Liceo Classico "V. Alfieri" - ASTI
IIS "V. Alfieri" di Asti. Parliamo di noi ...
venerdì 16 gennaio 2026
Giornata della memoria 2026 al Liceo Classico
giovedì 8 gennaio 2026
L'eccidio di Gaza in due film proiettati per gli studenti del Liceo Classico
The voice of Hind Rajab vs I bambini di Gaza
Giovedì 8 gennaio 2025, al rientro dalla pausa natalizia, come di consueto ormai da tre anni, tutte le classi del Liceo classico hanno preso parte alla proiezione di due film: The voice of Hind Rajab presso la Sala Lumière per il triennio e le seconde, I bambini di Gaza presso l’Aula magna dell’Istituto Alfieri per le classi prime.
Il tema scelto quest’anno, vista la pressante attualità, è la disperata situazione in cui da sempre vivono i bambini di Gaza attraverso due film molto recenti, il primo di Kaouther Ben Hania del 2025 e il secondo di Loris Lai del 2024.
I due film hanno toccato molto i ragazzi: soprattutto le classi più grandi si sono commosse alla visione del film della regista tunisina Kaouther Ben Hania: il 29 gennaio 2024 gli operatori del centralino del braccio palestinese della Mezzaluna Rossa a Ramallah ricevono la telefonata di Liyan Hamada, una quindicenne di Gaza intrappolata in macchina assieme alla cuginetta Hind Rajab dopo che un carro armato israeliano ha sparato al veicolo, uccidendone i genitori e i tre fratelli. Quando anche Liyan viene uccisa, è Hind, una bambina di cinque anni, a prenderne il posto al telefono, ferita alla schiena e alle gambe. Per le successive tre ore, gli operatori restano in contatto telefonico con lei, mentre un'ambulanza della Mezzaluna attraversa la zona assediata dall'esercito israeliano per soccorrerla, invano, perché la stessa ambulanza sarà crivellata di colpi.
Il film dura ‘solo’ 90 minuti, in lingua originale con sottotitoli in italiano, ma è l’ora e mezza più lunga di sempre: alla fine della proiezione in sala è tutto un singhiozzo, l’emozione è palpabile e ha inizio il dibattito. I primi interventi, dopo l’introduzione del prof. Roberto Gatti, sono stati di carattere tecnico, con apprezzamenti per la regia e le scelte narrative, ma a poco a poco, spronati dalle prof.sse Mariarosa Poggio e Maria Chiara Martinatto Maritano, gli studenti si sono aperti dichiarando la loro avversione alla guerra su ogni fronte e condannando ogni forma di violenza che venga da Israele o dai Palestinesi.
Più timidi gli studenti delle classi prime che, alla domanda del prof. Carlo Bavastro se a loro fosse piaciuto il film appena proiettato, hanno inizialmente risposto di no, per poi motivare cosa del film non era piaciuto.
I bambini di Gaza racconta la storia di due ragazzini, uno palestinese e l'altro israeliano, che stringono un'improbabile amicizia a causa della loro comune passione per il surf durante la guerra nella Striscia di Gaza e la seconda intifada nel 2003. Una tematica di fraternità, un inno all’amicizia che qualcuno ha ritenuto poco credibile.
La sorpresa è sempre, anche nei ragazzi più piccoli, la volontà di esporsi, di dire la propria opinione senza schermi, anche se magari fuori dal coro: così sono nati i due dibattiti che hanno reso la giornata un momento di riflessione matura per studenti e docenti.
a cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
lunedì 15 dicembre 2025
La IIA incontra l'opera Paolo Conte
a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio
giovedì 11 dicembre 2025
Ottavio Coffano: arte e propaganda
a cura della prof.ssa Mariarosa Poggio
mercoledì 10 dicembre 2025
LEZIONE DI MUSICA AL LICEO CLASSICO
L'ex allievo Riccardo Glinac tiene una lezione su Verdi e Shakespeare
Gli ex allievi ritornano... Mercoledì 10 dicembre 2025 la classe 4C del Liceo classico ha ospitato un ex allievo, Riccardo Glinac, diplomato in conservatorio e iscritto alla Facoltà di Lettere e Filosofia, ospite della prof.ssa Elena Vergnasco, per tenere una lezione sul Macbeth di Giuseppe Verdi confrontato con l'omonima opera di William Shakespeare.Un incontro ricco di spunti interessanti in cui sono state analizzate tematiche significative quali la ricorrenza del numero 3, l'analisi della psiche dei personaggi, la figura controversa di Lady Macbeth, la tematica dell'ambizione e della colpa.
Con un tono pacato ma coinvolgente da cui traspare tutta la sua passione per la musica e la letteratura, Riccardo ha saputo catturare l'attenzione degli studenti della 4C.
Per il prossimo anno le docenti Elena Vergnasco e Roberta Garbarino pensano ad un coinvolgimento di tutte le quarte.
Grazie per il prezioso contributo!
domenica 23 novembre 2025
23 novembre 2025: cerimonia finale del Premio Asti d'appello
Virdimura di Simona Lo Iacono, romanzo vincitore del Premio Asti d’appello 2025
Domenica 23
novembre 2025 si è svolta nella caratteristica cornice del Teatro Alfieri di Asti la
cerimonia finale della diciassettesima edizione del Premio Asti d'appello cui
ha partecipato una rappresentanza di studenti del Liceo Classico, accompagnati
dalla professoressa Cinzia Zenzon: Beatrice Bruzzone, Cecilia Canavero
Dragotta, Sofia Oropallo della classe 2A e Filippo Lazzarato della classe 5A.
La serata,
presentata da Chiara Buratti con la partecipazione di Roberta Bellesini, si è,
come di consueto, strutturata in due parti: nella prima, dopo i saluti
istituzionali del sindaco della città di Asti Maurizio Rasero e del Presidente
del Premio Asti d'appello Stefano Bertone, gli otto finalisti hanno perorato la
causa del loro romanzo con una arringa di cinque minuti ciascuno di fronte ad una giuria
togata costituita da avvocati, notai e magistrati; nella seconda parte il
pubblico ha potuto assistere ad un tributo musicale al cantautore Fabrizio De
André a cura dell’Elixir Ensemble. A conclusione della cerimonia sono stati
assegnati i premi della giuria giovanile, della giuria togata e della giuria popolare.
I romanzi finalisti del Premio si sono distinti particolarmente per l'originalità, la ‘bella scrittura’, la capacità di avvincere il lettore, anche quello più esigente come gli studenti. Marco Balzano è autore del romanzo Bambino, ambientato durante la Seconda guerra mondiale e avente per protagonista Mattia Gregori, un adolescente in conflitto con il padre, pronto a stare sempre dalla parte del più forte che, paradossalmente, è sempre quella sbagliata. Anja Boato, la più giovane tra i finalisti, ha scritto Madama Matrioska, un romanzo il cui titolo allude significativamente all'originale struttura entro cui si incastrano le storie, una dentro l'altra, e le figure che si influenzano reciprocamente raccontando la fragilità e il bisogno di aiuto; La montagna nel lago di Jacopo De Michelis è invece un corposo giallo dal finale sorprendente, la ricerca che Pietro Rota inizia per scagionare il padre dall’accusa di omicidio e che lo porta a scoprire il passato torbido proprio di colui cui doveva fornire aiuto, trovando un legame tra presente e passato. Luisa di Paola Jacobbi racconta la biografia di una grande imprenditrice italiana del ‘900, Luisa Spagnoli, la creatrice del Bacio Perugina, mentre in Virdimura Simona Lo Iacono si dedica alla biografia di una donna ebrea medico vissuta nel '300, in lotta contro i pregiudizi del suo secolo e della sua terra, la Sicilia, per affermare il diritto delle donne a praticare la professione medica.
Ancora Michele Ruol ci
sorprende con l’ Inventario di quel che resta
dopo che la foresta brucia, un romanzo breve
ma intenso che racconta il dramma di una coppia - Padre e Madre - che ha perso
i propri figli, rendendo universale il dolore proprio non attribuendo un nome
ai suoi personaggi. Fabio Stassi in Bebelplatz affronta invece, in un
racconto ricco di documentazione storica, il rogo dei libri ‘degenerati’ nella
Germania nazista nel maggio 1933, mentre Nicoletta Verna ne I giorni
di Vetro narra la vicenda di due donne diverse, Redenta, una
ragazza comune, e Iris, che ha scelto di combattere con i partigiani, ma
accomunate dall'aver vissuto il dramma della Seconda guerra mondiale e la
violenza da parte degli uomini.
Emozionante
l'esibizione del quartetto d’archi, due violini, viola e violoncello, che hanno
magistralmente interpretato alcune delle più note canzoni di Fabrizio De André,
il poeta degli ultimi, tra cui Bocca di rosa, Dolcenera, Don Raffaé e Via
del Campo.
Il romanzo
vincitore del Premio Asti d'appello 2025, cui spetta un assegno di 10.000
euro, è Virdimura di Simona Lo Iacono.
Il romanzo più
votato dalla giuria giovani, assegnato dal Rotary club, è Bambino di
Marco Balzano.
A guadagnarsi il
premio Aurora Pen della giuria popolare è stato invece Michele Ruol con Inventario
di quel che resta dopo che la foresta brucia.
Il premio Zonta
club, un assegno di 1.000 euro, destinato alla scrittrice più votata dalla
giuria popolare, è stato assegnato a Nicoletta Verna con I giorni di Vetro.
Complimenti a
tutti e arrivederci al 2026!
A
cura della prof.ssa Cinzia Zenzon
martedì 18 novembre 2025
Incontro con i giornalisti per la finale di Asti d'appello 2025
Gli studenti del Liceo Classico manifestano le loro preferenze
















