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mercoledì 9 dicembre 2020

Un ricordo di Anna da parte di ex studenti

Studenti ed ex del Liceo Classico piangono la bidella Anna: “E’ stata la persona che ci ha accolto” 

“Da oggi il liceo non sarà più lo stesso senza di lei”. Lei è Anna, la storica bidella del Liceo Classico Vittorio Alfieri di Asti che è scomparsa oggi lasciando un grande vuoto tra gli studenti e gli ex studenti della scuola. 

Fiumi di parole stanno scorrendo in queste ore, accompagnati dalle lacrime, dai singhiozzi, dal nodo in gola. E da tanti ricordi di una persona che per gli studenti era un’istituzione. 

“Era una seconda nonna” ci racconta Lucrezia Lopriore, diplomata da pochi mesi, che questa mattina, dopo aver saputo della scomparsa di Anna, insieme a Camilla Goria, ha lasciato una rosa davanti all’ingresso del Liceo. 

“Oggi se n’è andata una colonna portante del Liceo – la ricorda Lucrezia con la voce rotta dalla commozione – qualunque cosa servisse agli alunni, lei c’era. Io la sentivo ancora, ci eravamo tenute in contatto. E’ stata la persona che ci ha accolto, quella che ci apriva il portone al mattino. La nostra giornata iniziava con “Ciao Anna, buongiorno” e finiva con “Ciao Anna, ci vediamo domani!”. Era una di quelle persone di cui ci sarebbe bisogno ma che ce ne sono poche.” 

Anna se n’è andata lontano dai suoi studenti, che però vogliono far sentire la loro vicinanza e lo faranno anche nel momento dell’ultimo saluto, seppur nei limiti previsti attualmente. 

Anche gli insegnanti stanno lasciando commossi messaggi di cordoglio per ricordare la profonda umanità di una persona sempre disponibile e attenta alle necessità di tutti.

Un saluto ad Anna



Oggi è una giornata triste per tutti noi che amiamo il nostro Liceo che è, prima che una scuola, un insieme di persone che lavorano, studiano, si aiutano tra loro. Oggi è scomparsa Anna, la nostra bidella del piano terra, Anna che sapeva unire la fermezza nel trattare i ragazzi con la comprensione per loro e per noi docenti; Anna che, minuta dietro il bancone dell'atrio, ti accoglieva alle 7.30 del mattino e ti salutava quando uscivi; Anna che scuoteva la testa quando le dicevo che ero appena andata a correre (e fuori stava nevicando...) e confabulava con mia mamma quando veniva a recuperare dei libri che non mi servivano più. 

Anna mancherai a tutti noi, agli allievi di oggi e di ieri che già mi chiedono quando potranno venire a salutarti per l'ultima volta. Il rammarico di non vederti da mesi ci affligge ancora di più, per non averti potuto salutare con un sorriso... Ciao, Anna, ti vogliamo bene!

A cura di Cinzia Zenzon