle notizie è di questo calibro: si pensi alle prime informazioni sul Covid-19: casistiche e dati aumentati o diminuiti a seconda dell’orientamento politico; la gente si fida di queste notizie e non si pone il problema di controllare su libri cartacei perché il web è molto più di facile consultazione.

L’epoca della post-verità. Al giorno d’oggi siamo continuamente bombardati da notizie e informazioni e proprio per questo viene data più importanza a slogan basati su dati forvianti che su verità. È facile credere a ciò che vediamo e i messaggi sono facili da modificare.

Come possono tali notizie essere così interessanti e accattivanti? Secondo i nostri informatori, esse si basano sull’emotività di chi le riceve: la punteggiatura, le immagini utilizzate, … tutto deputato a condizionare le nostre emozioni, colpendoci nel profondo.

Veicolazione del messaggio. Dal corso abbiamo imparato anche dove la notizia viene collocata per avere “successo”: per esempio un messaggio esposto su un bus è persuasivo poiché viene notato più facilmente anziché una notizia posta su un giornale cartaceo.

Per quanto mi riguarda da adesso in poi cercherò di affidarmi a fonti sicure e di porre attenzione ai messaggi e alle comunicazioni della rete. Tuttavia il web è sicuramente un serbatoio immenso di tutto ciò che si desidera sapere; pertanto prima di fidarmi ciecamente di una news, ne trarrò la veridicità.

 

A cura di Pero Vittoria, II A



domenica 25 aprile 2021

Conferenza sul valore dello studio del latino

19 aprile 2021: le classi del biennio del Liceo Classico assistono alla conferenza in remoto tenuta da Luca Desiata

Molti sostengono che il Latino sia una lingua morta, inutile, obsoleta, non al passo con i tempi, inadeguata ai cambiamenti della società odierna. Ma ne siamo proprio certi?


L’ingegner Luca Desiata ci ha dimostrato come la lingua latina sia presente nell’età contemporanea e nell’era dell’internet raccontandoci la sua rilevanza nel mondo.
Si pensa che lo studio del latino sia diffuso principalmente in Italia in quanto questa è stata la culla della romanità; ma non è così: negli Stati Uniti le lingue classiche sono particolarmente vive, tanto che il loro motto è E pluribus, unum (Da tanti, uno). Senza spostarsi molto lontano, il motto dell’UE è In varietate concordia (La concordia nella varietà) per valorizzare la diversità delle tante culture europee che fanno la forza del nostro continente. Diverse importanti università americane (Harvard, Penny University…) hanno scelto il latino come lingua di incoraggiamento. In Cina, Corea, Mongolia, Giappone viene utilizzata questa lingua per indicare specie vegetali e animali. Pertanto il latino è una lingua diffusa su tutto il nostro pianeta: sicut in caelo et in terra.

Latino nell’era dell’internet? Impossibile!
Internet ha favorito l’espandersi dell’egemonia dell’inglese nel mondo; ma internet ha anche permesso l’avvicinamento al latino di più persone provenienti da nazioni differenti. Per esempio l’enigmistica Hebdomada Aenigmatum riporta rebus, giochi, sudoku in latino e in greco antico; la pagina di Wikipedia in latino (Vicipaedia) si posiziona al 51esimo posto su 265 lingue disponibili su Wikipedia; Papa Francesco su Twitter manda un messaggio in latino di benvenuto: Tuus adventus in paginam publicam Papae Francisci breviloquentis optatissimus est (Il vostro arrivo sulla pagina pubblica di Papa Francesco che parla per brevi frasi è molto gradito); il quotidiano Ephemeris presenta notizie e novità in latino.

Il latino è efficace nella comunicazione internazionale: perché allora non utilizzarlo al fine di risolvere i problemi e le incomprensioni linguistiche nella UE?
“A mio avviso il latino ha ottime chance per tornare ad essere lingua franca europea: in assenza di un idioma comune, il latino può chiarire un contesto internazionale. La Senatrice a vita Liliana Segre spiegò come riuscì in un campo di concentramento a comunicare con una ragazza straniera grazie alla lingua latina. Dunque il latino è una lingua che supera le barriere linguistiche”, afferma Desiata.

Il latino nel mondo delle aziende è assolutamente onnipresente: analizzando la parola manager si potrà risalire all’etimologia manu agere (condurre con mano); inoltre questa lingua ha il potere di rafforzare alcuni messaggi nel mondo del business e dunque permette di esprimerci in modo diretto mantenendo comunque l’eleganza: maiora premunt (cose più grandi premono).

Pertanto lo studio delle lingue antiche non ci allontana nel tempo ma ci introduce nella realtà e ci rende pronti ad accettare un’unità culturale tra i diversi popoli.

A cura di Vittoria Pero, II A